In via di definizione il sistema di comunicazione di Orion

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Era ancora uno dei punti da risolvere per quanto riguarda la capsula Orion, il sistema di comunicazione con la Terra.
Lo scorso Maggio il sistema ipotizzato nella versione 606E della capsula era stato abbandonato in quanto troppo pesante e a ottobre fu proposto a Lockheed un sistema basato su un'antenna in banda S ad alta velocità e una ad alto guadagno in banda Ka.
In Dicembre però Lockheed ha bocciato la proposta giudicandola troppo costosa sia in termini energetici che di peso per essere utilizzabile con profitto e il team del programma ha quindi intrapreso tre studi differenti comparativi per scegliere l'ipotesi migliore:
– Il sistema della versione 606E precedentemente scartato con un'antenna in banda S e una in banda Ka, per 8Mbs totali e precedentemente scartato principalmente per l'elevata inefficienza energetica.
– Un sistema "Hybrid Lite", formato da una combinazione di un'antenna in banda S a bassa velocità, insieme ad un'altra antenna ad alto guadagno per le bande S e Ka ad alta velocità (molto più ottimizzata energeticamente).
– Un sistema modificato della versione 606E, ovvero con l'elettronica spostata direttamente sull'antenna in modo da ridurre al minimo la lunghezza dei cablaggi e ridurre la dispersione (il progetto è considerato migliore dal punto di vista energetico ma rischioso per la complessità e maturità tecnologica).

Alla fine il sistema prescelto è stato il secondo, per cui la capsula Orion avrà un sistema per telecomunicazioni formato da un'antenna ad alto guadagno a parabola, apribile una volta in orbita e che servirà contemporaneamente sia per la banda S sia per la Ka. Sarà inoltre presente una piccola antenna in banda S a bassa velocità di trasmissione (72/192kbs in trasmissione e 500kbs in ricezione).
Una prima versione dell'antenna ad alto guadagno volerà già con LRO per valutarne la resa.

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.