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Testato il pannello fotovoltaico di MetOp-SG B1

Pannello fotovoltaico del satellite MetOp-SG-B1 completamente esteso. Credit: ESA–P. Sebirot

Con un lancio previsto per la fine del 2026, i test sono in pieno svolgimento per garantire che il satellite di osservazione della Terra MetOp-SG B1 sia pronto per la sua missione a fianco del fratello A1. Questi controlli includono la verifica del corretto dispiegamento del pannello fotovoltaico a quattro segmenti, della lunghezza totale di 11 metri.

MetOp Second Generation, in acronimo MetOp-SG, si basa su una coppia di satelliti complementari (tipo A e B) progettati per rafforzare le capacità di previsione meteorologica dell’Europa dall’orbita polare.

Il primo satellite della famiglia, MetOp-SG A1, è stato lanciato nell’agosto 2025 e gli ingegneri di Airbus stanno ora preparando il suo omologo, MetOp-SG B1, che lo raggiungerà in orbita nel tardo autunno.

I due satelliti trasportano una serie complementare di strumenti, 11 in totale, per fornire misurazioni ad alta risoluzione di temperatura, precipitazioni, nuvole, venti e altre variabili atmosferiche e ambientali fondamentali.
La famiglia MetOp-SG si compone di tre coppie di satelliti di tipo A e B, che saranno lanciati in successione e forniranno ai meteorologi i dati globali essenziali per migliorare gli algoritmi e l’accuratezza delle previsioni meteorologiche.

I satelliti MetOp-SG di tipo B trasportano cinque strumenti:

Dallo scorso anno, MetOp-SG B1 è sottoposto a rigorosi test ambientali e funzionali presso gli stabilimenti Airbus di Tolosa, in Francia. Uno dei traguardi più significativi raggiunti di recente è stato il dispiegamento della sua grande ala solare, avvenuto lo scorso febbraio.

Il timelapse del dispiegamento dell’ala solare di MetOp-SG B1 Credit: ESA / Airbus Defence and Space Toulouse

Con un’apertura di 11 metri quando completamente estesa e una superficie totale di circa 24 metri quadrati, l’ala fotovoltaica a quattro pannelli è la principale fonte di energia elettrica del satellite. Il suo compito è convertire la luce solare nell’elettricità necessaria per alimentare la piattaforma di servizio del satellite, il sistema di trasmissione radio di comunicazione e ovviamente gli strumenti scientifici durante tutta la sua missione in orbita polare.

L’apertura del pannello fotovoltaico è una delle primissime attività della sequenza preimpostata da eseguire immediatamente dopo il rilascio del satellite dal lanciatore. Il corretto dispiegamento dei pannelli è il presupposto sine qua non per le fasi successive, e un fallimento in questa fase decreterebbe la fine prematura di una missione appena cominciata. Per questo motivo prima del lancio gli ingegneri di Airbus devono verificare che le cerniere, i meccanismi di bloccaggio e sbloccaggio, e il sistema di dispiegamento delle sezioni del pannello funzionino in modo impeccabile.

Con questi test ormai completati, il passo successivo sarà la determinazione precisa della massa del satellite, seguita dal suo posizionamento su un apposito banco di prova per stabilirne il baricentro e i momenti d’inerzia. Questi sono parametri critici per il lanciatore, fondamentali per ottimizzare l’ascesa del satellite in orbita, proprio come l’equipaggio di un aereo verifica il carico di passeggeri e il carburante prima del decollo.

Dopo il superamento di tutte le prove e procedure da eseguire presso il sito di lancio, MetOp-SG B1 verrà conservato in camera bianca per alcuni mesi, prima della spedizione a Kourou per il lancio, attualmente previsto per novembre 2026.

Fonte: ESA

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