ISS Weekly Status Report – 12.2016

ISS, Shuttle ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

13 aprile

SPHEROIDS De-installation
A seguito della conclusione della sessione durata 2 giorni, Peake ha recuperato i contenitori dell’esperimento da Kubik 5 per trasferirli nel Minus Eight-degree Freezer for ISS (MELFI). L’esperimento Spheroids intende osservare come le cellule che rivestono i nostri vasi sanguigni vivono, reagiscono e muoiono in microgravità, I risultati potrebbero aiutare lo sviluppo di contromisure per prevenire alcuni problemi cardiovascolari agli astronauti nonchè migliorare la conoscenza delle funzioni delle cellule endoteliali sulla Terra.

Rodent Research-3 (RR-3) Transporter Stow
I roditori sono stati trasferiti ieri con successo da Dragon alla ISS, oggi Skripochka ha ripassato le procedure di gestione del Transporter Stow prima di spegnere l’Access Unit e riporre il Transporter Stow in Lab. Sono state rilevate temperature sopra la media all’interno degli Habitats 1 e 3, ma non troppo elevate da giustificare l’intervento dell’equipaggio. Gli specialisti a Terra sono intervenuti da remoto spegnendo le luci interne e le telecamere in modo da ridurre il carico termico. Questo intervento ha permesso la stabilizzazione delle temperature, che in ogni caso verranno tenute sotto controllo nel corso della notte. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3) Microscope Observation
Williams ha rimosso due Measurement Experiment Culture Chambers dal Cell Biology Experiment Facility (CBEF) Incubator Unit (IU) per posizionarle davanti al microscopio e permettere la loro osservazione da Terra. Nel corso dell’osservazione, il sistema di telecamere ha subito un guasto interrompendo il flusso video verso Terra. I Ground teams hanno analizzato il guasto, identificando il problema in una configurazione errata del sistema. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

Ocular Health Tonometry Exam and Operations
Oggi Kopra e Peake, coadiuvati dagli specialisti a Terra, hanno effettuato gli esami Ocular Health, ovvero il test di visione, l’esame tonometrico, la rilevazione della pressione arteriosa e la compilazione di un questionario. Volkov ha eseguito il Fundscope, per ottenere immagini ecografiche della retina, un test di visione e la compilazione di un questionario. L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Education Payload Operations (EPO)
Peake ha concluso tre attività EPo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) : Destination Space, AstroPi e BioRock.
Destination Space – Sono stati registrati alcuni video, indirizzati ai bambini più piccoli, che verranno utilizzati in spettacoli e manifestazioni scientifiche che si terranno in tutto il Regno Unito.
AstroPi – Sono stati scaricati i dati raccolti dai sensori utilizzati dai programmi sviluppati dai vincitori delle competizioni.
BioRock – È stato registrato un video per documentare la crescita dei batteri in microgravità.
Questi Education Payload Operations (EPO) comprendono attività didattiche curricolari per dimostrare i principi scientifici di base della matematica, della tecnologia, dell’ingegneria e della geografia. Queste attività saranno videoregistrate per poi essere utilizzate nel corso di lezioni in aula. Questi EPO sono progettati per supportare le missioni della NASA e per ispirare la prossima generazione di esploratori.

NanoRack Module 9
Peake ha avviato la seconda delle due sessioni dell’esperimento NanoRack Module 9 previste per questa settimana. Dopo aver consultato la documentazione di supporto, Peake ha agitato i tubi di miscelazione per mescolare il contenuto. Module-9 è una raccolta di progetti di ricerca scientifica sui fluidi e sui materiali, progettati dagli studenti degli Stati Uniti.

NanoRacks Module 51
Williams ha avviato l’esperimento NanoRack Module-51 Luciferase (Firefly Light) in camera oscura per poter registrare le reazioni bioluminescenti. Questa reazione è stata catturata due volte. Luciferase (Firefly Light) è una delle sotto-indagini che fanno parte del NanoRacks Module-51. NanoRacks Module-51 contiene quattro indagini diverse : l’uso di antibiotici per inibire i batteri dello Staphylococcus Aureus; il rateo con cui il lievito decompone la materia organica; se le piante irrorate con steroidi possono crescere meglio nello spazio che sulla Terra, ed infine se un enzima derivato dalle lucciole può creare bioluminescenza in condizioni di microgravità.

