ISS Weekly Status Report – 31.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

26 ottobre

Japanese Experiment Module Airlock (JEM A/L) Depress
L’equipaggio ha depressurizzato il JEM A/L, e ventilato l’aria rimanente, in preparazione del rilascio del satellite Satlet Initial Mission Proofs and Lessons (SIMPL), attualmente previsto per venerdì mattina.

Personal Carbon Dioxide (CO2) Monitor Installations
Dopo aver ripassato la documentazione a disposizione, l’equipaggio ha configurato le applicazioni sull’iPad e ricalibrato 3 Personal CO2 Monitor per installarli nelle vicinanze dell’ingresso del Major Constituent Analyzer (MCA) posto in LAB. I sensori sono stati sincronizzati con i 3 iPad che rimarranno posizionati vicini ai monitor. Il Personal CO2 Monitor è un sistema in grado di registrare in modo discreto per settimane o mesi l’esposizione alla CO2.

Fluidics
L’equipaggio ha dato inizio alla prima delle due giornate dell’esperimento Fluidics. Le operazioni odierne hanno incluso l’installazione della strumentazione nel modulo Columbus e l’avvio della prima sessione scientifica. Fluidics rimarrà in Columbus ma verrà spento. Fluidics è un esperimento di meccanica dei fluidi con due obiettivi principali: il primo, denominato Slosh Study, intende analizzare il comportamento di un fluido in microgravità durante le manovre orbitali dei satelliti, mentre il secondo, Wave Turbulence Study, vuole studiare l’impatto dell’effetto capillare sulla turbolenza d’onda senza essere mascherato dall’effetto della gravità. L’esperimento prevede l’utilizzo di due serbatoi con differenti valori di riempimento (50% e 75%) nella modalità Slosh ed un serbatoio d’acqua per l’esperimento Wave Turbulence.

Plant Habitat Overview and Hardware Gather
L’equipaggio ha esaminato il materiale di riferimento per l’assemblaggio dell’infrastruttura Plant Habitat. L’Advanced Plant Habitat Facility (Plant Habitat) è una struttura completamente automatizzata che verrà utilizzata per condurre ricerche sulle piante sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Plant Habitat occupa la metà inferiore del rack EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) e due cassetti dell’International Subrack Interface Standard (ISIS), mettendo a disposizione un grande volume chiuso ad ambiente controllato.

Astronaut’s Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Oggi il soggetto ha svolto le attività del terzo degli 11 giorni previsti dall’esperimento Energy, registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Fine Motor Skills (FMS)
Oggi, un membro dell’equipaggio della Soyuz 51S, giunto al traguardo del Flight Day 90 (FD90), ha completato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

ISS Emergency Drill
I sei membri dell’equipaggio hanno partecipato ad una esercitazione di emergenza ed al successivo debriefing. L’equipaggio ha utilizzato un simulatore di bordo per guidare le proprie risposte durante due simulazioni separate. Lo scopo di questa sessione di addestramento è mettere in pratica i suggerimenti forniti dal simulatore nel corso di un’emergenza. L’equipaggio si sposta materialmente all’interno della ISS per visualizzare i luoghi dove sono alloggiate le apparecchiature di emergenza installate sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questa esercitazione permette di mettere in pratica anche le procedure previste dal processo decisionale messo in atto con le comunicazioni tra l’equipaggio ed i centri di controllo a Terra – MCC-H ed MCC-M.

Ocular Ultrasounds
Oggi due membri dell’equipaggio, aiutandosi vicendevolmente, hanno effettuato gli esami oculistici di routine utilizzando lo scanner ad ultrasuoni. Le immagini ecografiche sono utilizzate per identificare i cambiamenti della morfologia e del diametro della guaina del nervo ottico e valutare lo stato della coroide.

 

27 ottobre

Satlet Initial Mission Proofs and Lessons (SIMPL) Deployment
Facendo seguito alla depressurizzazione del Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL) effettuata ieri, oggi i Ground Controller hanno aperto il portello esterno di JEMAL ed esteso la Slide Table su cui è stato posizionato SIMPL. Utilizzando lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM), gli specialisti a Terra hanno afferrato e rimosso Kaber con il SIMPL da JEMAL per posizionarlo per il rilascio. SIMPL è stato rilasciato con successo alle ore 09:15 GMT, pronto per compiere la sua missione scientifica come satellite in Free Flight.

