ISS Weekly Status Report – 24.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

7 agosto

Fine Motor Skills (FMS)
Domenica scorsa, un membro dell’equipaggio ha completato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Light Microscopy Module (LMM) Biophysics 3
E’ stata avviata una nuova sessione della durata di 26 giorni. L’equipaggio ha rimosso una piastra contenuta all’interno di LMM per stivarla nel Microgravity Experiment Research Locker/INcubator (MERLIN). I ricercatori utilizzeranno i risultati di LMM Biophysics 3 per esaminare il movimento delle singole molecole proteiche in microgravità. Questa indagine dovrebbe aumentare la comprensione dei processi fisici che consentono ai cristalli di alta qualità di crescere nello spazio, luogo dove la gravità della Terra non interferisce con la loro formazione. Alcune proteine ​​beneficiano dall’essere cristallizzate in microgravità, dove possono crescere più grandi e con meno imperfezioni. I cristalli di proteine coltivati sulla ISS permettono la copertura di una ampia gamma di malattie, così come la copertura di alcuni problemi legati alla microgravità, quali i danni provocati dalle radiazioni, la decalcificazione ossea e l’atrofia muscolare.

Sarcolab-3
Con l’assistenza di un operatore, un membro dell’equipaggio ha utilizzato la sedia Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) posta nel modulo Columbus e, dopo aver collegato gli elettrodi alla gamba, ha effettuato le scansioni ad ultrasuoni della gamba destra nel corso di un esercizio fisico. I dati raccolti da questo esperimento verranno confrontati con i rilevi pre e post di volo per valutare l’impatto della perdita del tono muscolare indotto dalla microgravità. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Multi Omics-Mouse
L’equipaggio ha proseguito l’allestimento dell’esperimento Multi-Omics Mouse, che giungerà sulla ISS con il cargo della missione SpX-12, trasferendo l’Experiment Laptop Terminal 2 (ELT2), riconfigurando i cablaggi ed installando la Mouse Habitat Cage Unit all’interno del Cell Biology Experiment Facility (CBEF).

Human Research Program (HRP)
Un membro dell’equipaggio ha raccolto campioni di urina per il Flight Day 15 (FD15) dello studio Biochemical Profile e per il Flight Day 8 (FD8) dell’esperimento Marrow.

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Durante il fine settimana, l’equipaggio ha sostituito i liquidi contenuti nei Sampling Bag 5. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Intermittent Loss of Space to Ground (S/G) 1 and 2 Audio
Durante il fine settimana, l’interfaccia ACS/UHF Audio Interface (AUAI)-1P, associata alla S-band String 2, ha iniziato a mostrare un funzionamento intermittente provocando l’interruzione delle comunicazioni audio Space to Ground (S/G) dei canali 1 e 2. Il trasferimento dei servizi all’AUAI-2S ha permesso il completo ripristino della funzionalità audio della S-Band String 1. I canali S/G 3 e 4 non hanno subito alcun disservizio. L’AUIA-1P è in orbita dal lancio dell’US Lab. C’è un AUAI di riserva a disposizione sulla ISS ed ora gli specialisti a Terra stanno decidendo come risolvere il problema.

Failed Main Bus Switching Unit (MBSU) Retrieval
Venerdì scorso, i Robotics Ground Controller sono stati impegnati nel recupero dell’MBSU guasto installato sull’External Stowage Platform-2 (ESP-2). Queste attività sono state complicate da un triplo trasferimento dello Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e del Mobile Transporter (MT). Questo MBSU guasto è una delle due unità stivate esternamente alla ISS che dovrà essere riportata all’interno tramite il JEM Airlock (JEMAL) per essere sottoposta a riparazione.

Cupola Window Scratch Pane Replacement and Pane Audit
L’equipaggio ha completato la sostituzione del pannello rigato della Window 6 di Cupola. Questa sostituzione ha permesso di effettuare un inventario dei pannelli usati, ma ancora a disposizione come pezzi di ricambio, per vedere se ve ne fosse uno in condizioni migliori di quello appena installato. Sulla base del risultato dell’inventario, l’equipaggio è stato autorizzato a sostituire il pannello della Window 1 con il miglior ricambio disponibile.

