ISS Weekly Status Report – 14.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

1 maggio

OsteoOmics Investigation
In preparazione dell’avvio dell’indagine OsteoOmics, previsto per questa settimana, l’equipaggio ha configurato la strumentazione ed il MicroGravity Science Glovebox (MSG), ha ripassato le procedure in collaborazione con gli specialisti a Terra e completato una sessione di allenamento. Si è provveduto nel frattempo al recupero dei campioni stivati nel Minus Eighty Laboratory Freezer for ISS (MELFI) e nel General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER). La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (JEMAL) Operations
In preparazione del rilascio dei satelliti del NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD) #11 in programma per il 15 maggio, l’equipaggio ha aperto il portello interno di JEMAL, esteso la Slide Table (ST) all’interno del JEM Pressurized Module (JPM) ed assemblato lo Small Fine Arm Attachment Mechanism (SAM) ed il Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP).

Human Research Program (HRP) Collections and Operations
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 50S, giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ha raccolto campioni di sangue ed urina per le indagini Biochem Profile, Repository e Marrow e campioni di aria per lo studio Marrow.

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.
– Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

SkinSuit Investigation
Nel corso del fine settimana, l’equipaggio ha avviato le attività SkinSuit indossando la tuta apposita dopodichè, con l’assistenza di un operatore, è stata effettuata la misurazione della statura e risposto alle domande di un questionario. Al termine della giornata, l’astronauta ha effettuato una nuova rilevazione, prima di levarsi la SkinSuit. Quando gli astronauti sono nello spazio, e quindi non sottoposti agli effetti della gravità terrestre, vedono crescere la loro statura. La ragione principale risiede nel fatto che, senza il peso che grava sulla parte superiore del corpo, la colonna vertebrale si “estende”, diventa meno curva ed i dischi, che separano le ossa della colonna vertebrale, si riempiono con più fluido, liquido che sulla Terra viene normalmente schiacciato via dal peso della parte superiore del corpo. Questa indagine studierà un nuovo tipo di abbigliamento chiamato ‘skinsuit’, progettato per simulare l’effetto del peso corporeo, per osservare se sia possibile controllare e/o ridurre questo allungamento.
[NDT : SkinSuite è una nuova tuta progettata per ridurre gli effetti dell’assenza di gravità. L’assenza di gravità fa sì che la spina dorsale si allunghi anche di 7 centimetri in 5-6 mesi e questo, oltre al malessere fisico, comporta per gli astronauti al loro ritorno a Terra una probabilità quattro volte superiore di contrarre l’ernia al disco. In più, la mancanza di gravità può far diminuire la massa corporea del 2 per cento al mese. Nell’aspetto la tuta è simile a quelle che indossano ciclisti e nuotatori, ossia quelle che si adattano perfettamente al corpo per ridurre l’attrito con l’aria o l’acqua, ma la dermotuta spaziale (SkinSuit) è stata concepita per dare all’astronauta un carico verticale dalle spalle ai piedi, simulando il peso che normalmente un corpo subisce sulla Terra. La tuta, fabbricata dalla azienda italiana Dainese, è stata sottoposta a lunghi test prima di essere portata in orbita.]

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
L’equipaggio incaricato di effettuare la prossima attività extraveicolare (EXPRESS Pallet Controller Assembly (ExPCA), attualmente prevista per il 12 maggio, ha completato le seguenti attività:

– Predisposizione dell’Airlock, con la rimozione di tutta la strumentazione non necessaria a supportare l’EVA.
– Analisi dettagliata delle procedure e della timeline delle attività e configurazione degli strumenti.

Compound Specific Analyzer-Combustion (CSA-CP) Checkout
L’equipaggio ha sostituito le batterie ed aggiornato le impostazioni dell’orologio interno in 2 unità CSA-CP di recente fornitura. Le unità rimarranno disattivate per le prossime 24 ore per consentire ai sensori di ristabilire le corrette tensioni.

