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Sea Launch torna a lanciare

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

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Dopo aver sfiorato seriamente la bancarotta, e dopo una sostanziosa ristrutturazione aziendale, il consorzio internazionale Sea Launch ha programmato il suo prossimo lancio per quest’oggi Sabato 24 Settembre 2011 alle ore 22:18 italiane, dopo una sosta forzata durata circa 2 anni e mezzo.

L’evento è stato analizzato ed approfondito da Justin Ray su Spaceflightnow.com, e lo stesso sito al pari di sea-launch.com terrà la diretta di tutti gli eventi che porteranno al liftoff del vettore russo Zenit 3SL con il suo carico utile composto dal satellite per telecomunicazioni Atlantic Bird 7, dalla piattaforma galleggiante Odyssey Launch Platform posizionata nelle acque equatoriali dell’Oceano Pacifico, ad una longitudine ovest di 154 gradi.
L’Atlantic Bird 7 è un potente satellite per le trasmissioni digitali e per i servizi Internet appartenente alla società europea Eutelsat. Esso è basato sulla piattaforma Eurostar 3000 di Astrium. È dotato di pannelli solari che estesi hanno un’ampiezza di 33 metri, ha una massa al lancio di 4,6 tonnellate, e consumerà al termine del suo servizio, previsto di almeno 15 anni, 12 kW.
Atlantic Bird 7 fornirà servizi per le regioni del Medio Oriente, inclusi gli stati del golfo, oltre alle regioni del nord Africa e all’Africa nord occidentale.

La flotta di Sea Launch ha raggiunto la zona di lancio pochi giorni fa, dopo una navigazione durata circa una settimana che ha avuto origine dal porto sede della compagnia, situato a Long Beach, California. La piattaforma di lancio Odyssey ha raggiunto il luogo prefissato per prima, e poi è stata raggiunta dalla nave ACS Commander che è andata ad affiancarsi alla piattaforma per favorire il trasferimento dei materiali fra i due natanti. La ACS Commander oltre ad alloggiare il personale e gli ospiti, dispone delle attrezzature per l’assemblaggio orizzontale dei vettori e del centro di controllo del lancio.

Si tratterà del 31esimo volo di un vettore Zenit 3SL in questa configurazione. Esso è un veicolo a tre stadi che impiegherà circa 1 ora per compiere la sua missione.
Le operazioni di fueling inizieranno circa 2 ore e mezza prima del lancio, quando verranno pompati nei tre stadi del vettore il kerosene raffinato e l’ossigeno liquido.
Decollando verso est, lo Zenit-3SL inizierà la sua fase di ascesa. Il primo stadio si separerà dopo 2:29 minuti dal liftoff, e dopo 43 secondi verrà sganciata la carenatura di protezione del payload. Al termine dei suoi sei minuti di accensione, il secondo stadio si staccherà dall’upper stage Block DM-SL che brucerà per 5 minuti e 40 secondi, al termine dei quali si spegnerà per dare inizio ad una fase di crociera della durata di 37:13 minuti. Di seguito il Block DM-SL si riaccenderà per una seconda volta per 5 minuti e 51 secondi collocando il satellite in un’orbita di trasferimento geosincrono di 1600 x  35636 km. Dopo 9 minuti e 50 secondi, esso si sgancerà dall’upper stage al di sopra dell’Oceano Indiano.

L’Atlantic Bird 7 utilizzerà quindi il proprio sistema propulsivo per circolarizzare la propria orbita su di una quota geostazionaria andando a parcheggiarsi a 7 gradi di longitudine ovest, con un’inclinazione orbitale pari a 0 gradi.

Il progetto Sea Launch ha avuto origine nel 1993 ed appartiene ad un consorzio formato dal colosso statunitense Boeing Commercial Space, dalla russa RSC-Energia, dall’ucraina  NPO-Yuzhnoye e dal gruppo navalmeccanico norvegese Kvaerner. Esso ha la sede a Berna, in Svizzera. Lo scopo della joint venture è quello di collocare in orbita i satelliti commerciali per conto di committenti internazionali, impiegando il razzo Zenit 3SL a propellente liquido, che può portare in orbita geostazionaria fino a 5850 kg di carico utile e 15000 kg in orbita bassa. Sea Launch ha già compiuto 30 lanci.
La nave appoggio Commander è lunga 198 metri, ha una stazza di 34000 tons, ed è stata costruita nei cantieri di Glasgow dal gruppo Kvaerner. Durante le fasi imminenti del lancio opera ad una distanza di 6500 metri dalla piattaforma Odissey.
La piattaforma Odissey è una piattaforma petrolifera riadattata. Ha una stazza di 31000 tons, è larga 133 m ed alta 70 m. Essa è stata modificata per lanciare i razzi con un sistema dinamico di mantenimento della posizione gestito da un dispositivo GPS e con dei particolari deflettori per gli esausti dei razzi che indirizzano le fiamme direttamente nell’oceano, evitando pericolosi contraccolpi alla piattaforma.

Fonti: Spaceflightnow.com; Wikipedia; Sea-Launch.com

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