Veg-03 Consumption Harvest #1
L’equipaggio ha raccolto e mangiato molte delle foglie più grandi di ogni pianta. Il resto delle piante sarà lasciato crescere per permettere il germogliare di nuove foglie. Veg-03 è un follow-up dell’esperimento Veg-01 volto alla validazione della struttura Veggie, che ha già dimostrato in passato di poter far crescere piante in microgravità. Gli organismi, dai batteri alle singole cellule, dalle piante agli esseri umani, crescono e si sviluppano in modo diverso nello spazio rispetto a quanto osservato a Terra. Le future missioni spaziali richiederanno un certo grado di autonomia nell’approvigionamento del cibo poiché verra chiesto all’equipaggio di coltivare il proprio cibo. Capire come le piante rispondono alla microgravità è un passo importante verso tale obiettivo. Veg-03 utilizza l’impianto di crescita Veggie per coltivare sulla ISS un tipo di cavolo, lattuga e mizuna. I campioni raccolti in orbita verranno inviati a Terra per le analisi.

Plant Habitat Installation
Oggi l’equipaggio ha condotto una serie di quattro attività di assemblaggio e installazione dell’impianto Plant Habitat all’interno dell’EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) Rack 5 (ER5). La prossima settimana, l’equipaggio sposterà lo Space Acceleration Measurement System (SAMS) Sensor Enclosure dall’European Drawer Rack all’ER5. L’Advanced Plant Habitat Facility (Plant Habitat) è una struttura completamente automatizzata che verrà utilizzata per condurre ricerche sulle piante sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Plant Habitat occupa la metà inferiore del rackEXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) e due cassetti dell’International Subrack Interface Standard (ISIS), mettendo a disposizione un grande volume chiuso ad ambiente controllato. L’installazione dello Space Acceleration Measurement System (SAMS) Sensor Enclosure (SE) è stata posticipata a data da destinarsi, poiché non sono state completate tutte le attività precedenti.

Astronaut’s Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Oggi il soggetto ha svolto le attività del quarto degli 11 giorni previsti dall’esperimento Energy, registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. Oggi è stata la giornata in cui sono stati raccolti campioni di urina e sono stati prelevati campioni d’acqua dall’erogatore di acqua potabile della ISS. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Fluidics
Oggi è il secondo ed ultimo giorno dell’esperimento Fluidics. La sessione odierna prevede l’esecuzione della 2° e 3° sessione scientifica e due sequenze bonus test. La prima sequenza bonus test è stata condotta prima dell’inizio della 2° sessione scientifica, mentre la seconda sequenza bonus test è stata condotta dopo la 3° sessione scientifica. Fluidics è un esperimento di meccanica dei fluidi con due obiettivi principali: il primo, denominato Slosh Study, intende analizzare il comportamento di un fluido in microgravità durante le manovre orbitali dei satelliti, mentre il secondo, Wave Turbulence Study, vuole studiare l’impatto dell’effetto capillare sulla turbolenza d’onda senza essere mascherato dall’effetto gravità. L’esperimento prevede l’utilizzo di due serbatoi con differenti valori di riempimento (50% e 75%) nella modalità Slosh ed un serbatoio d’acqua per l’esperimento Wave Turbulence.

Story Time from Space
Un membro dell’equipaggio ha partecipato alla sessione “Story Time from Space” registrando un video mentre leggeva il racconto “Starry Messenger”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Space Headaches
L’equipaggio ha compilato un nuovo questionario quotidiano dell’esperimento Space Headaches dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio nel corso di una missione spaziale.

51 Soyuz (51S) Emergency Egress Drill
L’equipaggio ha partecipato ad una sessione di addestramento per familiarizzare con le procedure di rapido abbandono della ISS in caso di emergenza. Questa sessione si è focalizzata sulle procedure di discesa a Terra che verrebbero utilizzate nelle situazioni di emergenza. Questo addestramento viene svolto da tutti gli equipaggi che sono a bordo della ISS da almeno 12/14 settimane, e ripetuto successivamente ogni 3 mesi circa.

Nitrogen Oxygen Recharge System (NORS) Tank Bag Relabel
L’equipaggio ha modificato il numero di inventario delle NORS Tank bag. Il numero attualmente presente sulle borse non corrisponde al numero di serie della borsa di ricarica oppure al serbatoio di ricarica contenuto all’interno, e ciò ha indotto l’equipaggio in errore quando ha tentato l’installazione di un serbatoio rivelatosi successivamente errato. Questo compito servirà a prevenire ulteriori errori in futuro.

