La NASA annuncia il successo del programma commerciale di rifornimento della ISS

Dragon e Cygnus attraccate alla ISS. Credit: NASA.
Dragon e Cygnus attraccate alla ISS. Credit: NASA.

Dopo due missioni di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) portate a termine dalla capsula Dragon di SpaceX e dopo il successo del test della capsula Cygnus di Orbital Sciences Corp., pronta alla prima missione ufficiale, l’Agenzia Spaziale Americana (NASA) ha annunciato il completamento del programma Commercial Orbital Transportation Services (COTS).

A dare informazione della conclusione del programma di sviluppo del nuovo sistema di  trasporto cargo Americano è stato, lo scorso mercoledì 13 novembre 2013, Charles Bolden, amministratore dell’Agenzia Spaziale Americana, presso gli uffici di Washington della NASA.

A poco più di due anni dal termine del programma Shuttle, la NASA si è dotata di due differenti sistemi in grado di inviare rifornimenti ed esperimenti scientifici alla Stazione Spaziale Internazionale direttamente dal suolo degli Stati Uniti di America per mezzo di un programma che, nelle parole di Bolden, è riuscito a realizzare un sistema di trasporto commerciale sicuro, affidabile e conveniente.

Sempre secondo Bolden, i razzi e le capsule sviluppate dalle compagnie spaziali partner della NASA, SpaceX e Orbital Sciences Corp., hanno aumentato significativamente la capacità della NASA di condurre nuove indagini scientifiche a bordo del laboratorio orbitante e tutti gli esperimenti Americani attuali e futuri sulla ISS saranno agevolati dalle missioni di rifornimento effettuate all’interno del programma Commercial Resupply Services (CRS) della NASA.

Le capsule Dragon e Cygnus hanno capacità di carico simili e consentono alla NASA di mantenere la necessaria continuità di rifornimento di materiali essenziali per gli equipaggi che si succedono per lunghi periodi in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale.

I due sistemi cargo hanno però differenti caratteristiche che li rendono entrambi utili per le necessità di utilizzo da parte della NASA.

La capsula Cygnus realizzata da Orbital Sciences Corp. dispone di un vano pressurizzato molto grande e poiché è previsto che termini la propria missione con rientro distruttivo nell’atmosfera terrestre, consente agli astronauti di disfarsi di tutti gli equipaggiamenti non più necessari a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, caricandoli a bordo della stessa capsula prima della partenza dalla ISS.

Dragon, realizzata da SpaceX, è attualmente l’unico sistema di rifornimento disponibile per la Stazione Spaziale Internazionale in grado di tornare sulla Terra e quindi in grado di riportare gli esperimenti effettuati sul laboratorio spaziale per lo studio dei ricercatori a terra.

Questa possibilità verrà utilizzata nel prossimo lancio della terza missione di rifornimento per Dragon, la CRS-3 attualmente in programma per il 22 febbraio 2014, per riportare a terra una tuta per le attività extraveicolari simile a quella che aveva comportato l’improvvisa sospensione della EVA da parte dell’astronauta Italiano dell’ESA Luca Parmitano.

Una volta a Terra sarà possibile per i tecnici della NASA verificare, con tutti gli strumenti disponibili, le cause del guasto per trovare gli opportuni accorgimenti in grado di evitare tali anomalie nel futuro.

Contemporaneamente, l’amministratore della NASA ha comunicato che la prossima fase del programma commerciale della NASA che ha lo scopo di realizzare il nuovo sistema per inviare astronauti Americani nello spazio verrà avviata questa settimana.

Il Commercial Crew Program della NASA, attualmente nella terza fase denominata Commercial Crew integrated Capability (CCiCap), vede ancora in lizza tre compagnie Americane, Boeing, Sierra Nevada Corp. e SpaceX, impegnate in una competizione che porterà alla realizzazione di uno o più sistemi di volo in grado di portare 7 astronauti contemporaneamente in orbita terrestre bassa fino alla Stazione Spaziale Internazionale e il cui primo volo di prova  è previsto dalla NASA non prima del 2017.

Fonte: NASA.


Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.