 

8 agosto

Fluids Integrated Rack (FIR)
L’equipaggio ha sostituito le due luci bianche del FIR. Una era già fulminata da tempo mentre la seconda, sovrautilizzata, era ormai giunta a fine vita. Dopo la sostituzione, il rack è stato alimentato da Terra e lo sviluppatore del payload ha verificato che entrambe le luci funzionassero correttamente. Le prossime attività scientifiche del FIR avverranno la prossima settimana con l’esperimento Light Microscopy Module (LMM) Biophysics 3.

Human Research Program (HRP)
L’equipaggio ha raccolto campioni di sangue, urina ed aria dell’atmosfera della ISS per il Flight Day 15 (FD15) dello studio Biochemical Profile e per il Flight Day 8 (FD8) dell’esperimento Marrow.

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF)
L’equipaggio ha sostituito le cartucce di campionamento poste all’interno di ELF per poi indagare su un oggetto non identificato osservato sull’oblò di ELF e che impedisce una corretta visuale del campione in lavorazione. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

At Home In Space
L’equipaggio ha risposto questa mattina alle domande di un questionario dell’esperimento “At Home in Space”. Il questionario della Canadian Space Agency (CSA) valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Ieri l’equipaggio ha concluso lo stivaggio degli strumenti e degli habitat dell’esperimento Rodent Research-5 (RR-5). Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Commercial Off The Shelf (COTS) Ultra High Frequency (UHF) Communication Unit (CUCU)
In preparazione dell’ormai imminente arrivo del cargo Dragon della missione SpaceX-12, prevista per il 16 agosto, l’equipaggio, coordinato dai Ground Team, ha attivato il sistema CUCU e verificato il Crew Command Panel (CCP). CUCU fornisce un collegamento telemetrico tra la ISS ed il cargo, permettendo agli astronauti di intervenire attivamente, in caso di necessità, nelle fasi di avvicinamento e di allontanamento di Dragon dalla ISS.

On Board Training (OBT) ISS Emergency Response Simulation
Tutti i membri dell’equipaggio hanno partecipato ad una esercitazione per simulare una situazione di emergenza quale una rapida depressurizzazione e la presenza di un incendio a bordo. Scopo dell’esercitazione era rispondere alle indicazioni fornite dal display del simulatore. L’equipaggio ha inoltre eseguito:

– Ricerca di tutte le posizioni dove trovare le apparecchiature e le interfacce di emergenza presenti sulla ISS.
– Applicazione dei suggerimenti forniti dal display del simulatore.
– Applicazione del protocollo di emergenza che prevede il coordinamento con i Mission Control Center (MCC) di Houston e Mosca.

Al termine della simulazione, l’equipaggio e gli specialisti a Terra hanno partecipato ad una videoconferenza per discutere i risultati di quanto simulato.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri, e durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per afferrare ed estrarre lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture 2 (PDGF2). Successivamente, dopo aver ruotato l’SPDM Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP), SSRMS ed SPDM sono stati utilizzati per prelevare il Main Bus Switching Unit (MBSU) dall’External Stowage Platform 2 (ESP2) Site 4 e stivarlo sull’EOTP Side 2.

 

9 agosto

Human Research Program (HRP)
L’equipaggio ha raccolto oggi campioni di sangue, urina ed aria dell’atmosfera della ISS per soddisfare i requisiti del Return -15 (R-15) dell’esperimento Cardio Ox, del Flight Day 15 (FD 15) ed R-15 per lo studio Biochemical Profile e dell’R-30 e del Launch +12 (L+12) per l’esperimento Marrow.