Backup Commercial off the Shelf Ultra High Frequency Communications Unit Removal (CUCU) Removal
Oggi la CUCU di backup è stata rimossa e stivata definitivamente per liberare spazio all’interno del rack dell’Expedite the Processing of Experiments to the Space Station (EXPRESS) per il payload che giungerà sulla ISS con il cargo della missione SpaceX-14 (SpX-14).

 

30 ottobre

Astronaut Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Durante il fine settimana, il membro dell’equipaggio della Soyuz 51S ha svolto le attività del quinto e sesto giorno degli 11 previsti dall’esperimento Energy, mentre oggi ha svolto quelle del settimo giorno, registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Plant Habitat Installation
Settimana scorsa era stato completato l’assemblaggio dell’infrastruttura Plant Habitat, oggi l’equipaggio ha spostato lo Space Acceleration Measurement System (SAMS) Sensor Enclosure (SE) dall’European Drawer Rack all’ER5. L’Advanced Plant Habitat Facility (Plant Habitat) è una struttura completamente automatizzata che verrà utilizzata per condurre ricerche sulle piante sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Plant Habitat occupa la metà inferiore del rackEXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) e due cassetti dell’International Subrack Interface Standard (ISIS), mettendo a disposizione un grande volume chiuso ad ambiente controllato.

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha effettuato un Visual Performance Test nel proprio Crew Quarter (CQ) dove, dopo aver impostato l’illuminazione secondo quanto prescritto, ha spento tutte le altre sorgenti luminose ed ha eseguito un Numerical Verification Test ed un Color Discrimination Test. Martedì sono state effettuare rilevazioni all’interno del modulo Columbus, mentre oggi due membri dell’equipaggio hanno completato una sequenza di test cognitivi effettuati con l’ausilio di un computer portatile. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Sally Ride Earth Knowledge Acquired by Middle School Students (EarthKAM) Node 2 Setup and Activation
L’equipaggio ha configurato i componenti del payload Sally Ride EarthKam di fronte ad una finestra del Node 2, avviando una nuova sessione di acquisizione video della durata di 7 giorni. Sally Ride EarthKam è un programma di educazione della NASA che permette a circa 20.000 studenti provenienti da 247 scuole di 28 paesi di fotografare ed esaminare la Terra dal punto di vista di un equipaggio in orbita. Tramite internet, gli studenti controllano una speciale macchina fotografica digitale montata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ciò consente loro di fotografare prospettive del pianeta Terra dallo spazio.

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutron (RaDI-N) Retrieval
Un membro dell’equipaggio USOS ha recuperato tutti gli 8 rivelatori Bubble Space, che erano stati distribuiti la settimana scorsa, per consegnarli ad un membro dell’equipaggio russo per l’elaborazione dei dati raccolti con il Bubble Reader. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 della Canadian Space Agency (CSA) è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Manufacturing Device (MD) Operations
L’equipaggio ha rimosso, ispezionato e riposizionato il contenitore delle materie prime ed ha sostituito la testa dell’estrusore. Il Manufacturing Device-Additive Manufacturing Facility (AMF) consente la produzione di componenti 3D sulla ISS per conto della NASA e per scopi commerciali. Manufacturing Device è costituito dall’Additive Manufacturing Facility (AMF), un impianto di produzione permanente installato sulla ISS. AMF è in grado di produrre pezzi on-demand. AMF permette la riparazione immediata di componenti essenziali della ISS, essendo in grado di produrre pezzi più grandi, di più elevata complessità e di più grande precisione rispetto a quanto prodotto fino ad oggi sulla ISS.

Meteor Hard Drive R&R
L’equipaggio ha sostituito il disco rigido del portatile Meteor posto all’interno della Window Observational Research Facility (WORF). Il payload Meteor è uno strumento per l’analisi dello spettro visibile con lo scopo primario di osservare meteore nell’orbita terrestre. L’indagine Meteor consiste nell’acquisizione di video ed immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera terrestre, successivamente rielaborati da un particolare software, per la ricerca dei punti luminosi e l’osservazione di meteoriti in orbita terrestre.

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (JEM A/L) Activities
La JEM A/L Slide Table è stata estesa all’interno del JEM Pressurized Module (JEM PM) per rimuovere e stivare Kaber. Successivamente l’equipaggio ha rimosso l’Adapter Plate e la Slide Table dal JEM A/L per installare al loro posto il JEM Orbital Replacement Unit (ORU) Transfer Interface (JOTI), dopodiché si è provveduto all’installazione della Main Bus Switching Unit (MBSU) di scorta su JOTI. L’MBSU verrà trasferita sull’External Stowage Platform (ESP) 2 il prossimo 4 novembre.