Mobile Service System (MSS) Operations
Lo scorso venerdì notte, i Robotics Ground Controller hanno alimentato MSS ed hanno utilizzato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Arm 2 per estrarre l’S11A-C Remote Power Control Module (RPCM). Dopo aver depositato temporaneamente questo RPCM nello slot vuoto S14B-H, gli specialisti a Terra hanno estratto l’RPCM S14B-G per installarlo nello slot S11A-C. Infine l’RPCM installato nello slot S14B-H (vecchio S11A-C) è stato estratto e installato nello slot S14B-G.

Cygnus Cargo Operations Status
L’equipaggio, nel corso del fine settimana, ha completato il Message #2. Gli specialiati a Terra stanno operando per completare il Message #3, ma al momento non sono previste operazioni di carico questa settimana.

 

2 maggio

OsteoOmics
L’equipaggio ha scongelato un BioCell per iniettarlo nella struttura di crescita posta all’interno del MicroGravity Science Glovebox (MSG). Tutti i sei BioCells trattati verranno posti nel BioCell Habitat 1 a sua volto posto all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). Tutte le operazioni successive, a partire dall’iniezione dei supporti, verranno eseguite all’interno di MSG. Questa è la prima delle quattro settimane previste per le operazioni OsteoOmics. Ogni settimana verrà utilizzato un diverso BioCell Habitat, ognuno contenente una media di sei BioCell. La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Fluidics
L’equipaggio ha assemblato e configurato la struttura Fluidics nel modulo Columbus, dopodichè è stata avviata la prima prova. Al termine del primo test, l’equipaggio ha sostituito i serbatoi dei fluidi ed ha avviato un secondo test. Fluidics è un esperimento di meccanica dei fluidi con due obiettivi principali: il primo, denominato Slosh Study, intende analizzare il comportamento di un fluido in microgravità durante le manovre orbitali dei satelliti, mentre il secondo, Wave Turbulence Study, vuole studiare l’impatto dell’effetto capillare sulla turbolenza d’onda senza essere mascherato dall’effetto gravità. L’esperimento prevede l’utilizzo di due serbatoi con differenti valori di riempimento (50% e 75%) nella modalità Slosh ed un serbatoio d’acqua per l’esperimento Wave Turbulence.

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutron (RaDI-N) Retrieval
L’equipaggio ha recuperato tutti gli 8 rivelatori Bubble Space che erano stati distribuiti la settimana scorsa nel Node 2 per consegnarli ad membro russo dell’equipaggio per l’elaborazione dei dati raccolti. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 della Canadian Space Agency (CSA) è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
In preparazione dell’attività extraveicolare denominata EXPRESS Pallet Controller Assembly (ExPCA), attualmente prevista per il 12 maggio, l’equipaggio ha configurato i computer per registrare i dati operativi delle Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3006 e 3008 che gli specialisti a Terra utilizzeranno per l’analisi dettagliata della loro funzionalità. L’equipaggio ha inoltre effettuato la pulizia del circuito di raffreddamento delle EMU ed il riempimento dei Liquid Cooling Venting Garments (LCVGs).

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera i Robotics Ground Controller hanno alimentato MSS e manovrato lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Body e l’Arm 2 per stivare il Robot Micro Conical Tool #2 (RMCT2) all’interno dell’SPDM Tool Holder Assembly (THA). Successivamente l’SPDM è stato configurato per l’avvio dell’attività di sostituzione del Main Bus Switching Unit #2 (MBSU2), mentre lo Space Station Robotic Manipulator System (SSRMS ) è stato manovrato nella posizione prevista per effettuare un’ispezione del MBSU2, utilizzando le videocamere di cui sono dotati SPDM e SSRMS.

