La Soyuz TMA-16 è rientrata a terra

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Oggi i componenti la Expedition 22 sulla ISS, Jeffry Williams e Maksim Surayev hanno salutato i compagni di permanenza sulla stazione e a bordo della Soyuz TMA-16 sono rientrati sulla terra.

Il distacco della navicella dal modulo Poisk è occorso alle 9,03 CET, seguito poi da una breve accensione dei motori per distanziere il veicolo dal complesso orbitale.
In seguito alla successiva accensione dei retrorazzi i tre moduli della Soyuz si sono separati e la capsula di rientro si è gettata nell’atmosfera terrestre, scendendo rapidamente negli strati inferiori.

La regolare apertura del paracadute ha permesso al modulo di rientro di toccare terra a Nord-Est di Arkalyk, in Kazakhstan, su un suolo completamente ricoperto da una coltre nevosa.

Il contatto col suolo , attutito anche da retrorazzi, è avvenuto alle 12,24 CET.
Le squadre di soccorso sono subito intervenute, malgrado le avversità meteorologiche, in precenza anche di un forte vento che ha posto qualche problema agli elicotteri.

I due astronauti sono stati recuperati e trovati in un ottimo stato di salute.
In seguito essi sono stati trasferiti in un sicuro ricovero, in attesa di ritornare al Gagarin Cosmonaut Training Center a Star City, nei pressi di Mosca.

Essendo partiti il 30 Settembre 2009 dal Cosmodromo di Baikonur, la durata del loro volo è risultata essere di 169 giorni, 4 ore e 7 minuti.

Sulla ISS sono rimasti i componenti della Expedition 23, il Comandante Oleg Kotov e i Flight Engineers Soichi Noguchi e Timothy Creamer.
Un nuovo trio di Flight Engineers, composta da Alexander Skvortsov, Tracy Caldwell-Dyson e Mikhail Kornienko li raggiungeranno sull’avamposto orbitale il 4 Aprile, dopo la partenza programmata per il 2 Aprile.

Fausto dell'Orto

Fausto dell'Orto, articolista storico di AstronautiNEWS e gia' attivo su ForumAstronautico.it, ha collaborato con questo blog dalla sua fondazione fino al luglio 2011.