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L-477: Quanto siete in forma?

Chris Hadfield esegue una Periodic Fitness Assessment (PFE) sulla ISS. Fonte: NASA

Chris Hadfield esegue una Periodic Fitness Assessment (PFE) sulla ISS. Fonte: NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Johnson Space Center (Houston, USA), 11 agosto 2013—Uno dei corsi della settimana passata di cui non ho parlato molto è l’introduzione alla Periodic Fitness Assessment (PFE, valutazione periodica della forma fisica).

Le PFE sono pianificate periodicamente in orbita: la prima circa 14 giorni dopo l’arrivo alla Stazione e poi mensilmente. L’attrezzo ginnico scelto è il CEVIS (Cycle Ergometer with Vibration Isolation System, cicloergometro con sistema di isolamento dalle vibrazioni), che è installato nel laboratorio USA. I membri dell’equipaggio conoscono bene il CEVIS perché lo usano per circa metà delle loro sessioni giornaliere di allenamento cardiovascolare—l’altra metà è sul tapis roulant T2.

Il corso che ho seguito la settimana scorsa riguardava la preparazione dell’attrezzatura necessaria per la raccolta dei dati per la PFE: collegare gli elettrodi per l’elettrocardiogramma, posizionare il bracciale per misurare la pressione sanguigna e il microfono per il battito cardiaco, configurare tutti i cavi e interfacciarsi con il software per la registrazione dei dati.

Per la loro PFE i membri dell’equipaggio eseguono un protocollo ad-hoc basato sul loro VO2 max (consumo massimo di ossigeno) prima del volo. I dati arrivano sulla scrivania del loro medico spaziale, che può tenere sotto controllo l’evoluzione della condizione cardiovascolare lungo tutto il volo ed eventualmente raccomandare aggiustamenti al protocollo di allenamento.

Nella foto potete vedere Chris Hadfield mentre esegue una PFE in orbita. E, si, il CEVIS su cui ci addestriamo a terra ha proprio un seggiolino e un manubrio. In orbita, le scarpe che possono essere attaccate rigidamente ai pedali sono tutto quello di cui avete bisogno!

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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