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MAGPIE muove i primi passi

Il team di MAGPIE alla cerimonia della sigla del contratto. Credit: ESA-A. Conigli

Lo scorso 1 settembre a Copenhagen, nell’ambito dell’evento Space for Inspiration, la cerimonia della firma del contratto per la realizzazione (Phase 2) del rover lunare MAGPIE, fra l’Agenzia spaziale europea (ESA) e la società ispace-Europe (Lussemburgo).

La firma ufficiale di questo contratto di sviluppo formalizza l’assegnazione, avvenuta a luglio da parte di ESA, dell’appalto per la fase 2 del progetto, del valore di 65 milioni di euro a ispace-Europe. Il contratto finanzia le tappe rimanenti per l’attuazione del piano di lavoro che includono lo sviluppo del rover e del suo carico scientifico, la costruzione, i test, il trasporto sulla superficie selenica, le operazioni legate alla missione vera e propria e la fornitura dei dati scientifici all’ESA.

MAGPIE (Mission for Advanced Geophysics and Polar Exploration) è il primo rover lunare dell’ESA. Progettato per operare approssimativamente per dieci giorni terrestri, il mezzo esplorerà il polo sud della Luna per rilevare la presenza di acqua e di altri volatili e per studiare la geologia sub-superficiale.

Il veicolo europeo sarà equipaggiato con una trivella, un analizzatore di gas e particelle volatili, un radar di penetrazione nel terreno (georadar) e un rilevatore di neutroni. Quando verrà lanciato, realisticamente non prima del 2029, MAGPIE contribuirà a migliorare la nostra comprensione dell’ambiente lunare e delle risorse che può offrire; un aspetto quest’ultimo, fondamentale per la prossima fase dell’esplorazione lunare.

Daniel Neuenschwander, direttore dell’Human and Robotic Exploration per l’ESA, ha così commentato a margine dell’evento:

Il polo sud lunare è una destinazione chiave per la futura esplorazione; attraverso la ricerca di acqua e di altre sostanze volatili, MAGPIE fornirà conoscenze critiche per la prossima fase dell’esplorazione lunare sostenibile. Come primo rover lunare dell’Agenzia spaziale europea e prima missione dell’iniziativa Moon Explore che mira a sviluppare le capacità chiave in un modo più agile ed efficiente, MAGPIE dimostrerà un nuovo approccio all’esplorazione. Combinando ambiziosi obiettivi scientifici e tecnologici con un modello di sviluppo più veloce e economicamente conveniente, la missione fa convergere l’esperienza europea e la cooperazione internazionale attraverso la nostra partnership con la JAXA (Agenzia spaziale giapponese – N.d:T).

Anche Julien-Alexandre Lamamy, amministratore delegato di ispace-Europe, ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione:

MAGPIE riunisce alcune delle principali competenze scientifiche e ingegneristiche europee verso un’ambizione condivisa per la Luna. Siamo orgogliosi di di guidare questo consorzio assieme all’ESA, combinando capacità di trasporto e scienza ai massimi livelli per esplorare il Polo Sud lunare sviluppando allo stesso tempo le capacità operative europee sulla superficie lunare. Le conoscenze e l’esperienza guadagnate grazie a MAGPIE saranno utili anche dopo questa missione, aiutando a gettare le basi per future missioni di esplorazione lunare a livello globale.

L’ente spaziale europeo ha selezionato ispace-Europe come primo appaltatore per costruire, sviluppare e far volare MAGPIE. È previsto che il rover venga lanciato a bordo del lander lunare ULTRA della Mission 4 di ispace inc. di Tokyo, grazie a una collaborazione fra ESA e JAXA. Il lander ULTRA della Mission 4 effettuerà un allunaggio di elevata precisione grazie anche al finanziamento concesso nell’ambito del programma giapponese “Space Strategy for Fund” gestito dalla JAXA.

È risaputo che alcune zone nei pressi dei poli lunari, rimangono permanentemente in ombra e possono conservare ghiaccio d’acqua per periodi estremamente lunghi. Comprendere come questo ghiaccio è distribuito, come interagisce con il terreno soprastante e come possa venire rilevato, è un importante obiettivo scientifico e una fondamentale capacità per la futura esplorazione lunare. Poter estrarre acqua dalla superficie selenica sarà importante per favorire l’esplorazione umana prolungata sulla Luna e potrebbe fornire le risorse per alimentare l’ulteriore esplorazione del Sistema solare.

La mobilità di MAGPIE, permetterà la raccolta di dati in molteplici luoghi caratterizzati da diverse tipologie di terreni e di proprietà geologiche. La comparazione dei dati scientifici provenienti da queste diverse zone fornirà una più ampia veduta sulla variabilità geografica dei volatili, sulle proprietà della regolite e sulle condizioni geologiche all’interno della regione del Polo Sud lunare.

Come prima piccola missione lunare, MAGPIE farà da apripista ad un approccio all’esplorazione più veloce e a basso impatto economico, permettendo il lancio più frequente di missioni che accelerano l’innovazione e lo sviluppo di capacità europee per un futuro sostenibile sulla Luna.

Ora, il team della missione MAGPIE è al lavoro per la Readiness Review dello Structural Thermal Model, al seguito della quale si terrà il Locomotion Testing che si focalizzerà sulla mobilità del rover.

Fonte: ESA

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