Gecko Gripper Setup and Operations 2
Williams ha completato la configurazione e la raccolta dati del Gecko Gripper Force Gauge. Nel corso dell’attività è stato utilizzato un live HD Camcorder per documentare le operazioni effettuate dall’equipaggio. Williams ha completato i test su tutte le 5 pinze (2 piccole, 2 medie ed una grande). Williams ha notato che la pinza grande era molto debole e l’attrito creato era molto basso. Il payload developer sta esaminando le possibili cause di quel comportamento anomalo. L’indagine Gecko Gripper intende studiare il comportamento di un dispositivo adesivo di presa che possa, a comando, effettuare prese e rilasci in ambienti spaziali. Questa tecnologia consentirebbe, ad esempio, ai crawler robotici di muoversi ed afferrare oggetti posti all’esterno di veicoli spaziali.

Sprint Ultrasound 2 Operations
Williams, con l’assistenza di Kopra che lo ha aiutato nella configurazione della videocamera VCA2, ha indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e, sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Dose Tracker
Williams e Kopra hanno completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le loro osservazioni con l’app installata sul loro iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) Preparation
Williams ha installato e configurato la Centerline Berthing Camera System (CBCS) nel Node 3 a supporto delle ormai imminenti attività connesse con il Bigelow Expandable Activity Module (BEAM). BEAM è un modulo espandibile sperimentale che verrà ancorato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Dopo l’attracco, BEAM verrà gonfiato per fornire un volume abitabile di 4 m circa in lunghezza ed un diametro di 3.

ISS reboost
È stato effettuato oggi alle ore 07:20 CDT un reboost della ISS. I propulsori della Progress 63P sono stati accesi per 4 minuti e 14 secondi per ottenere un Delta-V di 0.5 m/s. Questo reboost si è reso necessario per creare le condizioni ideali per l’atterraggio della Sojuz 45S e per l’arrivo, dopo un avvicinamento su 34 orbite, della Sojuz 47S.

 

14 aprile

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3) Operations
L’equipaggio ha avviato e completato con successo una nuova configurazione per avviare l’osservazione microscopica dell’esperimento CMS-3; è stato riposizionato il Thermal Container in modo che potesse essere meglio illuminato e quindi fosse possibile una miglior osservazione al microscopio. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

Ocular Health (OH) Optical Coherence Tomography (OCT) and Fundoscope Exams
L’equipaggio ha configurato la apparecchiature ed il software dell’Optical Coherence Tomography (OCT) per condurre le visite oculistiche e l’esame Fundscope. L’OCT viene utilizzato per misurare lo spessore della retina, il volume e lo strato delle fibre nervose retiniche, mentre il Fundscope viene utilizzato per acquisire le immagini della superficie retinica. L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Sprint Ultrasound 2 Operations
L’equipaggio ha configurato la videocamera VCA2 ed indossato gli elettrodi per l’elettrocardiogramma e, sotto il monitoraggio di un cardiofrequenzimetro, ha svolto la sessione di allenamento SPRINT utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PPFS) per monitorare i livelli di ossigeno – Volume of Oxygen (VO2) – nel corso degli esercizi svolti sul Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS). Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Bone Densitometer Calibration
In preparazione delle ormai imminenti rilevazioni Bone Densitometer, l’equipaggio ha ripassato la documentazione a corredo dell’esperimento dopodichè ha effettuato la calibrazione degli strumenti per garantire che i risultati delle misurazioni siano il più accurate possibile. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Fine Motor Skills
Due componenti dell’equipaggio hanno effettuato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Dose Tracker
L’equipaggio ha configurato l’applicazione Dose Tracker per annotare le osservazioni sull’assunzione di farmaci con l’app installata su un iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Compound Specific Analyzer (CPA) Combustion Products (CP) Checkout
L’equipaggio ha controllato, calibrato e successivamente spento quattro nuove unità CSA-CP giunte sulla ISS con il cargo della missione OA-6. Al termine della verifica, un CSA-CP è stato installato nel Node 1 (N1) ed un secondo nel Service Module (SM).

