ISS Weekly Status Report – 13.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

20 aprile

50 Soyuz (50S) Launch/Dock
La Soyuz 50S, con a bordo Fyodor Yurchikhin e Jack Fischer, è stata lanciata oggi dal Cosmodromo Baikonur alle ore 02:13 CDT per attraccare, 6 ore più tardi ed in modalità automatica, al Mini Research Module (MRM)-2. Dopo l’apertura del portello, avvenuta alle ore 10:05 CDT, tutti i membri dell’equipaggio della ISS hanno partecipato ad un briefing per ripassare le procedure di emergenza e per esaminare ruoli e responsabilità in caso di situazioni di depressurizzazione, incendio o rilascio di sostanze tossiche. L’arrivo della Soyuz 50S ha portato a 5 i membri a bordo della ISS.

Electromagnetic Levitation (EML) Sample Coupling Electronic (SCE) Changeout
L’equipaggio ha sostituito le SCE Chamber poste all’interno del Experiment Module di EML. La SCE è in grado di misurare la resistenza elettrica dei campioni posti all’interno di EML. I campioni dell’esperimento vengono posizionati in una Sample Chamber dedicata che è collegata ad EML e che sarà sostituita prossimamente da nuove camere, prima di dare il via ad una nuova serie di esperimenti.

Microgravity Experiment Research Locker/INcubator (MERLIN) 2 Health and Status Troubleshooting
L’equipaggio ha tentato di recuperare i dati di log (“Health and Status”), il cui flusso di era interrotto lo scorso ​​30 marzo 2017, riavviando il computer, ma l’operazione non è andata a buon fine poiché l’unita di raffreddamento del laptop non ha funzionato. Un nuovo MERLIN, in sostituzione di quello guasto, arriverà sulla ISS a bordo del cargo Cygnus della missione OA-7.

Orbital 7 (OA-7) Arrival Preparations
In preparazione dell’arrivo del cargo Cygnus della missione OA-7, previsto per sabato prossimo, l’equipaggio ha predisposto e verificato il Centerline Berthing Camera System (CBCS) sul portello del Node 1 Nadir. Il segnale video del CBCS viene utilizzato dai Flight Controller per seguire le fasi di attracco ed aggancio del cargo alla ISS.

Urine Processing Assembly (UPA) Status
Durante la notte si è verificato un guasto alla UPA a causa dell’apparente slittamento della cinghia del DA. L’anomalia era già stata osservata in passato con altre DA, ma questa è la prima occorrenza dal 13 aprile, data dell’installazione di questo ORU. Gli specialisti a Terra stanno analizzando il problema per stabilire le corrette modalità di riavvio della UPA.

Solar Array Wing (SAW) 3B Hinge Tear
L’analisi delle immagini, acquisite nel corso dell’ispezione di martedì scorso al Solar Array, ha permesso l’identificazione di una “rottura” di circa 15 cm su una delle cerniere del Solar 3B. Il danno è stato riesaminato prima dell’attracco della Soyuz 50S ed è stato deciso che, data l’esiguità del danno, si presuppone che tale danno non sia in grado di propagarsi. Verranno, in un prossimo futuro, analizzate altre immagini per determinare se si renderanno necessarie ulteriori azioni.

 

21 aprile

Fluid Shifts Dilution Measurements
L’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Return-45, ovvero mancano circa 45 giorni al ritorno a Terra, ha avviato le attività Fluid Shifts Dilution Measures. Sono stati prelevati campioni di saliva, sangue ed urina, successivamente stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) prima di ingerire un tracciante a base di Bromuro di sodio (NaBr). Nel corso della giornata l’equipaggio ha raccolto, in più momenti, ulteriori campioni di saliva, sangue ed urina, anch’essi stivati in MELFI. La Dilution Measurements è una delle tre sessioni che fanno parte delle rilevazioni Fluid Shifts del traguardo R-45. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

JAXA Protein Crystal Growth (PCG) #12 Installation and Execution
L’equipaggio ha installato e configurato i contenitori JAXA PCG #12 nel rack JEM Ryutai. Questo esperimento rimarrà attivo fino al termine della missione della Soyuz 49S. I due recipienti contengono un totale di 47 campioni di proteine preparate da ricercatori russi e giapponesi presso le università, gli istituti di ricerca nazionali ed il settore privato. Lo scopo di questa attività è quello di ottenere in 6 settimane, in microgravità ed a temperatura costante, cristalli di proteine ​​di alta qualità. I risultati di questo esperimento potranno contribuire allo sviluppo di farmaci per combattere batteri farmacoresistenti, nonché malattie come l’Alzheimer e la distrofia muscolare.