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Cardio Ox. Lo scopo di questo studio è la misurazione dei livelli dei biomarcatori presenti nel sangue e nelle urine prima, durante, e dopo il volo spaziale per metterli in relazione al rischio di sviluppare malattie quali l’arteriosclerosi. Dodici astronauti hanno fornito campioni di sangue ed urina per l’analisi dei biomarcatori prima del lancio, 15 e 60 giorni dopo il lancio, 15 giorni prima di tornare sulla Terra ed infine pochi giorni dopo l’atterraggio. Agli stessi intervalli di tempo vengono effettuate ecografie della carotide e della arteria brachiale ma questi esami proseguono nei cinque anni successivi all’atterraggio, al fine di monitorare lo stato di salute dell’apparato cardiovascolare.
– Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Multi Omics-Mouse
L’equipaggio ha proseguito i preparativi dell’esperimento Multi-Omics Mouse i cui soggetti giungeranno sulla ISS con il cargo Dragon della missione SpX-12. Sono state rimosse le Mouse Habitat Cage Unit dal Cell Biology Experiment Facility (CBEF) dopodiché sono stati verificati gli ugelli dell’acqua e sostituite le batterie dagli aspiratori e dalla CO2 Valve Unit.

At Home In Space
L’equipaggio ha risposto ad un nuovo questionario dell’esperimento “At Home in Space”. Il questionario della Canadian Space Agency (CSA) valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Robonaut
L’equipaggio ha proseguito l’analisi del problema dell’intermittente alimentazione elettrica di Robonaut. L’installazione di un ponticello di messa a terra non ha risolto il problema e sono ora allo studio i passi ulteriori. Robonaut è un robot umanoide progettato con capacità di versatilità e destrezza per manipolare oggetti, disporre di una maggiore resistenza rispetto agli umani e di reagire in modo sicuro ed autonomo nello svolgimento di attività in collaborazione con gli astronauti, sia all’interno della ISS che all’esterno.

Dragon Robotics On-Board Trainer (RoBOT)
In preparazione dell’arrivo e dell’attracco del cargo Dragon della missione SpX-12, attualmente in programma per il 16 agosto, l’equipaggio ha completato questa sessione di addestramento simulando un avvicinamento dalla distanza di 30 m dalla ISS e due catture con il braccio robotico.

Remote Power Controller Module (RPCM) P12B_B Trip
Questo RPC alimenta il transponder dell’S-Band String 2. Non sono stati rilevati impatti sulla trasmissione e ricezione del segnale audio e dati, poiché la Stringa S-Band 1 era e continua a svolgere il ruolo primario. String 2 era in una configurazione di Hot Backup per permettere la soluzione dei problemi dell’ACS/UHF Audio Interface (AUAI). L’analisi preliminare ha identificato un guasto del Field Effect Transistor (FET) Hybrid. Sono stati effettuati diversi tentativi di ripristino di questo RPC, ma nessuno ha avuto esito positivo. Le procedure di sicurezza (SpaceX Launch Commit Criteria (LCC) Flight Rule) stabiliscono che nelle fasi di avvicinamento di un cargo alla ISS, entrambe le S-Band String devono essere pienamente funzionanti. Gli specialisti a Terra stanno studiando una alternativa per risolvere il problema. Molto probabilmente si interverrà su un RPCM esterno che potrà essere sostituito utilizzando lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM).

Failed Main Bus Switching Unit (MBSU) Retrieval Status
La scorsa notte, i Ground team hanno traslato il Mobile Transporter dal Worksite 3 al Worksite 7. L’MBSU guasto è stato trasferito sulla JAXA Experiment Module (JEM) Orbital Replacement Unit (ORU) Transfer Interface (JOTI), dopodiché la Slide Table è stata retratta all’interno del JEM Airlock. L’airlock sarà pressurizzato giovedì mattina. Questo MBSU guasto è una delle due unità stivate esternamente alla ISS che verrà riportata all’interno tramite il JEM Airlock (JEMAL) per essere sottoposta a riparazione.

ISS Reboost
E’ stato eseguito oggi un reboost della ISS (innalzamento dell’orbita) mediante l’accensione dei propulsori della Progress 67P. Questo reboost, insieme a quello che verrà eseguito il prossimo 25 agosto, creerà le condizioni ottimali per la partenza della Soyuz 50S (3 settembre) e per l’arrivo della Soyuz 52S (12 settembre).

