Il vettore Ariane 6, al sesto volo dopo l’entrata in servizio nel luglio 2024 e decollato per la prima volta nella versione con quattro booster laterali, è diventato il più potente lanciatore europeo mai lanciato.
Il lancio è avvenuto ieri, giovedì 12 febbraio alle 17:45 italiane, dal Centre Spatial Guyanais (CSG) di Kourou in Guyana francese.
Obiettivo della missione VA267 (267° missione di un lanciatore Ariane) è stata la messa in orbita di 32 satelliti Amazon Leo facenti parte dell’omonima costellazione (precedentemente nota come Project Kuiper) di servizi internet satellitare, il cui dispiegamento è iniziato nell’aprile 2025.
In meno di due ore dal decollo e due accensioni dello stadio superiore, tutti i satelliti sono stati regolarmente rilasciati dall’apposito dispenser, a circa 465 km di altitudine.
Il numero di satelliti Amazon Leo operativi sale quindi a 212, lanciati finora da tre vettori differenti: Atlas V, Falcon 9 e Ariane 6.
Il lancio di ieri stato il primo dei 18 che Amazon Leo ha prenotato con il vettore europeo, il primo avente un cliente privato commerciale (i precedenti lanci avevano payload governativi), il primo con l’ogiva aerodinamica protettiva lunga 20 metri e come già detto il primo con 4 booster ausiliari al decollo.
In questa nuova configurazione con quattro booster P120C, l’Ariane 6 raddoppia la capacità di carico, arrivando a 21,650 kg rispetto ai 10.350 della versione Ariane 62.
Il P120C, come ben sappiamo, è un motore a combustibile solido prodotto a Colleferro, vicino Roma, da Avio che, singolarmente, funge anche da primo stadio per il lanciatore Vega-C.
Alto 13,4 m di altezza, con 3,4 m di diametro, P120C ha l’involucro esterno ottenuto avvolgendo 3.500 chilometri di fibra di carbonio impregnata e riempito con oltre 140 tonnellate di propellente solido HTPB 1912.
Sviluppando una spinta di 4.500 kN, detiene il titolo di propulsore a combustibile solido in blocco unico, di maggior grandezza e potenza che abbia mai volato.
Tale record resisterà fino all’entrata in servizio del successore P160C, dichiarato pronto al volo lo scorso dicembre e che debutterà probabilmente già il prossimo maggio, sempre a servizio di un Ariane 64 e sempre per una missione Amazon Leo.