 

3 maggio

OsteoOmics
L’equipaggio ha scongelato altri BioCells, successivamente iniettati nei supporti di crescita posti all’interno del MicroGravity Science Glovebox (MSG). Tutti i sei BioCells trattati verranno posti nel BioCell Habitat 2 a sua volto posto all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). Questa è la prima delle quattro settimane previste per le operazioni OsteoOmics. La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Fluidics
Oggi, l’equipaggio ha sostituito i serbatoi ed ha eseguito la terza ed ultima prova dell’esperimento Fluidics. Al termine, l’equipaggio ha rimosso la strumentazione Fluidics installata nel modulo Columbus. Fluidics è un esperimento di meccanica dei fluidi con due obiettivi principali: il primo, denominato Slosh Study, intende analizzare il comportamento di un fluido in microgravità durante le manovre orbitali dei satelliti, mentre il secondo, Wave Turbulence Study, vuole studiare l’impatto dell’effetto capillare sulla turbolenza d’onda senza essere mascherato dall’effetto gravità. L’esperimento prevede l’utilizzo di due serbatoi con differenti valori di riempimento (50% e 75%) nella modalità Slosh ed un serbatoio d’acqua per l’esperimento Wave Turbulence.

Sprint Ultrasound 2 Operations
L’equipaggio ha configurato la videocamera e la fotocamera e, dopo aver indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Meteor Hard Drive Swap
L’equipaggio ha sostituito il disco rigido della videocamera Meteor che si trova nella Window Observational Research Facility (WORF). Il payload Meteor è uno strumento per l’analisi dello spettro visibile con lo scopo primario di osservare meteore nell’orbita terrestre. L’indagine Meteor consiste nell’acquisizione di video ed immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera terrestre, successivamente rielaborati da un particolare software, per la ricerca dei punti luminosi e l’osservazione di meteoriti in orbita terrestre.

On-Board Training (OBT) ISS Emergency Hardware
L’equipaggio della Soyuz 49S ha completato una sessione di addestramento per familiarizzare con i luoghi, le attrezzature e le posizioni delle valvole da utilizzare in caso di emergenza. Nel corso dell’addestramento, l’equipaggio ha lavorato in collaborazione con il Mission Control Center (MCC)-Houston, il MCC-Moscow ed il Columbus Control Center and Space Station Integrated Promotion Center (SSIPC).

External Thermal Control System (ETCS) Non-propulsive Vent
I Ground Controller hanno eseguito il previsto scarico (venting) dell’ETCS Loop B Radiator Beam Valve Module (RBVM) P1-3-2. Il rilascio di ammoniaca è stato effettuato nel tentativo di isolare una sospetta lieve perdita nel circuito dell’ETCS Loop B.

 

4 maggio

OsteoOmics
L’equipaggio ha scongelato altri BioCells, successivamente iniettati nei supporti di crescita posti all’interno del MicroGravity Science Glovebox (MSG). Tutti i sei BioCells trattati verranno posti nel BioCell Habitat 3 a sua volta posto all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). Questa è la prima delle quattro settimane previste per le operazioni OsteoOmics. La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Genes in Space
L’equipaggio ha completato una sessione dell’esperimento Genes in Space 2, recuperando un campione dal General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER) per inserirlo all’interno del Miniature Polymerase Chain Reaction (miniPCR) per l’elaborazione. Genes in Space, esperimento vincitore di un secondo concorso per studenti, intende verificare se la Polymerase Chain Reaction (PCR) potrà essere utilizzata per studiare le alterazioni del DNA a bordo della ISS. Il volo spaziale provoca numerose alterazioni al corpo umano ed al DNA oltre che indebolire il sistema immunitario. Capire se e come questi due processi sono legati è importante per la prevenzione della salute dell’equipaggio, ma la tecnologia che permette di monitorare questi cambiamenti del DNA è relativamente giovane e non è mai stata testata nello spazio.