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri pomeriggio, i Robotics Ground Controllers hanno attivato il Mobile Servicing System (MSS) e manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) nella posizione prevista per ispezionare il Port Functional Cargo Block (FGB) Solar Array da quattro diverse posizioni. Al termine della video ispezione, SSRMS è stato guidato in una posizione di parcheggio.

 

15 aprile

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3) Operations
Ieri è stato riposizionato il Thermal Container in modo che potesse essere meglio illuminato e quindi fosse possibile una miglior osservazione al microscopio. Oggi, l’equipaggio ha completato una nuova osservazione. Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

Ocular Health Cardiac Echo and Ultrasound 2 Exams
L’equipaggio ha effettuato gli eami Ocular Health dopo aver configurato l’apparecchio Ultrasound 2 per effettuare gli elettrocardiogrammi e le scansioni oculari. L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Multi-Omics Operations
L’equipaggio ha effettuato una raccolta di campioni a sostegno dell’indagine Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). Lo studio denominato Multi-omics analysis of human microbial-metabolic cross-talk in the space ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Cognition Test Battery Operations
L’equipaggio ha acceso l’HRF PC 3, ha avviato l’applicazione Cognition il test delle batterie ed i test Cognition. Individualized Real-Time Neurocognitive Assessment Toolkit for Space Flight Fatigue (Cognition) è il nome che accorpa un gran numero di esperimenti il cui scopo è la misurazione di come il volo spaziale influenzi i cambiamenti fisici; ad esempio, la microgravità e la mancanza di sonno possono influire sulle prestazioni cognitive. Cognition, che include dieci brevi test computerizzati che coprono una vasta gamma di funzioni cognitive, è in grado di fornire un feedback immediato sui risultati dei test attuali e passati. Il software consente la misurazione in tempo reale delle prestazioni cognitive degli astronauti impegnati nella loro missione di lunga durata.

Habitability Human Factors Directed Observations
L’equipaggio ha completato una sessione dell’esperimento Habitability registrando un video, ed il relativo commento, di una attività. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Wet Lab RNA SmartCycler Preparation
L’equipaggio ha completato le installazioni hardware e software per supportare le operazioni Wet Lab RNA SmartCycler; configurazione del laptop T61p e caricamento del software SmartCycler sul computer portatile. Wetlab RNA SmartCycler è una piattaforma di ricerca per le analisi geniche in tempo reale.
[NDT : Fino ad oggi, le analisi geniche dei campioni biologici provenienti dalle missioni spaziali sono state condotte post-volo dopo che le colture sono state congelate opure trattate chimicamente. Un’analisi post-volo è limitata per diversi motivi. In primo luogo, i cambiamenti nell’espressione genica possono essere transitori, cambiando in un orizzonte temporale di minuti. Il ritardo tra il campionamento di una cultura nello spazio e l’analizzare tale campione sulla Terra può variare da giorni a mesi; in questi casi l’RNA può diminuire durante questo periodo di tempo, anche in campioni fissi o congelati. In secondo luogo, gli organismi viventi che tornano sulla terra possono rapidamente riadattarsi alle condizioni terrestri. In terzo luogo, le forze applicate ai campioni, durante la fase di rientro in atmosfera, possono influenzare i risultati. Infine, il follow-up degli esperimenti progettati in risposta ai risultati post-volo deve attendere una nuova opportunità di volo, prima di poter disporre di nuovi dati scientifici. Wetlab-2 risolve questi problemi consentendo agli investigatori di ottenere in tempo reale i dati genomici da campioni trattati e analizzati a bordo della stazione spaziale.]

