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L’equipaggio della Shenzhou 21 completa la terza attività extraveicolare

L'equipaggio di Shenzhou 21 composto da Zhang Hongzhang (s), Zhang Lu (c) e Wu fei (d). Credit: Xinhua

Gli astronauti della missione Shenzhou 21 a bordo della Stazione spaziale cinese, hanno completato la loro terza EVA (Extra Vehicular Activity, lett. “attività extraveicolare”), rientrando nella camera di compensazione del modulo Wentian, quando in Italia erano le 19:36 del 16 aprile.

Zhang Lu e Wu Fei hanno completato l’uscita in cinque ore e mezza, assistiti dal braccio robotico della stazione e dal personale del centro di controllo sulla Terra. Come nelle due precedenti EVA, Zhang Hongzhang è rimasto all’interno dell’avamposto, a supporto dei due compagni di missione.

Gli spacewalker hanno completato l’installazione di alcune protezioni aggiuntive ai cavi e ad altre parti sensibili del modulo Mengtian, per migliorare la sua difesa contro i detriti spaziali. Di seguito, hanno ispezionato gli equipaggiamenti e le attrezzature esterni della stazione e hanno portato a termine alcuni lavori di minore urgenza.

Concludendo la settima EVA della sua carriera, Zhang Lu è diventato l’astronauta cinese ad aver effettuato il maggior numero di attività extraveicolari, superando il collega Chen Dong con sei e totalizzando 47 ore e mezza complessive di tempo trascorso nel vuoto cosmico. Dal canto suo, Wu Fei ha raggiunto le tre EVA svolte, per un totale di 20 ore trascorse in attività extraveicolari.

Dopo aver completato la sua seconda EVA lo scorso 16 marzo, l’equipaggio ha proseguito il proprio lavoro scientifico nel campo delle scienze della vita, della fisica in microgravità, e ha continuato con le attività di monitoraggio ambientale, di ispezione e manutenzione degli equipaggiamenti di bordo. Inoltre gli astronauti hanno eseguito alcune prove sulle procedure di emergenza, fra cui una prova riguardante una perdita di pressione.

La missione si allunga

La navicella spaziale Shenzhou 22 tutt’ora attraccata alla stazione spaziale cinese, è stata lanciata senza equipaggio, ma con i rifornimenti, per sostituire la capsula Shenzhou 20 che ha subito un danno all’oblò del modulo di discesa a causa dell’impatto con un detrito spaziale. A seguito di opportune valutazioni, i responsabili della missione hanno ritenuto Shenzhou 20 non idonea al rientro dell’equipaggio, quindi la capsula è stata fatta rientrare vuota lo scorso gennaio.

Alla luce di ciò, il management cinese ha colto l’occasione per proseguire il processo di validazione delle tecnologie legate alla lunga permanenza umana nello spazio. Quindi, per massimizzare i benefici della missione di rifornimento di emergenza della capsula Shenzhou 22, dopo accurate valutazioni, è stato deciso di estendere la permanenza in orbita di Zhang Lu, Wu Fei e Zhang Hongzhang, di circa un mese. Per tanto il rientro sulla Terra è atteso per gli inizi di giugno, dopo l’avvicendamento col terzetto di Shenzhou 23.

Le missioni con equipaggio a lunga durata sono uno degli obiettivi dell’Agenzia spaziale cinese (China Manned Space Agency – CMSA) per questo 2026; infatti esiste l’intenzione di far svolgere ad un membro dell’equipaggio di Shenzhou 23 una missione di 12 mesi, prevedendone il rientro con l’equipaggio della Shenzhou 24. Questa opzione offrirebbe inoltre la possibilità di permettere la visita, a fine anno, di un astronauta pakistano alla Stazione spaziale cinese, per una missione di breve durata.

Il servizio di CCTV

Fonte: China in Space

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