At Home In Space Questionnaire
L’equipaggio ha risposto questa mattina alle domande di un questionario dell’esperimento “At Home in Space”. Il questionario della Canadian Space Agency (CSA) valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Main Bus Switching Unit (MBSU)2 Remove & Replace (R&R Preparations)
Per la sostituzione del Main Bus Switching Unit (MBSU)2 sono state avviate le seguenti attività:

– Contingency Jumper Installation
In preparazione delle attività previste per domani, l’equipaggio ha installato con successo un Lab Secondary Power Distribution Assembly (SPDA) Jumper per alimentare i Power Bus del LA2B e del Lab Truss Contingency Jumper (LTCJ). Questa attività si è resa necessaria per poter affrontare la sostituzione del Main Bus Switching Unit (MBSU)2, dovendo spegnere il LA2B ed il S02B Direct Current to Direct Current Converter Units (DDCU).
– Mobile Servicing System (MSS) Operations
I Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Body e l’Arm 2 per trasferire il Main Bus Switching Unit (MBSU) Flight Releasable Attachment Mechanism (FRAM) dall’External Stowage Platform (ESP) 2 all’Enhanced ORU Temporary Platform (EOTP) side 2.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Experiencing Excessive Resistance
Oggi l’equipaggio ha riferito la sensazione di dover applicare carichi più elevati durante l’uso del CEVIS. CEVIS non è attualmente in uso; gli specialisti a Terra si riuniranno questo pomeriggio per discutere come risolvere il problema.

 

5 maggio

Main Bus Switching Unit (MBSU)2 Robotic Remove & Replace (R&R)
La scorsa notte, i Robotics Ground Controller hanno completato l’estrazione dell’MBSU Flight Releasable Attachment Mechanism (FRAM) di scorta dall’External Stowage Platform 2 (ESP-2) per trasferirlo sullo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Enhanced ORU Temporary Platform (EOTP). L’accensione del nuovo MBSU dovrebbe avvenire domani mattina, seguita dallo spegnimento e dalla riaccensione del Direct Current Converter Units (DDCU) S02B, necessario per effettuare la rimozione del Lab Truss Contingency Jumper (LTCJ) ed il ripristino della configurazione nominale.

OsteoOmics
L’equipaggio ha scongelato altri BioCells, successivamente iniettati nei supporti di crescita posti all’interno del MicroGravity Science Glovebox (MSG). Tutti i sei BioCells trattati verranno posti nel BioCell Habitat 4 a sua volta posto all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). Questa è la prima delle quattro settimane previste per le operazioni OsteoOmics. La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Genes in Space 2
L’equipaggio ha completato una sessione dell’esperimento Genes in Space 2, recuperando un campione dal General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER) per inserirlo all’interno del Miniature Polymerase Chain Reaction (miniPCR) per l’elaborazione. Genes in Space, esperimento vincitore di un secondo concorso per studenti, intende verificare se la Polymerase Chain Reaction (PCR) potrà essere utilizzata per studiare le alterazioni del DNA a bordo della ISS. Il volo spaziale provoca numerose alterazioni al corpo umano ed al DNA oltre che indebolire il sistema immunitario. Capire se e come questi due processi sono legati è importante per la prevenzione della salute dell’equipaggio, ma la tecnologia che permette di monitorare questi cambiamenti del DNA è relativamente giovane e non è mai stata testata nello spazio.

Sarcolab-3
L’equipaggio ha predisposto e configurato la strumentazione per la terza ed ultima prova dell’esperimento Sarcolab, un progetto nato in collaborazione tra le principali agenzie spaziali; americana, europea e russa. L’equipaggio della Soyuz 49S ha installato e configurato lo strumento Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Status
Ieri, l’equipaggio ha segnalato un problema grave emerso dall’utilizzo di CEVIS. Nel corso della notte, gli specialisti a Terra hanno individuato la causa in un pannello di controllo difettoso. Il pannello è stato sostituito ed ora CEVIS è nuovamente disponibile all’uso.

 

8 maggio

Main Bus Switching Unit (MBSU) 2 Remove & Replace (R&R)
Nella notte tra venerdì e sabato, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Arms per sostituire l’MBSU 2 guasto. L’MBSU guasto è stato quindi installato sulla External Stowage Platform (ESP)-2. Dopo aver alimentato e verificato che il nuovo MBSU 2 funzionasse regolarmente, domenica l’equipaggio ha rimosso i jumper del Lab Secondary Power Distribution Assembly (SPDA) Jumper e del Lab Truss Contingency Jumper (LTCJ). I jumper erano stati posizionati per garantire l’alimentazione elettrica ai carichi a valle nel corso della sostituzione dell’MBSU.