 

10 agosto

Circadian Rhythms
Un membro dell’equipaggio ha configurato ed indossato l’Actiwatch ed il Thermolab per dare il via ad una sessione di monitoraggio della durata di 36 ore. L’esperimento Circadian Rhythms esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Utilization Preparations for SpaceX-12 Arrival
In preparazione dell’arrivo del cargo Dragon della missione SpX-12, attualmente previsto per il 16 agosto, l’equipaggio ha trasferito le tre unità Space Automated Bioproduct Lab (SABL) ed il Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR) Experiment Laptop Terminal. E’ stato inoltre rimosso il Phase Change Heat eXchanger (PCHX), predisponendolo al ritorno a Terra.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha concluso l’inventario delle attrezzature dell’esperimento Rodent Research-5 (RR-5). Alcuni oggetti sono stati stivati, mentre altri sono stati buttati (preparati per un rientro distruttivo in atmosfera a bordo di un cargo).

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri e durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno trasferito il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 7 (WS7) al WorkSite 3 (WS3). Il team ha poi alimentato MSS e manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) per utilizzare l’SPDM Arm2 per trasferire il Main Bus Switching Unit (MBSU) Flight Releasable Attachment Mechanism (FRAM) vuoto dall’SPDM Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP) Side 2 all’External Stowage Platform 2 (ESP2) Site 4.

Ku Band Contingency Command and Telemetry (CCT) Checkout
In risposta alla perdita di ridondanza della S-band, causata da una interruzione dell’alimentazione elettrica al transponder S-Band-2, gli specialisti a Terra hanno completato una verifica della funzionalità del Ku-Band CCT e della trasmissione dei segnali audio. Durante la prova, tutti i centri di controllo, incluso l’Sp-X Mission Control, sono riusciti ad inviare con successo alla ISS alcune istruzioni di test tramite Ku-Band. E’ stata inoltre verificata la trasmissione del segnale audio in Ku-Band tra la ISS e l’MCC-Moscow in preparazione dell’imminente attività extraveicolare (EVA) russa.

 

11 agosto

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Zero Robotics (ZR)
L’equipaggio ha fornito supporto al concorso SPHERES ZR Challenge che ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole medie degli Stati Uniti e della Russia. L’indagine Zero Robotics, che viene svolta con la collaborazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT), offre agli studenti l’opportunità di progettare la ricerca per la ISS. Nell’ambito di questo concorso, gli studenti progettano algoritmi per controllare e far svolgere attività ai satelliti SPHERES. Gli algoritmi sono testati dai responsabili del team di progetto ed i migliori software verranno selezionati per essere utilizzati ad operare sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.

Space Headaches
Durante il fine settimana, i membri USOS dell’equipaggio della Soyuz 51S hanno compilato il questionario quotidiano dell’esperimento Space Headache dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio posti in microgravità.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
L’equipaggio ha effettuato un inventario finale delle attrezzature dell’esperimento Rodent Research-5 (RR-5), ha stivato gli oggetti che avranno un utilizzo futuro e buttato quanto non verrà più utilizzato.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera, i Robotics Ground Controller hanno alimentato MSS ed hanno trasferito lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture 1 (PDGF1) al Node 2 PDGF, predisponendolo alla SpaceX-12 Offset Grapples Practice in programma per oggi.

On-Board Training (OBT) Dragon Offset Grapple
In preparazione della cattura del cargo Dragon della missione SpaceX-12, prevista per il 16 agosto, l’equipaggio ha effettuato pratica esercitandosi nell’utilizzo del braccio robotico. Durante la sessione di addestramento, l’equipaggio ha prestato particolare attenzione a come gestire al meglio i vincoli volumetrici imposti da Cupola al variare delle condizioni di illuminazione al suo interno.

