Il razzo vettore VEGA è pronto per il lancio

Venerdì scorso 13 gennaio 2012 si sono conclusi, presso il centro spaziale di Kourou in Guyana Francese, tutti i controlli finali del nuovo razzo vettore Vega in vista del lancio inaugurale che, secondo i programmi, si terrà il prossimo 9 febbraio 2012.

Il nuovo lanciatore dell'Ente Spaziale Europeo (ESA) in questo primo lancio porterà in orbita ben nove satelliti, gli italiani LARES e ALMASat-1 e 7 CubeSat sviluppati da diverse Università Europee.

Il razzo vettore Vega è in grado di immettere in orbita carichi di massa medio-bassa e va a completare la famiglia di lanciatori in servizio presso il centro spaziale dell'ESA di Kourou, da cui attualmente vengono lanciati i razzi Ariane 5 e, dal 2011, Sojuz destinati a lanciare, rispettivamente, grossi e medi carichi in orbita.

Rispetto a questi due vettori il compito di Vega è di mettere in orbita terrestre carichi con masse che possono variare dai 300 kg ai 2500 kg in funzione del tipo e dall'altitudine dell'orbita richiesta dal committente, con una prestazione di riferimento di 1500 kg a 700 km di altitudine in orbita polare.

Rispetto ad altri vettori per carichi medio-bassi, Vega ha la possibilità di immettere in orbita più satelliti con un unico lancio, come verrà fatto nel caso del lancio inaugurale.

Vega è composto da tre stadi a combustibile solido a cui è accoppiato un quarto stadio a combustibile liquido in grado di essere riacceso per posizionare in orbita opportuna i satelliti lanciati.

Il primo dei tre stadi a combustibile solido, P80, brucerà 88 t di propellente prima di staccarsi e passare il compito propulsivo ai due successivi stadi, Zefiro-23 e Zefiro-9, che ne consumeranno rispettivamente 23 t e 10 t.

Il quarto stadio a combustibile liquido, Attitude and Vernier Upper Module (AVUM), che è composto da un modulo propulsivo (APM: AVUM Propulsion Module – Modulo Propulsivo AVUM) che utilizza propellenti ipergolici e da un modulo di avionica (AAM: Avum Avionics Module – Modulo Avionico AVUM), fornisce i sistemi di propulsione e controllo della parte finale del volo di Vega ed è in grado di essere acceso fino a cinque volte consentendo, in questo modo, di porre più satelliti in orbite differenti.

Il progetto Vega nasce negli anni 90 dall'esperienza della Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell'industria Italiana nella progettazione e conoscenza di propulsori con combustibile solido diventando nel giugno del 1998 un progetto dell'ESA.

La realizzazione del vettore Vega è stata affidata a ELV S.p.A. un'azienda che vede la partecipazione di ASI al 30% e per il restante 70% da Avio S.p.A.

Per quanto riguarda i sistemi di terra, per la gestione del lancio di Vega dallo spazioporto di Kourou in Guyana Francese dal complesso ELA-1 già utilizzato per il lancio dei vettori Ariane 1 e Ariane 3, la gestione è stata affidata Vitrociset S.p.A.

Per quanto la componente Italiana per la realizzazione di Vega sia preponderante, questo è un progetto che ESA ha portato avanti durante i nove anni di sviluppo con la collaborazione di ASI, CNES (Agenzia Spaziale Francese) e ELV S.p.A. insieme agli altri sette stati membri dell'ESA che hanno contribuito al programma.

Nel lancio di esordio, VV01, Vega raggiungerà un'orbita circolare con un'altitudine di 1450 km e una inclinazione di 71°, mentre la massa totale dei satelliti immessi in orbita è di 700 kg.

Fonte ESA

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Commenti

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

Una risposta

  1. 22 Gennaio 2012

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