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Starhopper di SpaceX completa il secondo test in volo

Il veicolo “Starhopper” è decollato dalla rampa di lancio vicino a Brownsville, in Texas, oggi alle 00:02 ora italiana. Starhopper si è sollevato per alcune decine di metri, poi ha percorso una breve distanza spostandosi lateralmente, ed infine è atterrato con successo su una piazzola vicina, circa un minuto dopo l’accensione dei motori.

Il test, atteso da lungo tempo, aveva lo scopo di raggiungere i 150 metri di altezza. SpaceX non ha ancora confermato se Starhopper abbia o meno raggiunto questa altitudine, ma il volo è stato chiaramente molto più alto del precedente. La compagnia non aveva previsto alcun commento alla diretta e il video è terminato poco dopo quello che è apparso come un atterraggio di successo.

Diretta del volo di Starhopper

SpaceX aveva programmato il volo per il giorno precedente, ma il balzo era stato rimandato di 24 ore a causa della mancata accensione del motore Raptor. Successivamente, Elon Musk ha twittato che il malfunzionamento sembrava essere stato causato da un problema al sistema di accensione del Raptor, e che sarebbe stata opportuna un’ispezione prima di tentare un nuovo volo.

Il veicolo, dotato di un singolo Raptor a metano e ossigeno liquidi, aveva volato per la prima volta lo scorso 25 luglio, sollevandosi di diversi metri dalla rampa e atterrando sulla stessa circa 15 secondi dopo il decollo. Dopo tale successo, Musk aveva comunicato che il successivo “balzo” a un’altitudine di 200 metri sarebbe avvenuto entro un paio di settimane.

Il secondo volo di prova, quello svoltosi appunto nelle prime ore di oggi, è stato però ritardato da problemi con il permesso al volo sperimentale rilasciato dall’ufficio per il trasporto commerciale spaziale della Federal Aviation Administration. Il permesso di volo è stato infine rilasciato dalla FAA il 23 agosto, costringendo SpaceX, tuttavia, a compiere un singolo volo limitato ad una quota massima di 150 metri. Inoltre, la FAA ha aumentato l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile verso terzi da tre milioni di dollari a 100 milioni; ciò riflette apparentemente il maggior rischio di potenziali danni che il veicolo avrebbe potuto arrecare in caso di incidente.

Starhopper prima del test. Credit: SpaceX

Il sito del test di SpaceX nel sud del Texas, infatti, è inusualmente vicino ad un centro abitato che si trova a pochi chilometri da quello che la compagnia vorrebbe trasformare in un futuro spazioporto per voli orbitali. I residenti vicini alla zona del test hanno riportato sui social media di essere stati informati dalle autorità di rimanere all’esterno delle loro case durante il test, perché, in caso di esplosione, l’onda d’urto avrebbe potuto rompere i vetri.

Nonostante il volo sembri essere stato un successo, SpaceX non ha pianificato un’ulteriore missione per Starhopper, ma vorrebbe usarlo solo come banco prova verticale per i motori Raptor. Musk ha comunicato che la compagnia sta premendo l’acceleratore per vedere volare al più presto un prototipo di Starship, progettata per essere lo stadio superiore riutilizzabile di un razzo gigantesco chiamato Super Heavy. Secondo SpaceX inoltre, Starship sarà in grado di volare anche da sola e di raggiungere autonomamente l’orbita terrestre.

Due sono i prototipi di Starship attualmente in costruzione: uno nella base in Texas e il secondo in Florida. La versione di Starship della Florida, una volta completata, sarà trasportata su camion e su barche a Cape Canaveral per dei test in volo.

Musk aveva pianificato di dare aggiornamenti sullo sviluppo di Starship e del razzo Super Heavy il 24 agosto, nella base di SpaceX in Texas, tuttavia ha poi preferito posticipare l’evento dicendo che sarebbe stato meglio aspettare l’installazione di 3 motori e altri componenti su “Starship Mark 1”. Musk ha stimato che queste attività saranno completate entro la metà di settembre.

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