Arianespace, un anno di successi: “non siamo SpaceX-centrici”

Ariane_Kourou

Il CEO di Arianspace, con l’inizio dell’anno nuovo ha colto l’occasione per riassumere il 2015 di Ariancespace e provare a valutare i risultati ottenuti dalla propria azienda e dai principali competitors nel mondo.
A pochi giorni dall’importante e spettacolare risultato di SpaceX le prime parole rivolte ai giornalisti non potevano non essere riferite a quello che è stato sicuramente uno degli eventi dell’anno appena concluso. Il decollo del vettore Soyuz con il satellite Pléiades 1B (C) ESA/CNES/Arianespace
“Il recupero del primo stadio è stato sicuramente un risultato spettacolare, ma non è ancora stato dimostrato che questo sia economicamente conveniente” ha dichiarato Stephane Israel, “la certezza la si avrà solamente a seguito delle analisi degli stress sopportati durante il rientro” riservandosi un giudizio completo solamente dopo che saranno pubblicati i report tecnici per i clienti e le compagnie assicurative alla conclusione delle ispezioni. “Quest’anno abbiamo ridotto i costi di lancio a Kourou del 7%, la competitività dei costi è sempre stato uno dei nostri obiettivi in modo da mantenere le nostre quote di mercato, non solo contro SpaceX, ma contro qualsiasi altro concorrente emergente proveniente da Cina, Giappone, Russia e India, non vogliamo essere SpaceX-centrici, i concorrenti li abbiamo sempre avuti”.
E’ giusto dire inoltre che proprio Arianespace ha di fatto inventato il mercato dei lanci commerciali a inizio degli anni 80, e proprio Arianespace aveva già superato indenne, proseguendo per la propria strada, le forti critiche che proprio in quegli anni arrivavano dagli USA, celebrando i funerali di un mercato dei lanciatori che secondo molti, di li a pochi anni, sarebbe clamorosamente collassato non appena lo Space Shuttle avrebbe dimostrato come la propria riutilizzabilità avrebbe reso anti economico qualsiasi altro sistema di lancio…

Dopo le prime “frecciatine” a SpaceX, la conferenza è continuata analizzando gli ottimi risultati ottenuti dalla compagnia europea, nel 2014 SpaceX aveva raggiunto Arianespace con 9 ordini vinti per lanci geostazionari da ciascuna e SpaceX che sembrava avviata al sorpasso. Nel 2015 Arianespace si è però ripresa lo scettro di leader mondiale nel settore dei lanciatori con 14 contratti per il lancio di satelliti geostazionari commerciali contro i 9 di SpaceX, e 1 a testa per ILS e ULA.

Dei 14 contratti per satelliti acquisiti, bisogna dire che 2 sono per i satelliti meteorologici Eumetsat e essendo prodotti in europa sono una vittoria commerciale “relativa”.
Arianespace ha inoltre ottenuto il più grande contratto commerciale dell’anno, aggiudicandosi la gara per lanciare con 21 Soyuz la costellazione in orbita bassa di OneWeb.
Per quanto riguarda il lanciatore leggero Vega sono stati acquisiti i contratti di lancio per i due Falcon Eye per intelligence degli Emirati Arabi, un contratto con Google per il lancio di 4 satelliti ottici e 1 lancio per PeruSat-1, sempre per osservazione ottica.
Vega VV01
Complessivamente il totale dei contratti acquisiti nel 2015 vale 2,5 miliardi di Euro, di cui 1 miliardo esclusivamente per il lancio della costellazione di OneWeb.

Il consuntivo del 2015, per quanto riguarda i lanci effettuati, ha visto 6 Ariane 5, 3 Soyuz e 3 Vega lanciati e per i prossimi anni si stima che il rateo possa essere mantenuto a questi livelli, accumulando quest’anno ricavi per 1,4 miliardi di Euro.

Per il 2016 sono ben due le compagnie che hanno preferito lanciare il prima possibile i propri satelliti, in solitaria, piuttosto che attendere un secondo cliente compatibile che potesse condividere il lancio e le rispettive spese, Eutelsat e Intelsat lanceranno infatti i propri satelliti accollandosi per intero le spese di lancio e per un unico satellite ciascuna.
Il totale dei lanci previsti per l’anno appena iniziato è di 8 Ariane 5, 1 Soyuz e 1 Vega e benché il numero di lanci sia inferiore al 2015 i ricavi previsti sono in crescita essendo i lanci con Ariane 5, il più grande, in numero maggiore.

Fonte: Arianespace


Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.