Primo lancio del 2016 di un Ariane 5

Il vettore ariane 5 in rampa. Credits: Arianespace
Il vettore ariane 5 in rampa. Credits: Arianespace
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La scorsa notte alle 00:20 ora italiana (20:20 del 27 gennaio ora locale) un razzo Ariane 5 è decollato dallo spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese portando il satellite Intelsat-29e nell’orbita pianificata.

La missione VA228 con a bordo il solo Intelsat-29e del peso di 6552 Kg al lancio, è stato l’84-esimo volo di un razzo Ariane 5 e il 70-esimo consecutivo coronato da successo. Nel corso di quest’anno, e precisamente nel terzo quadrimestre, tramite il vettore europeo è previsto anche il lancio di un altro satellite gemello, l’Intelsat-33e.

I due satelliti di Intelsat fanno parte della nuova serie di satelliti, denominata EpicNG, che lo storico operatore di comunicazioni satellitari intende mettere in servizio e che inaugura proprio con questo lancio. Si tratta di satelliti basati sulla piattaforma 702MP di Boeing e dei primi satelliti commerciali interamente digitali, dotati dell’equivalente di 270 transponder in C-band, Ku-band e Ka-band che gli permettono di garantire fino a 25Gb/s di traffico dati nell’area servita. I satelliti di questa serie avranno una vita operativa prevista di circa 15 anni, più o meno come i satelliti che andranno a sostituire, quello sostituito da Intelsat-29e infatti era stato lanciato nel 2000. Secondo quanto dichiarato da Intelsat, la nuova serie di satelliti sarà compatibile ovviamente all’indietro con le apparecchiature di terra già utilizzate dai clienti con dei minimi aggiornamenti ma grazie alla maggiore potenza dei segnali trasmessi permetterà di produrre riceventi più piccole e maneggevoli oppure di raggiungere con un miglior segnale zone prima affette da disturbi a causa della conformazione geografica.

Il satellite Intelsat-29e con le antenne e i pannelli solari dispiegati in una rappresentazione artistica. Credits: Intelsat

Il satellite Intelsat-29e con le antenne e i pannelli solari dispiegati in una rappresentazione artistica.
Credits: Intelsat

Intelsat-29e si posizionerà in orbita geostazionaria a 50 gradi ovest sopra il Brasile e fornirà i propri servizi al continente americano ma anche alle rotte aeree e marittime del nord Atlantico visto che può essere utilizzato anche da operatori basati su piattaforme mobili quali aerei e navi sia di tipo civile che governativo. In particolare i servizi in banda C saranno riservati al Sud America mentre quelli nelle altre bande saranno indirizzati su tutta l’area coperta. Il successivo satellite Intelsat-33e invece coprirà i clienti nell’area europea, africana e medio-orientale.

La missione di Ariane 5 ha previsto il rilascio del carico dopo soli 30 minuti di volo in un’orbita di trasferimento geostazionario classica di 35.546 km per 248,8 km ma con un’inclinazione di soli 0,5 gradi rispetto ai 6 di un volo standard del vettore europeo. Da questo momento fino al 7 febbraio i controllori di terra pianificheranno le 6 accensioni dei motori di bordo del satellite necessarie a innalzarne il perigeo fino ai 36.000 km circa dell’orbita di destinazione. I pannelli solari per l’alimentazione verranno dispiegati invece il 10 febbraio.

Come detto questa missione prevedeva un solo satellite come carico e non due come normalmente avviene per i voli di Ariane 5. Questo è stato causato dall’impossibilità da parte di Arianespace di fornire un carico compatibile prima di metà 2016 e quindi Intelsat ha deciso di pagare un sovrapprezzo per godere di un lancio singolo in questo periodo. Anche il prossimo lancio del vettore europeo che è previsto per l’inizio di marzo sarà un lancio con carico singolo, il satellite per servizi televisivi Eutelsat 65 West A.

Fonte: ESA

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.

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