Extravehicular Mobility Unit Loop Scrub
L’equipaggio ha predisposto le Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3006 e 3010 al lavaggio del circuito di raffreddamento. Come di consueto, al termine del lavaggio verranno prelevati alcuni campioni d’acqua per verificare l’efficacia della pulizia. Una parte dei campioni d’acqua verrà utilizzata per i test di conducibilità elettrica, mentre i campioni rimanenti verranno inviati a Terra per le analisi chimiche.

Crew Quarters (CQ) Airflow Measurements
L’equipaggio ha effettuato alcune rilevazioni della portata del flusso d’aria all’interno dei rispettivi Crew Quarter (CQ). Le rilevazioni sono state effettuate di fronte alle griglie di ventilazione di entrata ed uscita dell’aria con la ventola in funzione a tre diverse velocità.

Lab Umbilical Interface Panel Reconfiguration
L’equipaggio ha ripristinato l’alimentazione elettrica e la fornitura di acqua potabile sul pannello del Lab1P1. Questa struttura verrà utilizzata dall’European Space Agency (ESA) Life Support Rack che giungerà sulla ISS con il cargo H-II Transfer Vehicle (HTV)-7.

 

31 ottobre

Microbial Tracking-2
L’equipaggio ha raccolto campioni di saliva e prelevato tamponi dal proprio corpo a supporto dell’indagine Microbial Tracking-2. Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

ISS Non-invasive Sample Investigation and results Transmission to ground with the Utmost easiness (In Situ)
L’equipaggio ha raccolto un campione di saliva per analizzarlo con la strumentazione dell’indagine In Situ. Ogni equipaggio della ISS è continuamente monitorato dal punto di vista sanitario e, come parte di queste rilevazioni, è sottoposto anche a prelievi di saliva che vengono regolarmente inviati a Terra per le analisi. La bioanalisi In Situ utilizza un dispositivo portatile che consente di controllare la saliva dei membri dell’equipaggio direttamente a bordo della ISS, consentendo un’analisi diretta in tempo reale. I primi scopi di tale dispositivo sono quelli di controllare i livelli di stress e l’appetito dei membri dell’equipaggio. Gli esseri umani che vivono un’esperienza di vita nello spazio subiscono un notevole stress psicofisico; indebolimento osseo, riduzione del tono muscolare, riduzione dell’appetito e livelli di stress più elevati. Il dispositivo utilizza cartucce monouso per controllare la presenza del cortisolo, l’ormone dello stress.

Astronaut Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Oggi il soggetto ha svolto le attività dell’ottavo degli 11 giorni previsti dall’esperimento Energy, registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha dato il via ad una sessione Sleep Shift di due settimane in cui seguirà il proprio ritmo giornaliero di sonno/veglia. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Fluids Science Laboratory (FSL)
L’equipaggio ha configurato FSL rilasciando il Facility Core Element (FCE) per consentirgli di fluttuare liberamente all’interno del rack di FSL. Questa configurazione è necessaria per supportare i prossimi esperimenti sulla microgravità. Il Fluid Science Laboratory (FSL) è una struttura multiutente progettata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per condurre ricerche sulla fisica dei fluidi in condizioni di microgravità. Può essere utilizzato come impianto completamente automatico o semiautomatico e può essere controllato direttamente dall’equipaggio della Stazione spaziale Internazionale (ISS) oppure da Terra in modalità di controllo remoto.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF) Operations
Per preparare i prossimi esperimenti ELF, l’equipaggio ha sostituito l’ELF Sample Holder ed effettuato la pulizia della cartuccia. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Story Time from Space
Un membrio dell’equipaggio ha partecipato alla sessione “Story Time from Space” registrando un video mentre leggeva il racconto “Max Goes to the Space Station”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (JEM A/L) Depressurization
Il JEM A/L è stato depressurizzato per completare il trasferimento della Main Bus Switching Unit (MBSU) di scorta, che era stata installata ieri nel JEM A/L. L’MBSU sarà trasferita sull’External Stowage Platform (ESP) 2 il prossimo 4 novembre.

Mobile Transporter (MT) translation
Questa notte i Robotics Ground Controller trasferiranno il Mobile Transporter (MT) in vista dell’avvio delle operazioni di installazione di MBSU.