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) Transfer
Questa notte i Robotics Ground Controllers trasferiranno BEAM dall’SpX-8 Dragon Trunk al Node 3 Aft Port. Il gonfiaggio del modulo BEAM è in programma per la fine di maggio.

 

18 aprile

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM)
Durante il fine settimana, i Robotics Ground Controllers hanno trasferito BEAM dall’SpX-8 Dragon Trunk al Node 3 Aft Port. Il gonfiaggio del modulo BEAM è in programma per la fine di maggio.

Cell Mechanosensing 3 (CMS-3) Operations and Closeout
Durante il fine settimana sono state completate le rimanenti osservazioni al microscopio previste per l’esperimento Cell Mechanosensing-3 della Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA). Oggi, l’equipaggio ha concluso le attività rimuovendo l’Observation and Measurement Experiment Units dalla Cell Biology Experiment Facility (CBEF). Cell Mechanosensing-3 è un esperimento della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) volto all’identificazione dei sensori di gravità presenti nelle cellule muscolo-scheletriche. Questi esperimenti contribuiranno allo sviluppo di contromisure per combattere l’atrofia muscolare, un problema rilevante per chi vive nello spazio. Gli scienziati ritengono che la mancanza delle sollecitazioni meccaniche, indotte dalla gravità, riduca le fluttuazioni di tensione nella membrana plasmatica delle cellule muscolari scheletriche che, a loro volta, innescano un cambiamento nell’espressione nelle proteine e nei geni chiave, permettendo ai muscoli di atrofizzarsi.

Genes in Space
I membri dell’equipaggio hanno completato l’attivazione e le verifiche prima di attivare l’hardware ed effettuare gli esercizi dell’esperimento Genes in Space, il cui inizio è previsto questa settimana. Genes in Space è un esperimento, risultato vincitore di un concorso per studenti, per verificare se la Polymerase Chain Reaction (PCR) potrà essere utilizzata per studiare le alterazioni del DNA a bordo della ISS. Il volo spaziale provoca numerose alterazioni al corpo umano ed al DNA oltre che indebolire il sistema immunitario. Capire se e come questi due processi sono legati è importante per la prevenzione della salute dell’equipaggio, ma la tecnologia che permette di monitorare questi cambiamenti del DNA è relativamente giovane e mai stata testata nello spazio.

Light Microscopy Module (LMM) Microchannel Diffusion Configuration
L’equipaggio ha configurato l’LMM per l’esperimento denominato Microchannel Diffusion. Il campione dell’Advanced Colloids Experiment (ACE) verrà rimosso dall’Auxiliary Fluids Container (AFC) prima di installare il Bio Base all’interno dell’LMM AFC e prima di posizionare il Diffusion Plate sul Bio Base. Microchannel Diffusion è un esperimento di fluidodinamica il cui intento è fornire informazioni su come le microparticelle interagiscono con la superficie dei microcanali e con le particelle confinanti, in assenza di forze gravitazionali. L’analisi si concentra su come il confinamento fisico ed elettrostatico influenza il trasporto diffusivo delle microparticelle nei microcanali.

Intracranial Pressure & Visual Impairment (IPVI)
L’equipaggio ha partecipato alle osservazioni che fanno parte del payload IPVI. Recenti studi hanno dimostrato che alcuni membri dell’equipaggio, nel corso della loro missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, soffrono di gonfiore del nervo ottico, e questo causa loro problemi di visione. Il gonfiore del nervo ottico può causare un aumento della pressione intracranica. L’indagine ha lo scopo di confermare che le anomalie oculari, come il gonfiore del nervo ottico, avvengano nei membri dell’equipaggio a cui è aumentata la pressione intracranica. Metodi di misurazione non invasiva potrebbero essere utilizzati per la diagnosi precoce di questa variazione di pressione.

Energy Preparation
L’equipaggio ha raccolto l’PFS Face Mask Kit ed il raccoglitore del cibo necessari per sostenere l’esperimento Energia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’indagine Energia valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.

