L-357: Dove parcheggiare la vostra Soyuz

I boccaporti di attracco del segmento russo della ISS. Fonte: NASA/Samantha Cristoforetti
I boccaporti di attracco del segmento russo della ISS. Fonte: NASA/Samantha Cristoforetti

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Star City (Mosca, Russia), 3 dicembre 2013—Oggi di nuovo ai comandi della Soyuz per pilotare un docking manuale. È sempre un gran bel modo di finire una giornata di addestramento!

Come probabilmente sapete, la Soyuz attracca alla Stazione Spaziale automaticamente se tutto è nominale. Il nostro addestramento al docking manuale riguarda due tipi di emergenze: un’avaria del computer di bordo e un’avaria di Kurs, che è il sistema di antenne (sia sulla Soyuz che sulla Stazione) che forniscono al computer le informazioni necessarie sulla posizione relativa e la velocità rispetto alla ISS.

Un’avaria di Kurs è uno scenario lievemente più leggero, perché un computer funzionante può in ogni caso rendere la vita più facile in un modo o nell’altro. Per esempio, quando facciamo una correzione dell’orientamento, i motori di assetto danno inevitabilmente alla Soyuz anche un impulso in avanti: il computer lo compensa automaticamente con un’accensione verso la direzione della poppa, in modo da non ricevere una velocità in avanti che non avevamo alcuna intenzione di acquisire. Se il computer va in avaria, dobbiamo eseguire queste compensazioni manualmente.

Abbiamo anche scenari diversi in termini di illuminazione (giorno o notte), modalità di assetto della Stazione (stabilizzata inerzialmente o in rotazione rispetto alla verticale locale mentre si muove intorno alla Terra) e condizioni iniziali (quanto lontano dalla Stazione? con velocità sicura o con un eccesso di velocità che richiede azioni immediate per evitare una collisione con la Stazione? già davanti al boccaporto di docking o no?).

Inoltre, boccaporti di docking diversi presentano sfide leggermente diverse, principalmente a causa dei diversi allineamenti dei bersagli. Nella foto ho mostrato i quattro boccaporti di docking verso cui una Soyuz può volare: la poppa del Modulo di Servizio (giallo, un ATV è attraccato nella foto), Docking Compartment 1 e MRM2 (verde, una Soyuz o Progress è agganciata nella foto); e MRM1 (rosso, il boccaporto è libero nella foto).

Facciamo anche pratica nel rilocare la Soyuz da un boccaporto di docking a un altro. Questa fra l’altro non è una modalità d’emergenza: le rilocazioni possono essere pilotate solo manualmente.

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

Una risposta

  1. Bruno Mattei ha detto:

    Grandissima Samantha!

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