Japanese Experiment Module (JEM) Stowage Consolidation for SpX-13
Oggi l’equipaggio ha messo ordine tra le merci stivate per poter fare spazio al carico in arrivo con il cargo della missione Spx-13.

Node 1 Intermodule Ventilation (IMV) Jumper Installation
L’equipaggio ha installato un jumper sulla Node 1 Aft Port IMV Valve per correggere l’inversione del cablaggio avvenuto con l’introduzione della nuova Galley nel Node 1.

Portable Emergency Provisions (PEPS) Inspection
L’equipaggio ha effettuato la manutenzione periodica per ispezionare i Portable Fire Extinguishers (PFEs), i Portable Breathing Apparatus (PBAs) e gli Extension Hose Tee Kit (EHTKs).

 

1 novembre

Sally Ride Earth Knowledge Acquired by Middle School Students (EarthKAM) Node 2 Lens Change
L’equipaggio ha configurato la fotocamera D2X dopo aver montato l’obiettivo da 180 mm. Sally Ride EarthKam è un programma di educazione della NASA che permette a circa 20.000 studenti provenienti da 247 scuole di 28 paesi di fotografare ed esaminare la Terra dal punto di vista di un equipaggio in orbita. Tramite internet, gli studenti controllano una speciale macchina fotografica digitale montata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ciò consente loro di fotografare prospettive del pianeta Terra dallo spazio.

Astronaut Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Oggi il soggetto ha svolto le attività del nono degli 11 giorni previsti dall’esperimento Energy, registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. Oggi è stata la giornata in cui sono stati raccolti campioni di urina e sono stati prelevati campioni d’acqua dall’erogatore di acqua potabile della ISS. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha completato il secondo dei 14 giorni previsti dall’esperimento Sleep Shifted monitorando l’alternanza del proprio ciclo sonno/veglia. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

At Home in Space
L’equipaggio ha scattato oggi alcune fotografie per documentare la vita a bordo della ISS. L’indagine dell’Agenzia spaziale canadese valuta cultura, valori e adattamento psicosociale degli astronauti in un ambiente spaziale condiviso da equipaggi multinazionali in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti sviluppino una cultura spaziale condivisa ed una strategia adattativa per gestire le differenze culturali e che affrontino l’ambiente confinato isolato della navicella creando una casa nello spazio. At Home in Space utilizza anche questionari per indagare le differenze individuali e culturalmente correlate, il funzionamento della famiglia, i valori, affrontare lo stress e la crescita post-esperienza.

67 Progress (67P) Reboost
Questa notte, i Ground team effettueranno un reboost della ISS usando i propulsori della Progress 67P. I propulsori verranno attivati per 3 minuti e 26 secondi, con un delta V obiettivo di 0,42 m/s.

Node 2 Forward Intermodule Ventilation (IMV) Reconfiguration
Oggi l’equipaggio ha installato un nuovo gruppo ventola ed un silenziatore nel Node 2 Forward Deck Endcone, senza riuscire ad installare le canalizzazioni per distribuire il flusso d’aria all’interno di PMA-2, in preparazione degli arrivi dei futuri Visiting Vehicle, ma anche per facilitare la pulizia del Node 2 Overhead Port Alcove IMV Inlet. Queste attività verranno ripianificate in futuro.

Improved Payload Ethernet Hub Gateway (iPEHG)
L’equipaggio ha installato un iPEHG all’interno dell’Express Rack (ER) 8. Il nuovo iPEHG corregge e migliora le prestazioni delle precedenti versioni.

Permanent Multipurpose Module (PMM) Rack Front Cleanup
L’equipaggio ha liberato i PMM Rack Front, per creare spazio per le merci che giungeranno sulla ISS con il cargo della missione Orbital ATK 8 (OA-8), spostando gli oggetti più piccoli nella parte anteriore del rack e selezionando gli oggetti da smaltire.

Mobile Serving System (MSS) Operations
I Robotic Ground Controller hanno attivato MSS e traslato il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 7 (WS7) al WorkSite 3 (WS3). MSS è stato successivamente predisposto per l’avvio delle operazioni di preparazione dell’unità Main Bus Switching Unit (MBSU) di domani.