Multi-Purpose Experiment Platform Installation
Lo Small Fine Arm (SFA) Airlock Attachment Mechanism (SAM) è stato installato sulla JEM Airlock (JEMAL) Slide Table (ST) seguito dall’installazione del MPEP sulla SAM, in preparazione del rilascio del Japanese Small Satellite Orbital Demonstration (JSSOD)-M1, attualmente prevista per il 27 aprile. MPEP è una nuova piattaforma trasportabile che può interfacciarsi con JEMAL e JEMRMS. L’Electrical Mechanical Grapple Fixture (EMGF) è installata sul MPEP in modo che qualsiasi carico del MPEP possa essere trasportato ovunque all’interno del raggio d’azione del JEMRMS. Il MPEP svolge un ruolo chiave nel migliorare lo sfruttamento della ISS tramite le capacità del JEM in collaborazione con JEMAL e JEMRMS.

Electromagnetic Levitator (EML) Preparation
L’equipaggio ha predisposto l’impianto EML per l’imminente sessione EML Batch 1. È stato installato e rimosso il cavo di programmazione di EML dopo che gli specialisti da remoto hanno impostato il corretto valore Limit Parameter Sets dell’EML Sample Chamber, e si è provveduto a modificare alcuni parametri della macchina fotografica ad alta velocità. EML si propone di contribuire ad aumentare le prestazioni delle strutture metalliche attraverso la comprensione di come poter controllare la solidificazione dei metalli. L’esperimento studia la fase di solidificazione dei metalli e di come questa evolva e modella la struttura dei materiali in fase di raffreddamento.

On Board Training (OBT) Crew Health Care System (CheCS) Drill
L’equipaggio della Sojuz 46S ha completato un On Board Training (OBT) che ha permesso loro di ripassare le procedure previste per gestire un’emergenza medica. Sono state utilizzate tutte le attrezzature mediche disponibili e l’equipaggio ha fatto pratica con la procedura di rianimazione cardiopolmonare (Cardiopulmonary Resuscitation – CPR).

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) verrà spostato dal Lab Power Data Grapple Fixture (PDGF) al Mobile Base System (MBS) PDGF 1. Il Mobile Transporter (MT) verrà traslato dal WorkSite 6 (WS6) al WorkSite 2 (WS2) per abilitare SSRMS ad effettuare una video ispezione del distanziale posto tra il Crew and Equipment Translation Aid (CETA) ed il Solar Alpha Rotary Joint (SARJ). L’indagine ha confermato che la distanza rilevata fosse corretta.

Orbital-6 (OA-6) Cargo Transfer Status
L’equipaggio ha completato le operazioni odierne di scarico delle merci, effettuando in totale di 19:35 ore di attività nella gestione delle merci del cargo della missione Orbital-ATK 6 (OA-6). Saranno necessarie ulteriori 33 ore circa di lavoro per concludere l’attività.

 

19 aprile

Genes in Space
L’esperimento è stato avviato questa mattina con il recupero delle provette dei campioni miniPCR da Glacier e la configurazione dell’hardware effettuata nella Maintenance Work Area (MWA). I dati acquisiti da questa prima sessione dell’esperimento sono stati inviati a Terra. Genes in Space è un esperimento, risultato vincitore di un concorso per studenti, per verificare se la Polymerase Chain Reaction (PCR) potrà essere utilizzata per studiare le alterazioni del DNA a bordo della ISS. Il volo spaziale provoca numerose alterazioni al corpo umano ed al DNA oltre che indebolire il sistema immunitario. Capire se e come questi due processi sono legati è importante per la prevenzione della salute dell’equipaggio, ma la tecnologia che permette di monitorare questi cambiamenti del DNA è relativamente giovane e mai stata testata nello spazio.