Orbital 7 (OA-7) Arrival Preparations
In preparazione della cattura e dell’attracco del cargo della missione OA-7, l’equipaggio ha completato le seguenti attività:

– Ripasso delle procedure di stivaggio delle merci.
– Trasferimento del Portable Computer System (PCS), e dei relativi cablaggi, dal Japanese Experiment Module Pressurized Module (JPM) Utility Outlet Panel (UOP) al Lab UOP.
– Svolto una sessione di addestramento con lo strumento Robotics Onboard Trainer (RoBOT) per acquisire ulteriore familiarità con le operazioni di cattura del cargo con il braccio robotico.

 

24 aprile

Orbital 7 (OA-7) Capture/Berthing
Venerdì notte, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per ispezionare il Node 1 Nadir Active Common Berthing Mechanism (ABCM). Successivamente SSRMS è stato guidato nella posizione denominata Cygnus High Hover, dopodichè si è provveduto ad attivare il Mobile Service System (MSS) in modalità “Hot Backup”, in preparazione della cattura del cargo Cygnus in programma per sabato mattina. Sabato, Pesquet e Whitson, con Pesquet ai comandi, hanno osservato l’avvicinamento e l’attracco di Cygnus dalla Cupola Robotic Workstation Cygnus. I Ground Controller hanno quindi manovrato Cygnus nella corretta posizione per poter effettuare l’ispezione del Passive Common Berthing Mechanism (CBM), dopodichè Cygnus è stato guidato all’attracco al Node 1 Nadir Active CBM. Il portellone di Cygnus è stato aperto ed è stata avviata l’attività di trasferimento delle merci.

Human Research Program (HRP) Collections (Marrow)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 50S, giunto al traguardo del Flight Day 15 (FD15), ha raccolto campioni di sangue a sostegno dell’esperimento Marrow. I campioni sono stati successivamente stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

NanoRacks Microscope-3 Instrument Operations
L’equipaggio ha assemblato e verificato il NanoRacks Microscope-3 per entrambi i microscopi a bordo. NanoRacks Microscope-3 sarà utilizzato per la visualizzazione e la raccolta di foto digitali provenienti da tutti i microscopi utilizzati per gli esperimenti scientifici a bordo della ISS.

Emergency Roles & Responsibilities Review
Con l’arrivo della Soyuz 50S, i 5 membri dell’equipaggio della ISS hanno ripassato e discusso sui ruoli e sulle priorità da adottare nelle fasi di emergenza. Gli argomenti trattati hanno incluso le modalità di accesso alle Soyuz, le responsabilità del Comandante della ISS e le comunicazioni ed il coordinamento tra i membri dell’equipaggio e tra l’equipaggio ed i Ground Controller.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Status
Domenica scorsa, l’equipaggio ha segnalato di aver udito un rumore attribuibile ad attrito metallico provenire dal CEVIS. Gli specialisti a Terra hanno stabilito che l’equipaggio potesse utilizzare il CEVIS solo dopo aver indossato una protezione per le orecchie, in attesa della sostituzione degli Ergometer.

Urine Processing Assembly (UPA) Status
Domenica, l’UPA ha evidenziato un guasto al Distillation Assembly Belt Slippage, lo stesso inconveniente verificatosi giovedì scorso.