Remote Power Controller Module (RPCM) P12B_B Status
I Ground team hanno chiuso con successo il Remote Power Controller (RPC) 10 dell’RPCM P12B_B e l’RPC è rimasto chiuso. Questo RPC era bloccato da mercoledì scorso molto probabilmente per il guasto del Field Effect Transistor (FET) Hybrid. Questo RPC alimenta l’S-Band transponder della String 2. Si tratta di un RPCM esterno alla ISS che potrà essere sostituito intervenendo con lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM).

Command and Control (C&C)-3 Multiplexer/Demultiplexer (MDM) Transition
Il C&C-3 MDM si è posto inaspettatamente in modalità Diagnostica. Il C&C-1 ha assunto il ruolo Primary, mentre il C&C-2 è attivo nel ruolo di Backup. Nel frattempo il C&C-3 è stato alimentato e riavviato in modo nominale senza affidargli carichi elettrici da alimentare. Nel corso della transizione verso C&C-1 si è verificata una interruzione nel flusso telemetrico della durata di 40 minuti in banda Ku.

 

14 agosto

SpaceX (SpX)-12 Launch
Il cargo Dragon della missione SpX-12 è stato lanciato oggi con successo dal Kennedy Space Center alle ore 11:31 CDT. Il cargo, in aggiunta al consueto rifornimento di cibo e ricambi, recapiterà sulla ISS la strumentazione degli esperimenti che analizzeranno le particelle ed i raggi cosmici, la crescita dei cristalli proteici, la ricrescita cellulare mediata dalle cellule staminali ed un dimostratore di tecnologia nanosatellitare. La cattura del cargo da parte del braccio robotico della ISS è prevista per il 16 agosto alle ore 06:00 CDT.

Multi-Omics-Mouse
L’equipaggio ha installato l’equipaggiamento e la Glove Box, dopodiché ha eseguito un inventario della strumentazione dell’esperimento JAXA Multi-Omics-Mouse. Diversi studi hanno mostrato che il volo spaziale ha influenza sul sistema immunitario umano, ma non è ancora ben chiaro quale sia il rapporto tra il microbiota (NDT: Il microbiota umano è l’insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo) e la disfunzione immunitaria evidenziata dal vivere in microgravità. I prodotti alimentari con e senza fructooligosaccharides (FOS) saranno utilizzati, nell’ambito dell’esperimento Multi-Omics-Mouse, come prebiotici poichè potrebbero migliorare la flora intestinale e la funzione immunitaria. Dopo il volo, i ricercatori analizzeranno la flora intestinale (microbioti e metaboliti) ed il sistema immunitario dei topi per valutare l’effetto del FOS.

Rodent Research 9 (RR-9)
L’equipaggio ha installato e configurato gli Animal Habitat per lo studio Rodent Research 9 (RR-9). L’esperimento RR-9 studia come la microgravità colpisce i sistemi immunitari, i muscoli e le ossa dei roditori nel corso di una missione a lungo temine a bordo della ISS. I topi rimarranno in orbita per circa 30 giorni, dopodiché, una volta a Terra, verranno studiati dagli scienziati per osservare gli effetti della microgravità sui loro tessuti, tra cui il cervello, i muscoli, il cuore, le articolazioni, gli occhi ed il sistema immunitario.

Light Microscopy Module (LMM) Biophysics 3
Un membro dell’equipaggio ha recuperato un Biophysics 3 Plate 1 dal Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) e ne ha atteso lo scongelamento prima di porlo nell’LMM. I ricercatori utilizzeranno i risultati di LMM Biophysics 3 per esaminare il movimento delle singole molecole proteiche in microgravità. Questa indagine dovrebbe aumentare la comprensione dei processi fisici che consentono ai cristalli di alta qualità di crescere nello spazio, luogo dove la gravità della Terra non interferisce con la loro formazione. Alcune proteine ​​beneficiano dall’essere cristallizzate in microgravità, dove possono crescere più grandi e con meno imperfezioni. I cristalli di proteine coltivati sulla ISS permettono la copertura di una ampia gamma di malattie, così come la copertura di alcuni problemi legati alla microgravità, quali i danni dalle radiazioni, la decalcificazione ossea e l’atrofia muscolare.