Rodent Research 3 CASIS Injection Review
In preparazione delle, ormai prossime all’avvio, attività Rodent Research 3, i membri dell’equipaggio hanno ripassato la documentazione relativa allo Standalone Subcutaneous Injection, dopodichè hanno effettuato una video conferenza con gli specialisti dell’esperimento. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

NanoRacks Module 51
L’equipaggio ha documentato il primo stato dei sub-esperimenti contenuti nel NanoRacks Module-51. L’osservazione degli stati verrà effettuata regolarmente per le prossime 3 settimane. NanoRacks Module-51 contiene quattro indagini diverse : l’uso di antibiotici per inibire i batteri dello Staphylococcus Aureus; il rateo con cui il lievito decompone la materia organica; se le piante irrorate con steroidi possono crescere meglio nello spazio che sulla Terra, ed infine se un enzima derivato dalle lucciole può creare bioluminescenza in condizioni di microgravità.

Wet Lab RNA SmartCycler Session
L’equipaggio ha recuperato i campioni da MELFI ed ha completato un breve ripasso delle procedure. È stato dato il via alla validazione di Wet Lab RNA SmartCycler elaborando un campione di controllo per verificare il corretto funzionamento delle apparecchiature. Wetlab RNA SmartCycler è una piattaforma di ricerca per le analisi geniche in tempo reale.
[NDT : Fino ad oggi, le analisi geniche dei campioni biologici provenienti dalle missioni spaziali sono state condotte post-volo dopo che le colture sono state congelate oppure trattate chimicamente. Un’analisi post-volo è limitata per diversi motivi. In primo luogo, i cambiamenti nell’espressione genica possono essere transitori, cambiando in un orizzonte temporale di minuti. Il ritardo tra il campionamento di una cultura nello spazio e l’analizzare tale campione sulla Terra può variare da giorni a mesi; in questi casi l’RNA può diminuire durante questo periodo di tempo, anche in campioni fissi o congelati. In secondo luogo, gli organismi viventi che tornano sulla terra possono rapidamente riadattarsi alle condizioni terrestri. In terzo luogo, le forze applicate ai campioni, durante la fase di rientro in atmosfera, possono influenzare i risultati. Infine, il follow-up degli esperimenti progettati in risposta ai risultati post-volo deve attendere una nuova opportunità di volo, prima di poter disporre di nuovi dati scientifici. Wetlab-2 risolve questi problemi consentendo agli investigatori di ottenere in tempo reale i dati genomici da campioni trattati e analizzati a bordo della stazione spaziale.]

NeuroMapping Operations
L’equipaggio ha completato un nuovo test NeuroMapping Neurocognitive utilizzando il computer portatile dello Human Research Facility. Neuromapping intende indagare se i voli spaziali di lunga durata provocano alterazioni al cervello, sia a livello di struttura che di funzioni, come ad esempio il controllo motorio ed il multi-tasking, nonchè misurare il tempo di pieno recupero da queste eventuali sofferenze. Precedenti ricerche ed aneddoti, raccontati da astronauti al ritorno da un volo spaziale di lunga durata, suggeriscono che il controllo del movimento ed alcuni aspetti cognitivi subiscono alterazioni dopo aver vissuto a lungo in microgravità. L’indagine NeuroMapping utilizza la risonanza magnetica cerebrale strutturale e funzionale (MRI and FMRI) per valutare gli eventuali impatti sui membri di un equipaggio dopo una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Dose Tracker
L’equipaggio ha configurato l’applicazione Dose Tracker per annotare le osservazioni sull’assunzione di farmaci con l’app installata su un iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Habitability Human Factors Directed Observations
L’equipaggio ha completato una sessione dell’esperimento Habitability registrando un video, ed il relativo commento, di una attività. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) 3011
È stata effettuata con successo la pulizia della EMU 3011, dopodichè la tuta è stata imballata e predisposta al ritorno a Terra con il cargo della missione SPX-8. Questa EMU era stata utilizzata l’ultima volta lo scorso gennaio, quando, nel corso della attività extraveicolare, era stata segnalata la presenza di acqua nel casco.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
La scorsa notte, i Robotics Ground Controllers hanno attivato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per allontanarlo dal Lab Power Data Grapple Fixture (PDGF) e posizionarlo sul Mobile Base System (MBS) PDGF1. SSRMS è stato successivamente manovrato nella posizione prevista per traslare il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 6 (WS6) al WorkSite 2 (WS2). Al termine di questa manovra, SSRMS veniva trasferito per effettuare alcune ispezioni degli esterni della ISS.

