Aggiornamenti dal sistema solare: aprile 2014

Mentre la squadriglia di sonde presenti in orbita e sul suolo marziano continua a darci grandi soddisfazioni, con Curiosity che comincia a macinare km nel suo lungo viaggio verso le pendici del monte Sharp, e Opportunity che dopo 10 anni sul pianeta rosso è in forma come non mai, continuano senza sosta le soprendenti scoperte scientifiche della sonda Cassini dal sistema di Saturno.

Continuano inoltre i preparativi della sonda europea Rosetta in previsione dell’incontro con la cometa Churyumov-Gerasimenko. Questo mese è stata la volta del piccolo lander Philae, che è stato risvegliato dall’ibernazione. Si concluderà nelle prossime settimane, inoltre, la breve missione dell’orbiter lunare LADEE.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

Missioni in fase di preparazione per il lancio: 0

Non sono previsti nuovi lanci di sonde di esplorazione del sistema solare nei prossimi mesi. La prossima missione sarà probabilmente Hayabusa 2, dell’agenzia spaziale giapponese (JAXA), che dovrebbe partire a dicembre del 2014 alla volta di un asteroide per riportarne a terra un campione. Nel 2015 sono attualmente previsti i lanci di: Sunjammer, grande vela solare della NASA e, probabilmente, Chang’e 4, missione gemella dell’attuale Chang’e 3.

Missioni Operative: 18

La sonda WIND, di NASA, si trova attualmente in orbita intorno al punto lagrangiano L1 Terra-Sole; la sua missione di osservazione della nostra stella dura ormai dal 1994. A farle compagnia in L1 c’è l’orbiter americano ACE (Advanced Composition Explorer) e la missione congiunta ESA/NASA Solar and Heliospheric Observatory (SoHO).

La missione NASA STEREO (Solar and TErrestrial RElations Observatory) si compone, invece, di due sonde, Stereo A e Stereo B che condividono l’orbita della Terra intorno al Sole, rispettivamente, precedendo e seguendo il nostro pianeta, permettendo così osservazioni stereoscopiche. Le sonde si allontanano lentamente dalla Terra e fra di loro ad ogni orbita ed hanno sorpassato nel 2009 i punti lagrangiani L4 ed L5.

La sonda Messenger, di NASA, ha da poco festeggato i tre anni in orbita intorno a  Mercurio. Si trova attualmente a 226 km di quota, in diminuzione fino a metà giugno, quando comincerà la campagna di osservazione in orbita bassa. Il punto di avvicinamento massimo a Mercurio  continuerà poi a diminuire nel tempo, contrastato solo da alcune manovre correttive che verranno eseguite, rispettivamente, a settembre 2014, ottobre 2014 e gennaio 2015. A quel punto la sonda avrà esaurito il propellente.

Un po’ più lontana dal Sole, Venus Express, di ESA, continua lo studio di Venere dalla sua orbita. La missione durerà almeno fino al 2015.

Il lander Chang’e 3 insieme al rover Yutu sono sulla superficie lunare dallo scorso dicembre. Le osservazioni scientifiche continuano nonostante il rover sia ormai immobile per un problema al sistema di controllo. Lo stesso problema potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di Yutu durante la notte lunare, non potendo richiudere i pannelli solari per proteggere la strumentazione interna dal freddo.

Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), della NASA, continua la sua missione di mappatura ad alta risoluzione della Luna. La sonda si trova nella sua missione estesa, ed uno degli attuali obiettivi è la documentazione dei siti di atterraggio dei mezzi di esplorazione, grazie alla risoluzione elevata delle immagini che è in grado di riprendere.

La sonda americana LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer) sta studiando l’esosfera lunare dalla fine di novembre. La missione avrebbe dovuto concludersi alla fine di questo mese, ma la NASA ha deciso di estendere la missione di altri 28 giorni, fino al 21 aprile. La sonda è stata posta in un’orbita molto bassa, sfiorando alcuni picchi lunari di pochi chilometri. Il prossimo 11 aprile verrà eseguita la manovra finale che metterà la sonda nelle condizioni di schiantarsi al suolo lunare il 21. Il sito di impatto è stato selezionate sull’emisfero opposto alla Terra, in maniera da non correre il rischio di contaminare i siti di atterraggio delle missioni Apollo. La manovra sarà eseguita prima dell’eclisse lunare del 15 aprile in maniera tale che non ci siano problemi nel compiere l’ultima manovra anche nel caso che il sistema propulsivo della sonda non resista all’improvvisa escursione termica.