 

25 aprile

NanoRacks External Platform (NREP) Operations
L’equipaggio ha pressurizzato il Japanese Experiment Module Airlock (JEMAL), ha eseguito un controllo delle perdite ed ha esteso la JEMAL Slide Table (ST) all’interno del JEM Pressurized Module (JPM). Successivamente è stato rimosso da NREP il payload Gumstix/Solar Cell per essere sostituito dal NanoRacks-CID e dall’Honeywell-Morehead-DM. La Slide Table, con NREP sulla sua sommità, è stata retratta all’interno di JEMAL ed il portello è stato chiuso. JEMAL sarà depressurizzato domani, dopodiché giovedì prossimo JEMRMS trasferirà NREP sulla JEM External Facility (JEM-EF). NREP è il primo payload commerciale progettato per la sperimentazione scientifica all’esterno della ISS. La tecnologia Dependable Multiprocessor (DM), sviluppata per la NASA, permette un incremento della quantità e qualità della sperimentazione scientifica durante le missioni spaziali. Honeywell-Morehead-DM-7 è un esperimento ideato per validare il sistema DM quando sottoposto alle radiazioni dello spazio aperto. Un secondo esperimento riguarda i Charge Injection Devices (CID), ovvero dispositivi in grado di leggere le informazioni dell’esposizione alla luce di singoli pixel. L’indagine CID valuta i miglioramenti della qualità delle immagini di oggetti luminosi estremamente deboli, come stelle ed esopianeti, che una fotocamera è in grado di catturare. Questa indagine intende dimostrare che queste fotocamere possono lavorare in un ambiente in microgravità e ad alta radiazione, quale è lo spazio.

Fluid Shifts Baseline Imagery
I soggetti degli equipaggi della Soyuz 49S e 50S, dopo aver indossato la tuta Lower Body Negative Pressure (LBNP/Chibis), hanno dato il via oggi alle attività Baseline Imagery dell’esperimento Fluid Shift. Con il supporto degli specialisti di Mosca che hanno fornito assistenza medica da remoto, sono state effettuate le rilevazioni con l’Optical Coherence Tomography (OCT) ed il Distortion Product Otoacoustic Emission (DPOAE) prima di completare il DPOAE test, l’OCT e l’esame tonometrico. Fluid Shifts, esperimento congiunto NASA-Ente Spaziale Russo, indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutron (RaDI-N)
Dopo aver recuperato gli 8 rilevatori a bolla da un membro dell’equipaggio russo, un collega USOS li ha posizionati all’interno del Node 2. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 della Canadian Space Agency (CSA) è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Main Bus Switching Unit (MBSU) 2 Loss of Communications (LOC)
Nel corso della notte, l’MBSU 2 ha subito una interruzione del collegamento – Loss of Communications (LOC). Gli specialisti a Terra non sono stati in grado di gestire o ottenere ulteriori informazioni. L’unità è comunque in grado di alimentare i carichi 2A/2B DC-DC Converter Units (DDCU) a valle. Se l’MBSU 2 perdesse anche la possibilità di fornire alimentazione elettrica ai carichi a valle, questo sarebbe un problema ben più grave. Cinque dei 7 DDCU sono alimentati da corrente elettrica fornita da due diverse fonti di alimentazione, mentre gli altri 2 DDCU autonomi possono essere alimentati utilizzando i collegamenti di emergenza disponibili. Il guasto appare simile a quello che era occorso precedentemente al MBSU 1 LOC, la cui riparazione aveva richiesto la sua completa sostituzione. A bordo della ISS ci sono due MBSU di riserva. Gli specialisti a Terra stanno discutendo se l’intervento di riparazione dovrà essere effettuato tramite operazioni robotiche oppure con una EVA dedicata.

Urine Processor Assembly (UPA) Status
E’ stata ripristinata ieri la piena funzionalità della Urine Processor Assembly (UPA). In fase di avvio sono stati notati alcuni slittamenti della cinghia del Distillation Assembly (DA) che non hanno provocato alcun problema. Il prossimo ciclo di distillazione è previsto per domani.

 

26 aprile

NanoRacks External Platform (NREP) Operations
L’equipaggio ha depressurizzato e ventilato il Japanese Experiment Module(JEM) Airlock (JEMAL) in preparazione del trasferimento di NREP sulla JEM External Facility (JEM-EF), in programma Venerdì.

