Site icon AstronautiNEWS

La chiatta Pegasus si rinnova

Certo non ha la maestosa eleganza dello Shuttle Air Carrier o l’originalissima linea del Super Guppy, ma la chiatta Pegasus è un elemento inmportante della logistica NASA, e per anni è stata usata per trasportare gli External Tanks dal Michoud Assembly Facility in Louisiana sino al KSC in Florida.
Ora essa è stata affidata ad una azienda esterna per essere adattata al trasporto degli elementi del futuro Space Launch System.
Come detto, le chiatte vengono impiegate da NASA sin dagli anni sessanta, ed in certi momenti hanno costituito una piccola flotta (Orion, Poseidon, Pearl River, Palaemon…), dedicata in particolare al trasporto dei Saturn IB e Saturn V: si trattava di chiatte varate durante la II guerra mondiale, e riconvertite alle necessità di NASA.
La Pegasus invece, con una lunghezza di 80 metri, è stata realizzata espressamente per trasportare hardware spaziale, ed è entrata in servizio nel 1999. Da quell’anno, e sino al 2011, la Pegasus ha effettuato il tragitto di 900 miglia nautiche tra MAF e KSC ben 41 volte.
Con la fine del programma Shuttle, è stata usata per consegnare l’equipaggiamento di supporto al suolo dei motori SSME della navetta alata dal KSC al centro Stennis, ove esso è stato immagazzinato.
Questo mese, la Pegasus dovrà compiere un breve viaggio alla volta di Amelia (Louisiana), per essere affidata ai cantieri navali Conrad che effettueranno lavori di adattamento per 8,5 milioni di dollari. Gli interventi principali riguarderanno un aumento della lunghezza di ben 16 metri (necessario per accogliere gli elementi di SLS),  nonchè una manutenzione generale per prolungarne la vita utile; i lavori dovrebbero terminare nei primi mesi del 2015.
Quando tornerà in servizio, la Pegasus potrà beneficiare del nuovo sistema di trasporto moduli SPMT, che può muoversi a 5 km/h e caricare fino a 270 tonnellate, per l’imbarco dei componenti.
Al momento, il debutto di SLS è previsto per il dicembre 2017.

  Questo articolo è © 2006-2024 dell'Associazione ISAA, ove non diversamente indicato. Vedi le condizioni di licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Commenti

Discutiamone su ForumAstronautico.it
Exit mobile version