Sprint Ultrasound 2
Un membro dell’equipaggio giunto al traguardo del Flight Day 120 (FD120) ha configurato, con la collaborazione di un collega, la videocamera e la fotocamera e, dopo aver indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Lighting Effects Vision Test
L’equipaggio ha stivato provvisoriamente la strumentazione del Visual Performance Test nei propri Crew Quarters, ha impostato l’illuminazione nella modalità corretta ed ha spento tutte le altre sorgenti luminose per effettuare un Numerical Verification Test ed un Color Discrimination Test. L’equipaggio ha scattato alcune foto dei test, successivamente inviate a Terra per le analisi. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Habitability
Domenica scorsa, un membro dell’equipaggio ha registrato un video che descriveva il Combustion Integration Rack (CIR) ed il Fluids Integrated Rack (FIR) installati nell’US Laboratory. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground team ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Fine Motor Skills (FMS)
L’equipaggio ha completato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

At Home In Space
L’equipaggio ha risposto questa mattina alle domande di un questionario dell’esperimento “At Home in Space”. Il questionario della Canadian Space Agency (CSA) valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Remote Power Controller Module (RPCM) P12B_B Status
Domenica, l’RPCM P12B_B è scattato dopo che era rimasto chiuso da oltre 2 giorni. I Ground team sono stati in grado di richiudere l’RPC. Questo RPC alimenta l’S-Band transponder della String 2. L’indicazione fornita dall’analisi dei log di sistema identifica il problema nel guasto del Field Effect Transistor (FET) Hybrid. Si tratta di un RPCM esterno alla ISS che potrà essere sostituito intervenendo con lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM). La sostituzione verrà effettuata dopo il 18 agosto.

Dragon On-Board Training (OBT)
In preparazione dell’arrivo del cargo Dragon della missione SpX-12, l’equipaggio ha effettuato un ripasso delle procedure.

 

15 agosto

Intracranial Pressure & Visual Impairment (IPVI)
L’equipaggio ha acquisito sia le immagini frontali che le immagini laterali per analizzare l’edema del viso. L’indagine IPVI studia le alterazioni dei nervi ottici e degli occhi degli equipaggi della ISS analizzando la pressione sanguigna arteriosa ed il flusso sanguigno nel cervello prima e dopo una missione spaziale. L’indagine IPVI utilizza metodi non invasivi rispetto ai metodi invasivi attuali (spinale) per misurare la pressione intracranica.
[NDT: Recenti studi hanno dimostrato che alcuni membri dell’equipaggio, nel corso della loro missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, soffrono di gonfiore del nervo ottico e questo causa loro problemi di visione. Il gonfiore del nervo ottico può causare un aumento della pressione intracranica. L’indagine ha lo scopo di confermare che le anomalie oculari, come il gonfiore del nervo ottico, avvengano nei membri dell’equipaggio a cui è aumentata la pressione intracranica. L’indagine IPVI utilizza metodi non invasivi per misurare la pressione intracranica.]

MagVector
L’equipaggio ha completato le attività di chiusura e di pulizia della sessione numero 11 dell’esperimento MagVector. MagVector ed il sistema di ventilazione verranno smontati, rimanendo a disposizione per una nuova fase di ricerca, mentre i dati raccolti verranno trasferiti su una memoria USB ed inviati a Terra. Magvector indaga qualitativamente l’interazione tra un campo magnetico in movimento ed un conduttore elettrico.
[NDT : Il campo magnetico terrestre scorre costantemente intorno a noi influenzando la nostra vita quotidiana. Oltre a proteggerci dai venti solari, il campo magnetico viene utilizzato, ad esempio, dalle bussole ed aiuta gli uccelli a trovare la destinazione quando migrano. Questa stessa forza può interagire ed interferire con le apparecchiature e gli esperimenti della Stazione Spaziale Internazionale. Magvector studierà come il campo magnetico terrestre interagisce con un conduttore elettrico. Utilizzando sensori magnetici estremamente sensibili collocati intorno e sopra un conduttore, il ricercatore potrà ottenere informazioni sul modo in cui le influenze generate da un campo magnetico interagiscono con i conduttori elettrici. Questa ricerca non solo contribuirà a migliorare i futuri esperimenti che verranno effettuati sulla ISS, ma potrà offrire spunti sul modo in cui i campi magnetici influenzano i conduttori elettrici in genere.]