Fluid Shifts Baseline Imaging
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Return-45 (R-45), ha proseguito le attività di questa sessione Fluid Shift che vengono effettuate nel Russian Segment. Il soggetto è stato sottoposto alla scansione ecografica delle vene e delle arterie, mentre il Crew Medical Officer, con il supporto degli specialisti di Mosca, ha fornito assistenza medica nelle rilevazioni Cerebral and Cochlear Fluid Pressure (CCFP) ed Ultrasound. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF) Sample Holder Exchange
L’equipaggio ha completato la rimozione e l’ispezione della JAXA ELF Sample Chamber. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Fine Motor Skills (FMS)
L’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

4K Ultra-High Definition (UHD) Streaming
L’equipaggio ha eseguito con successo un demo live video a 4K per la Convention annuale della National Association of Broadcasters (NAB). A questo evento hanno partecipato oltre 100.000 rappresentanti dell’industria dei media (giornalisti, registi, produttori e tecnici video).

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri, i Robotics Ground Controller hanno disattivato lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) ed il Mobile Base System (MBS) e traslato il Mobile Transporter (MT) dal Worksite 6 (WS6) al WS3. Dopo aver riattivato MBS ed SPDM, SPDM è stato manovrato per estrarre il Robot Micro Conical Tool (RMCT) #2 dal Tool Holster Assembly (THA). Questo è stato il primo giorno delle operazioni di predisposizione di MSS per la sostituzione del Remote Power Control Module (RPCM) S11A-C con il RPCM S14B-G, in programma per venerdì 28 aprile.

 

27 aprile

Fluid Shifts Baseline Imaging
I soggetti degli equipaggi della Soyuz 49S e 50S hanno proseguito gli esami dell’indagine Fluid Shift. Oggi, con il supporto di un membro dell’equipaggio che ha fornito assistenza medica, sono state effettuate le rilevazioni Cerebral and Cochlear Fluid Pressure (CCFP), l’Optical Coherence Tomography (OCT), il test Distortion Product Otoacoustic Emission (DPOAE), l’ESA Cardiolab (CDL) Holter Arterial Blood Pressure Device e l’Intraocular Pressure (IOP). Fluid Shifts, esperimento congiunto NASA-Ente Spaziale Russo, indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Everywear Investigation
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Flight Day 150 (FD150), ha compilato un questionario sulla qualità del proprio sonno. Gli astronauti hanno anche rimosso una patch biometrica che stavano indossando e trasferito i dati acquisiti dal proprio strumento. Everywear utilizza sensori indossabili collegati in modalità wireless ad un tablet iPad a sua volta sincronizzato con i computer a Terra. Questo sistema cerca di dimostrare i vantaggi che possono conseguire da una ampia raccolta di dati fisiologici umani.

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
L’equipaggio ha utilizzato il Dynamic Onboard Ubiquitous Graphics (DOUG) Software per ripassare e memorizzare i percorsi da seguire all’esterno della ISS nel corso della EXPRESS Pallet Controller Assembly (ExPCA) EVA, attualmente prevista per il 12 maggio.

ISS Reboost
La ISS ha effettuato un reboost (innalzamento della propria orbita) utilizzando i propulsori principali del Service Module (SM). Questo reboost si è reso necessario per creare le condizioni ottimali per la partenza della Soyuz 49S, in programma per il 2 giugno, e per l’arrivo del cargo Progress 67P del 14 giugno.

Cygnus Cargo Operations
Oggi, l’equipaggio ha trasferito merci dal cargo Cygnus alla ISS, totalizzando circa 25,5 ore di attività. Per concludere il trasferimento di tutte le merci contenute nel cargo, saranno necessarie ulteriori 12 ore di lavoro.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Status
L’equipaggio ha effettuato la sostituzione del CEVIS Ergometer, a fronte della segnalazione di un forte rumore di attrito metallico. Gli specialisti a Terra hanno esaminato video e audio per individuare la fonte dell’anomalo rumore, identificandolo nel motore passo-passo del CEVIS Ergometer.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri sera, i Robotics Ground Controller hanno estratto lo Space Station Robotic Manipulator System (SSRMS) dal Node 2 per trasferirlo sul Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture 1 (PDGF1). Successivamente, SSRMS è stato manovrato per estrarre lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) dal MBS PDGF2 e completare la predisposizione del Mobile Servicing System (MSS) per lo scambio del Remote Power Control Module (RPCM) S11A-C con l’RPCM S14B-G, in programma domani, 28 aprile.