Sarcolab-3
Venerdì scorso, l’equipaggio ha configurato la strumentazione del Muscle Atrophy Research & Exercise System (MARES) nel modulo Columbus. Oggi l’equipaggio ha dato il via alla terza ed ultima sessione di due giorni dell’esperimento Sarcolab. Il soggetto, posto all’interno di MARES, verrà sottoposto ad una rilevazione tramite ultrasuoni del muscolo destro del viso. Successivamente, il soggetto indosserà il Percutaneus Electrical Muscle Stimulator (PEMS) per la stimolazione elettrica a riposo e durante la contrazione muscolare volontaria, ed infine gli elettrodi dell’Electromyography (EMG) per misurare la risposta del muscolo e del tendine. Lo studio denominato Myotendinous and Neuromuscular Adaptation to Long-term Spaceflight (Sarcolab) indaga l’adattamento ed il deterioramento del soleo (muscolo del polpaccio) nel punto di congiunzione al tendine di Achille. I campioni di fibra muscolare vengono prelevati dai membri dell’equipaggio prima e dopo il volo per essere analizzati e per individuare le variazioni delle proprietà strutturali e chimiche. Per aiutare l’analisi su come l’esposizione alla microgravità influenzi lo sviluppo muscolare, vengono utilizzati MRI, test ad ultrasuoni e stimolazione con elettrodi.

OsteoOmics
L’equipaggio ha avviato le attività della seconda settimana dell’esperimento OsteoOmics. Sono stati scongelati altri BioCells, successivamente iniettati nei supporti di crescita posti all’interno del MicroGravity Science Glovebox (MSG). Tutti i sei BioCells trattati verranno posti nel BioCell Habitat 1, a sua volto posto all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). La densità ossea degli astronauti diminuisce durante il volo spaziale a causa dell’assenza della gravità che agisce sulle loro ossa. Lo studio OsteoOmics indaga i meccanismi molecolari che determinano questa perdita di densità ossea esaminando gli osteoblasti, che formano le ossa, e gli osteoclasti, che li indeboliscono. Una migliore comprensione di questi meccanismi potrebbe portare alla creazione di contromisure più efficaci per prevenire l’indebolimento osseo durante le missioni spaziali ma anche trovare migliori cure per risolvere una vasta gamma di disturbi dell’uomo sulla Terra.

Light Microscopy Module (LMM) Biophysics 3
L’equipaggio ha configurato l’LMM per alcuni esperimenti di biofisica che verranno effettuati nel Fluids Integrated Rack (FIR). Sono stati rimossi dal FIR il modulo Advanced Colloids Experiment-Temperature-1 (ACE-T-1) ed il LMM Control Base per essere sostituiti dall’LMM Petri Base. I ricercatori utilizzeranno i risultati dello studio LMM Biophysics 3 per esaminare il movimento delle singole molecole proteiche in microgravità. Studiando i cristalli di qualità superiore che è possibile creare in microgravità, gli scienziati saranno in grado di comprendere meglio la loro struttura molecolare.

Lighting Effects Meter Reading
L’equipaggio ha configurato lo strumento Light Meter ed ha effettuato alcune rilevazioni all’interno dell’US Lab e del JEM Pressurized Module (JPM). In entrambi i moduli sono installate le General Luminaire Assembly (GLA). L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Fine Motor Skills (FMS)
L’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
In preparazione della attività extraveicolare denominata EXPRESS Pallet Controller Assembly (ExPCA) di venerdì prossimo, l’equipaggio ha configurato le telecamere che verranno utilizzate nel corso della EVA. Sono stati inoltre configurati gli strumenti e le attrezzature, dopodichè è stata effettuata una sessione di addestramento “Robotics On-board Training”.

Emergency On-Board Training (OBT) Simulator Review
L’equipaggio della Soyuz 49S ha effettuato una sessione di addestramento simulando scenari con la presenza di incendi nei segmenti americano e russo, una depressurizzazione della ISS ed una fuga di ammoniaca.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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