Nel 2010 con Soyuz il lancio dei primi quattro satelliti del programma Galileo

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Sarà il lanciatore Soyuz, dalla base europea CSG di Kourou, a lanciare i prossimi quattro satelliti della costellazione per navigazione e posizionamento Galileo, il programma gestito da ESA e dalla Commissione Europea. I quattro satelliti saranno lanciati a coppie attraverso due lanci Soyuz nel 2010. Attualmente presso il CSG si stanno ultimando le infrastrutture di lancio per ospitare il lanciatore russo sotto contratto di Arianespace.

L'amministratore delegato di Arianespace Jean-Yves Le Gall e  Rene Oosterlinck, direttore del programma Galileo in ESA, hanno dato l'annuncio della firma presso il salone aerospaziale di Le Bourget, vicino Parigi. Questi lanci seguiranno quelli di Giove A e Giove B, i due satelliti test del programma Galileo attualmente in orbita, lanciati il dicembre 2005 ed aprile 2008.

I quattro satelliti oggetto del contratto di lancio sono parte integrante della fase di validazione in orbita IOV (In Orbit Validation) ed avranno una massa di 700 kg circa ciascuno. L'orbita operativa è prevista essere circolare MEO di circa 23000 km di quota.

Nel suo intento, il sistema Galileo, composto da 30 satelliti disposti su 3 piani orbitali aventi medesima inclinazione di 56° ma sfasati per Ascensione Retta del nodo, costituirà un sistema satellitare alternativo agli esistenti GPS americano e GLONASS russo, ed il primo grande sistema globale di concezione civile. L'entrata in servizio dell'intero sistema è prevista per il 2013.