 

28 aprile

NanoRacks External Platform (NREP) Installation
Il JEM (Japanese Experiment Module) Remote Manipulator System (JEMRMS) ha trasferito ed installato NREP sulla JEM External Facility (JEM-EF). La Slide Table è stata retratta all’interno del JEM Airlock (JEMAL) e successivamente l’equipaggio ha ripressurizzato l’Airlock in preparazione delle future attività. NREP è il primo payload commerciale esterno alla ISS, progettato per le indagini scientifiche ed il collaudo di sensori e componenti elettronici nello spazio.

Genes in Space 2 Hardware Assembly and Checkout
L’equipaggio ha assemblato e verificato la strumentazione dell’esperimento Genes in Space, in vista dell’avvio di una nuova serie di esperimenti. Genes in Space, esperimento vincitore di un secondo concorso per studenti, intende verificare se la Polymerase Chain Reaction (PCR) potrà essere utilizzata per studiare le alterazioni del DNA a bordo della ISS. Il volo spaziale provoca numerose alterazioni al corpo umano ed al DNA oltre che indebolire il sistema immunitario. Capire se e come questi due processi sono legati è importante per la prevenzione della salute dell’equipaggio, ma la tecnologia che permette di monitorare questi cambiamenti del DNA è relativamente giovane e non è mai stata testata nello spazio.

Everywear Investigation
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S è stato sottoposto alla scansione ecografica della carotide e delle arterie radiali, esami che fanno parte dell’indagine Everywear. Everywear utilizza sensori indossabili collegati a un computer tablet iPad che è sincronizzato in modalità wireless con i computer a terra. Questo sistema cerca di dimostrare i vantaggi di un’ampia raccolta di dati di fisiologia per scopi scientifici e medici.

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) Shield Installation
L’equipaggio è entrato nel modulo BEAM per installare uno schermo Radiation Environment Monitor (REM) sul sensore REM. Questa protezione, dello spessore di 1,1 mm, è stata prodotta dalla stampante 3D installata sulla ISS. BEAM è un modulo espandibile sperimentale attraccato al Node 3 Aft Common Berthing Mechanism (CBM). L’indagine BEAM durerà circa 2 anni. BEAM non è un modulo occupato e non è utilizzato per lo stivaggio. Durante questo lasso di tempo, i valori di temperatura, pressione e radiazione assorbita saranno costantemente monitorati. Periodicamente, indicativamente quattro volte l’anno, l’equipaggio entrerà nel modulo per la raccolta dei dati e verificarne l’integrità strutturale. Al termine dell’indagine, BEAM verrà rilasciato per bruciare a contatto con gli strati più densi dell’atmosfera.

NanoRacks Module-55 Installation
Oggi, un membro dell’equipaggio ha installato il NanoRacks Module 55 sulla parte anteriore della NanoRacks Platform-1 posta all’interno del JEM, senza riuscire ad attivarla. L’analisi del problema non è stata in grado di determinare la causa del guasto, per questo motivo il campione è stato riposto nuovamente all’interno dello stivaggio a freddo in attesa della soluzione del problema.

Extravehicular Activity (EVA) Preparations
In preparazione dell’attività extraveicolare denominata EXPRESS Pallet Controller Assembly (ExPCA), attualmente in programma il 12 maggio, l’equipaggio ha utilizzato il software Dynamic Onboard Ubiquitous Graphics (DOUG) per ripassare i percorsi che verranno affrontati nel corso della EVA. Sono state inoltre ripassate tutte le procedure, il dettaglio delle attività da compiere e la configurazione e la verifica delle strumentazione. Al termine di queste attività, l’equipaggio della ISS ha tenuto una videoconferenza con gli specialisti a Terra, ultima occasione per porre loro domande ed evidenziare eventuali punti di preoccupazione.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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