Japanese Experiment Module (JEM) Camera Robot
L’equipaggio ha configurato il JEM Camera Robot ed effettuato alcune riprese video all’interno del modulo JEM. Questo dispositivo è una fotocamera in volo libero in grado di inviare a Terra video e fotografie in tempo reale. Questo strumento permetterà di ridurre sensibilmente l’apporto umano alle riprese in tempo reale effettuate sulla ISS, risolvendo anche il problema di coprire le zone cieche non coperte dalle inquadrature delle videocamere del JEM.

Multi-Omics-Mouse
L’equipaggio ha riempito i contenitori di acqua posti all’interno degli Animal Habitat. Diversi studi hanno mostrato che il volo spaziale ha influenze sul sistema immunitario umano, ma non è ancora ben chiaro quale sia il rapporto tra il microbiota (NDT: l microbiota umano è l’insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo) e la disfunzione immunitaria evidenziata dal vivere in microgravità. I prodotti alimentari con e senza fructooligosaccharides (FOS) saranno utilizzati, nell’ambito dell’esperimento Multi-Omics-Mouse, come prebiotici poichè potrebbero migliorare la flora intestinale e la funzione immunitaria. Dopo il volo, i ricercatori analizzeranno la flora intestinale (microbioti e metaboliti) ed il sistema immunitario dei topi per valutare l’effetto del FOS.

Kubik
L’equipaggio ha recuperato e configurato nel modulo Columbus il payload Kubik 5 dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), predisponendolo all’avvio di un nuovo ciclo di indagini.
[NDT : KUBIK è costituito da un piccolo volume a temperatura controllata, che può funzionare sia come un incubatore che come frigorifero (+6° C a +38° C i suoi range di funzionamento). KUBIK mette a disposizione dell’esperimento il suo volume, il controllo della temperatura ed eventualmente anche la potenza elettrica necessaria. E’ dotato di una centrifuga interna che permette un controllo in parallelo e simultaneo sui campioni sottoposti ad 1G ed in microgravità. Gli esperimenti per KUBIK devono essere progettati per adattarsi all’interno di piccoli contenitori di dimensioni standard, ma è anche possibile interfacciare esperimenti che necessitino di contenitori più grandi, e quindi posti all’esterno di KUBIK, tramite un’apposita interfaccia di collegamento. Non è possibile mettere in comunicazione gli esperimenti con l’interfaccia KUBIK, visto che fornisce solamente servizi quali il controllo della temperatura e l’alimentazione elettrica, pertanto l’hardware di ciascun esperimento deve essere progettato per funzionare autonomamente.]

At Home in Space
L’equipaggio ha risposto ad un nuovo questionario dell’esperimento “At Home in Space”. Il questionario della Canadian Space Agency (CSA) valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Dragon Robotics On-Board Trainer
In preparazione della cattura e dell’attracco del cargo Dragon della missione SpX-12, in programma domani, l’equipaggio ha completato una sessione di addestramento simulando tre fasi di Capture Point Hold. Sono state anche simulate alcune avarie per una miglior familiarità nel caso in cui queste anomalie si presentassero anche nella realtà.

Remote Power Controller Module (RPCM) P12B_B Status
L’RPCM P12B_B RPC10 si è bloccato nuovamente questa mattina. Questo RPC alimenta l’S-Band transponder della String 2. La causa del blocco viene ancora identificata nel guasto del Field Effect Transistor (FET) Hybrid. Si tratta di un RPCM esterno alla ISS che potrà essere sostituito intervenendo con lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM).

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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