Sempre intorno al nostro satellite, le due sonde della missione Artemis, anch’essa di NASA, stanno silenziosamente studiando il debole campo magnetico lunare per una lunga missione che dovrebbe durare almeno sette anni.

Dopo aver concluso la sua missione principale in orbita intorno alla Luna e quelle secondarie che l’hanno vista orbitare il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole e sorvolare l’asteroide 4179-Toutatis, la sonda cinese Chang’e 2 continua il suo allontanamento dalla Terra nella sua orbita eliocentrica. La sonda ha ormai passato il traguardo degli 80 milioni di km di distanza e punta verso i 100 milioni. Attualmente viene utilizzata dagli ingegneri cinesi per testare le comunicazioni spaziali di lunga distanza nello spazio profondo.

Sulla superficie di Marte siamo arrivati al sol 593 per Curiosity/Mars Science Laboratory (MSL). Il rover, dopo aver superato una duna sabbiosa nei pressi di Dingo Gap ha ripreso decisamente il suo percorso verso le pendici del Monte Sharp, superando ormai i 6,3 km sul pianeta rosso ed è ora nelle vicinanze del sito battezzato The Kimberley. Per proteggere le ruote dall’usura i controllori del rover hanno deciso di farlo muovere a marcia indietro.

È invece il sol numero 3627 per l’altro rover della NASA Opportunity. Il Mars Exploration Rover (MER) superstite ha ormai superato ampiamente i 38 km percorsi sulla superficie di Marte e sta esplorando il terreno nei pressi del cratere Endeavour. Opportunity è appena uscito dall’inverno marziano nell’emisfero sud ed è più in forma che mai, grazie anche al vento marziano che ha recentemente pulito dalla polvere i pannelli solari che stanno attualmente generando 615 Watt-ora di energia, il 70% in più rispetto a due mesi fa. Qualche giorno fa il rover ha inviato questa bella immagine della propria ombra ripresa sul pendio McClure-Beverlin Escarpment.

La sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) continua la sua missione di osservazione del pianeta rosso dall’orbita, dalla quale ha recentemente ripreso sia il rover Opportunity presso Solander Point, che MSL/Curiosity subito dopo aver superato la duna del Dingo Gap.

Dal 2001 intorno a Marte c’è anche la sonda americana Mars Odyssey. La sonda ha recentemente cambiato orbita per raggiungere nuovi obiettivi scientifici per la sua lunga missione. In particolare si occuperà di osservare sistematicamente la nebbia mattutina, le nubi, la brina superficiale e le loro variazioni stagionali.

La missione europea Mars Express è in orbita intorno a Marte dal 2003. La sonda si sta preparando al flyby ravvicinato della cometa Siding Spring, che ad ottobre di quest’anno passerà vicinissimo al pianeta rosso.

La missione NASA/ESA/ASI Cassini sta compiendo la sua orbita Rev 203 intorno a Saturno, in una fase definita “inclinata” della Solstice Mission. Dopo aver effettuato a marzo il centesimo flyby di Titano (T99) la sonda ha appena compiuto (7 aprile) anche il 101esimo (T100) alla distanza piuttosto ravvicinata di 963 km. I dati provenienti dalla sonda hanno permesso recentemente di confermare l’importantissima scoperta che sotto la crosta ghiacciata della luna Encelado si nasconde un oceano di acqua liquida.

Le sonde americane Voyager 1 e 2 sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Dopo aver atteso circa un anno, gli scenziati al lavoro sui dati provenienti da Voyager 1 hanno finalmente annunciato che la sonda ha lasciato l’eliosfera ed è il primo oggetto creato dall’uomo a raggiungere lo spazio interstellare. La sonda si trova attualmente a circa 127 UA dalla Terra (17 ore e 36 minuti-luce dal Sole), mentre Voyager 2 è a circa 105 UA dalla Terra e 14 ore e 30 minuti-luce dal Sole.

Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 7

La sonda ESA Rosetta, dopo aver effettuato diversi flyby della Terra e di Marte, e aver sorvolato due asteroidi (Lutetia e Šteins) è nel suo ultimo tratto di viaggio verso la cometa Churyumov-Gerasimenko. La sonda europea è uscita lo scorso 20 gennaio dalla modalità di ibernazione che durava da oltre due anni e mezzo. Nel mese di febbraio Rosetta ha completato la fase di test su tutti i sistemi della sonda, e lo scorso 2 marzo è cominciata la fase di ri-collaudo degli strumenti scientifici che dovrebbe durare ancora qualche giorno. Nel frattempo è stato risvegliato dall’ibernazione anche il piccolo lander Philae, che a novembre si poserà sulla superficie della cometa. Mentre anche i sistemi del lander vengono testati, la sonda ha ripreso per la prima volta il proprio obiettivo finale, la cometa. I preparativi per l’avvicinamento alla cometa saranno completati ad agosto, quando la sonda europea sarà nell’orbita prevista intorno al corpo celeste.

L’orbiter americano MAVEN è attualmente in viaggio verso Marte, di cui studierà l’alta atmosfera, e su cui arriverà a settembre del 2014. Il 26 febbraio la sonda ha effettuato con successo la seconda delle cinque manovre correttive previste per l’avvicinamento al pianeta rosso.

Anche la storica missione indiana Mars Orbiter Mission (MOM) è in viaggio verso Marte ed ha compiuto con successo a dicembre la sua prima manovra correttiva che le permetterà di arrivare in orbita marziana a settembre del 2014. La sonda gode di ottima salute e la prossime manovra correttiva è prevista per il mese di aprile.

La sonda americana Dawn, dopo più di un anno passato a studiare l’asteroide Vesta, è ora in viaggio verso la sua destinazione finale, il pianeta nano Cerere, distante ancora circa 18 milioni di km (0,12 UA). L’incontro con l’oggetto più grande della fascia degli asteroidi è previsto per il 2015.

New Horizons, anch’essa di NASA, è ormai a 3,7 UA dal pianeta nano Plutone. Adesso mancano 462 giorni alla fase culminante dell’incontro ravvicinato, previsto per giugno del 2015. La sonda è attualmente nell’ultima fase di ibernazione prima di cominciare l’approccio finale al pianeta nano, anche se lo stato di salute dei sistemi di New Horizons viene monitorato settimanalmente. È in fase di studio anche la possibilità di proseguire la missione verso altri oggetti della fascia di Kuiper anche se, purtroppo, le prima campagna di identificazione di possibili obiettivi ha permesso la scoperta di 51 nuovi oggetti, ma nessuno dei quali a distanza raggiungibile dalla sonda. La ricerca continua e si sta preparando una proposta per utilizzare il telescopio Hubble per accelerare la selezione dell’eventuale obiettivo secondario.

La sonda giapponese Akatsuki è in orbita eliocentrica in attesa di incontrare Venere per la seconda volta, dopo la fallita inserzione in orbita nel 2010. Il prossimo incontro con Venere avverrà nel novembre del 2015.

La sonda NASA Juno è in viaggio verso il gigante del sistema solare, Giove. L’arrivo a destinazione è previsto per il luglio del 2016.

Sonde operative senza una missione: 1

L’International Cometary Explorer, lanciata da NASA nel 1978 come International Sun/Earth Explorer 3, rimane in orbita eliocentrica ed effettuerà un incontro ravvicinato del nostro pianeta nell’agosto del 2014. Pur ricevendo segnali dalla sonda, la NASA non possiede più la strumentazione per poter comunicare con la sonda veterana ed è quindi probabile che non ci saranno nuove missioni per ICE.

 

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Commenti

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

Una risposta

  1. Marco Pagani ha detto:

    Complimenti. Un articolo interessantissimo. Una vera chicca 🙂