Lo scorso 27 agosto alle 22:11 CEST è decollata la missione MTG-I2, il terzo satellite della costellazione Meteosat Third Generation, destinato a portare numerosi miglioramenti alle previsioni meteorologiche, al monitoraggio dell’atmosfera e del clima in Europa e Africa.
MTG-I2 permetterà di seguire in tempo reale l’evoluzione dei fronti meteorologici e fornirà immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera sopra l’Europa e l’Africa settentrionale ogni due minuti e mezzo.
Come accennato nel nostro precedente articolo, la famiglia MTG conta ora tre satelliti in orbita: i primi due sono stati collaudati e sono ora affidati a Eumetsat per le operazioni. MTG-I2 affianca il primo Imager e il Sounder, garantendo continuità e resilienza operativa alla missione. Il primo Imager è stato lanciato nel 2022, seguito dal Sounder lanciato lo scorso anno. Una volta completata la lunga fase di collaudi e messa a punto, il cosiddetto commissioning, la costellazione potrà davvero iniziare a operare a piena capacità.
Il secondo gruppo di satelliti MTG sarà lanciato a partire dal 2033 in modo da estendere la durata della missione oltre il 2040. I satelliti MTG proseguono i servizi precedentemente forniti dai satelliti Meteosat Second Generation (MSG), messi in orbita tra il 2002 e il 2015.
Per Ariane 6 questo lancio ha rappresentato il raggiungimento di un ulteriore traguardo, essendo il primo a portare il carico pagante in orbita geostazionaria. Non si è trattato di una prima assoluta, in quanto lanci nell’orbita posta a 36.000 km di quota erano già stati effettuati con Ariane 4 e 5, ma era importante dimostrare questa capacità anche con questo nuovo vettore.
Il sistema di propulsione di MTG-I2 sarà utilizzato per innalzare progressivamente il perigeo del satellite e modificarne la traiettoria durante il viaggio verso l’orbita geostazionaria. Una volta raggiunta l’orbita finale, il satellite verrà ruotato in modo da puntare verso la Terra. Questo traguardo segnerà il completamento della fase di lancio e operazioni iniziali (LEOP) e il passaggio alla fase di messa in servizio.
Fonti: ESA