 

20 aprile

Spheroids
L’equipaggio ha completato il trasferimento dei dati dell’esperimento da KUBIK 6 al computer portatile dell’European Drawer Rack (EDR). L’esperimento Spheroids intende osservare come le cellule che rivestono i nostri vasi sanguigni vivono, reagiscono e muoiono in microgravità, I risultati potrebbero aiutare lo sviluppo di contromisure per prevenire alcuni problemi cardiovascolari agli astronauti nonchè migliorare la conoscenza delle funzioni delle cellule endoteliali sulla Terra.

Plant Gravity Sensing-3 Preparation
In preparazione dell’ormai imminente avvio delle operazioni Plant Gravity Sensing-3, l’equipaggio ha configurato il laptop all’interno del Cell Biology Experiment Facility (CBEF) ed ha preparato un Seed Paper su un piatto di coltura per poi riporlo nel Minus Eighty Laboratory Freezer for ISS (MELFI). L’indagine PGS3 sostiene lo studio della formazione cellulare dei sensori di gravità e dei meccanismi molecolari di rilevamento della gravità nelle piante coltivate in microgravità. Lo studio intende evidenziare se le piante sono in grado di percepire le variazioni dell’accelerazione di gravità.
[NDT : Il Seed Paper è un tipo di carta che contiene semi di piante o fiori. I semi sono in grado di germinare anche dopo essere stati inglobati nella carta. La fase di semina avviene piantando direttamente il foglio di carta.]

Fluid Shifts
L’equipaggio, guidato a distanza dagli specialisti a Terra, ha configurato la Refrigerated Centrifuge prima di procedere con la raccolta dei campioni successivamente stivati in MELFI. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Rodent Research 3 (RR-3) CASIS Injections
I membri dell’equipaggio hanno trasferito i roditori tra il Rodent Habitat ed il Micro-Gravity Science Glovebox (MSG), completando le attività previste per il primo giorno dell’esperimento. RR-3 è un Joint USOS Experiment (JUE), ovvero un esperimento svolto sia dall’equipaggio USOS che da quello russo. La vita nello spazio causa una rapida perdita di densità ossea e muscolare concentrata prevalentemente nelle gambe e nella colonna vertebrale, con sintomi simili a quelli sperimentati dalle persone che soffrono di atrofia muscolare. Questo esperimento analizza gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi muscolo-scheletrici e neurologici dei topi utilizzati come organismi modello della salute e delle malattie umane. Vivere in un ambiente in microgravità porterà a rapidi e significativi effetti sulla fisiologia dei topi che imitano il processo di invecchiamento ed alcune malattie degli esseri umani, tra cui l’atrofia muscolare e la perdita di densità ossea. Questo progetto aiuterà gli scienziati a scoprire nuovi bersagli molecolari che potranno facilitare lo sviluppo di nuove terapie per il trattamento delle malattie delle ossa e per prevenire l’indebolimento muscolare. Un’esposizione di lunga durata alla microgravità potrà indurre cambiamenti anche nell’espressione genica, nella sintesi delle proteine, nel metabolismo e nella struttura dell’occhio/morfologia che saranno identificabili come una serie di biomarcatori utili per il monitoraggio sull’insorgenza e sulla progressione della malattia.

Dose Tracker
L’equipaggio ha configurato l’applicazione Dose Tracker per annotare le osservazioni sull’assunzione di farmaci con l’app installata su un iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Habitability Human Factors Directed Observations
L’equipaggio ha completato una sessione dell’esperimento Habitability registrando un video, ed il relativo commento, di una attività. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Questa sera lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) sarà estratto dal Mobile Base System (MBS) 2. È prevista la calibrazione del Force Moment Sensor (FMS), dopodichè i Robotics teams manovreranno lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) nella posizione prevista per l’attività denominata HTV5 Battery.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.