Problemi per la nuova Soyuz MS-01?

[Aggiornamento del 6 giugno 2016]

La Commissione di Stato ha ufficialmente deciso di posticipare al 7 luglio il lancio della Soyuz MS-01. Ecco il testo diffuso da Roscosmos:

Per aumentare la sicurezza del volo del veicolo spaziale Soyuz MS appena modificato alla ISS è stato deciso di effettuare un maggior numero di test del software. La Commissione di Stato ha preso la decisione di lanciare il razzo Soyuz FG con il veicolo spaziale Soyuz-MS alle 4.36, ora di Mosca [le 3.36 in Italia], del 7 luglio 2016.

Confermati anche la partenza del cargo Progress MS-03 il 17 luglio (invece del 7) e il ritorno di Kopra, Peake e Malenchenko il 18 giugno, con atterraggio alle 12.12, ora di Mosca (le 11.12 in Italia). Roscomos si è limitata a dichiarare che gli esperti hanno raccomandato di non posticipare il ritorno dell’equipaggio dell’Expedition 46-47, senza chiarire le ragioni, né precisare se questa decisione sia stata discussa con gli altri partner internazionali.

 

Si profila un rinvio per il primo volo della nuova Soyuz MS-01, che avrebbe dovuto decollare da Baikonur il prossimo 24 giugno alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. Lo ha annunciato la TASS, citando una non precisata fonte dell’industria aerospaziale russa: secondo i tecnici l’astronave, al momento dell’attracco alla ISS, potrebbe presentare un pericoloso rollio che i sistemi di bordo non sarebbero in grado di controllare.

La Soyuz MS-01 durante i test a Baikonur. Credit: Roscosmos.

La Soyuz MS-01 durante i test a Baikonur. Credit: Roscosmos.

In un primo tempo il malfunzionamento era stato attribuito ad un difetto del software di controllo, tuttavia, dopo un aggiornamento, il problema ha continuato a ripresentarsi nelle prove effettuate al simulatore. I tecnici avrebbero perciò suggerito alla Commissione di Stato – che dovrebbe prendere una decisione a breve – di rinviare il lancio al 7 luglio.

Secondo quanto raccolto dalla TASS, la Commissione avrebbe preferito rimandare la decisione definitiva al 6 giugno, concedendo ai tecnici di NPO Energia, l’impresa costruttrice del veicolo, altri tre giorni per risolvere il problema, lasciando aperta la possibilità di mantenere la scadenza stabilita per il lancio. L’agenzia informativa russa non manca però di aggiungere che, secondo altre fonti, il rinvio sarebbe stato già deciso, sebbene non formalizzato.

Con la nuova Soyuz avrebbero dovuto raggiungere la Stazione Spaziale i tre membri dell’Expedition 48-49, ossia il russo Anatolij Ivanišin, il giapponese Takuya Onishi e la statunitense Kathleen Rubins, che da pochi giorni hanno ultimato con l’esame conclusivo la loro preparazione a Star City. L’eventuale ritardo della partenza potrebbe comportare altri cambiamenti nel calendario delle operazioni. Già ieri si era diffusa la notizia di un rinvio del lancio del cargo Progress MS, previsto per il 7 luglio, al 17 dello stesso mese. Oggi si parla anche di un spostamento al 2 luglio del rientro a terra della Soyuz TMA-19M con a bordo la crew dell’Expedition 46-47 (Timothy Peake, Timothy Kopra e Yuri Malenchenko). Inizialmente fissata al 5 giugno, questa data era già stata differita al 18.

Takuya Onishi (JAXA) Anatolij Ivanišine (Roscosmos) e Kathleen Rubins (NASA). Credit: Roscosmos

Takuya Onishi (JAXA) Anatolij Ivanišine (Roscosmos) e Kathleen Rubins (NASA). Credit: Roscosmos

Mancano ancora conferme ufficiali da parte di Roscosmos che, almeno fino a ieri, ha negato l’esistenza di ragioni per un rinvio. L’agenzia spaziale russa nei giorni scorsi aveva invece diffuso notizie e immagini dei test in corso sul nuovo veicolo che si stavano effettuando a Baikonur.

La Souyz MS costituisce un’evoluzione del precedente modello TMA e prevede aggiornamenti e potenziamenti dei sistemi di comunicazione, di controllo, di assetto, di docking, di controllo termico, nonché pannelli solari dotati di una più ampia superficie e quindi in grado di produrre più energia. Alcune delle soluzioni introdotte nel nuovo veicolo dovrebbero essere adottate anche sulla futura capsula Federatsija.

Fonte: TASS

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