 

2 novembre

Astronaut’s Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Oggi il soggetto ha svolto le attività del decimo ed ultimo giorno degli 11 previsti dall’esperimento Energy (dal giorno 0 al giorno 10), registrando i consumi di cibo e bevande della giornata. Oggi è stata la giornata in cui sono stati raccolti campioni di urina, sono stati prelevati campioni d’acqua dall’erogatore di acqua potabile della ISS e sono stati inviati a Terra i dati acquisiti dall’Armband Activity Monitor. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, ha richiesto ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Miniature Exercise Device (MED-2)
Oggi, i membri dell’equipaggio hanno installato le telecamere nel Node 3 per acquisire video da diverse posizioni nel corso degli esercizi svolti con l’Advanced Resistive Exercise Device (ARED) e con MED-2. Vivere in microgravità implica una riduzione del tono muscolare ed un indebolimento, una decalcificazione, delle ossa degli equipaggi, per questo motivo gli astronauti in orbita spendono notevoli quantità di tempo in esercizi fisici con attrezzature ginniche che sono grandi ed ingombranti. MED-2 mira a dimostrare che attrezzature più piccole di dimensioni e massa possono fornire un supporto adeguato alle sessioni di allenamento dell’equipaggio.

Microbial Tracking-2
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto oggi campioni di saliva. Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS rilevati attraverso una serie di campionamenti dalle superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Fluids Science Laboratory (FSL)
Per collaudare il Microgravity Vibration Isolation Subsystem (MVIS), l’equipaggio ha rilasciato il Facility Core Element (FCE) per consentirgli di fluttuare liberamente all’interno del rack. Questa configurazione è necessaria per supportare i prossimi esperimenti sulla microgravità. Il Fluid Science Laboratory (FSL) è una struttura multiutente progettata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per condurre ricerche sulla fisica dei fluidi in condizioni di microgravità. Può essere utilizzato sia in modalità automatica che semiautomatica e può essere controllato sia dall’equipaggio a bordo della Stazione spaziale internazionale (ISS) che dagli specialisti a Terra.

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha completato una sessione Sleep Shift seguendo il proprio schema giornaliero di sonno e veglia. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Story Time From Space
Un membrio dell’equipaggio ha partecipato alla sessione “Story Time from Space” registrando un video mentre leggeva il racconto “Notable Notebooks Scientists and Their Writings Read”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione odierna verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Prebreathe Hose Assembly (PHA) Quick Disconnect 26 (QD26) Repair
Oggi l’equipaggio ha rimosso, allineato e riposizionato il Prebreathe Hose Assembly (PHA) QD26 sulla staffa di montaggio all’interno dell’Airock. PHA QD26 si era disallineato nel corso di una sessione di manutenzione ordinaria effettuata nel 2009.

Rack Swap in US Lab
L’equipaggio ha scambiato tra loro le posizioni dello Zero-G Stowage Rack (ZSR) – posizione LAB1O5 – con il Crew Health Care System (CheCS) Rack – posizione LAB1D4. Questo scambio era previsto per allocare lo spazio necessario per posizionare il nuovo Water Storage System (WSS) che verrà installato nel rack ZSR alla fine dell’anno prossimo. Nel corso della attività, il CheCS Rack è stato spostato temporaneamente nel Node 1. Questo sistemazione temporanea nel Node 1 ha richiesto un ispezione all’Hatch Seal del Node 1 Forward e del Lab Aft. Le ispezioni Hatch Seal sono necessarie per verificare l’eventuale presenza di danni, in questo caso provocati dal trasferimento del rack attraverso i due sportelli.

Columbus Water On-Off Valve 8 (WOOV8) Troubleshooting
L’equipaggio ha ruotato l’Expedite the Processing of Experiments to the Space Station (EXPRESS) Rack 3 (ER3) in Columbus per installare temporaneamente un Test Connector per risolvere il problema delle erronee indicazioni fornite del sensore di posizione WOOV8.

67 Progress (67P) Reboost
Durante la notte, i Ground team hanno effettuato con successo un reboost della ISS tramite i propulsori della Progress 67P. La durata dell’accensione è stata di 3 minuti e 26 secondi, con un delta V pari a 0,45 m/s.

Node 2 Forward Intermodule Ventilation (IMV) Reconfiguration
Oggi l’equipaggio ha concluso l’attività di modifica dell’IMV del Node 2 Forward, iniziata ieri. Sono stati installati i condotti necessari per fornire il flusso IMV nel PMA-2 (circolazione dell’aria), in preparazione dell’attracco dei futuri Visiting Vehicle, ed installato una nuova IMV Grille Screen per facilitare la pulizia del Node 2 Overhead Port Alcove IMV Inlet.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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