Un lancio Ariane 5 ECA porta in orbita Astra 5B e Amazonas 4A

Dopo un rinvio di 24 ore dovuto a problemi meteorologici che hanno impedito il rollout al pad, sabato 22 marzo un razzo Arianne 5 ECA di Arianespace ha portato in orbita 2 satelliti per telecomnicazioni: Astra 5B e Amazonas 4A. Il lancio è stato effettuato regolarmente all’apertura della finestra di lancio alle 22:04 UTC (Coordinated Universal Time– 23:04 ora italiana) a partire dallo European Spaceport di Kourou in Guiana Francese.

Il satellite Astra 5B pronto per il lancio. Credits: Arianespace

Il satellite Astra 5B pronto per il lancio. Credits: Arianespace

Nel fairing del vettore, posizionato nello scomparto superiore del SYLDA (SYstème de Lancement Double Ariane), il primo a essere rilasciato durante la missione, c’era il satellite ASTRA 5B. Si tratta di un satellite per telecomunicazioni costruito da Airbus Defence and Space (la società europea facente parte di Airbus Group e precedentemente nota come Astrium) nei propri stabilimenti di Tolosa basandosi su una piattaforma Eurostar E3000. La piattaforma E3000 è la prima piattaforma per satelliti commerciali a utilizzare batterie agli ioni di litio e opzionalmente può essere dotata di motori al plasma (PPS, plasma propulsion system) al posto dei classici motori chimici. Le sue dotazioni includono pannelli solari da 35 a 45 metri e un carico di transponder che può variare tra 50 e 90, cosa che fa variare il peso tra 4.500 e 6.000 Kg, in questo caso pesava 5.800 Kg e verrà posizionato in orbita geostazionaria a 31,5 gradi est. La proprietaria della piattaforma spaziale è SES, società europea con sede in Lussemburgo e il secondo più grosso operatore satellitare del mondo con 55 satelliti in orbita geostazionaria e la capacità di raggiungere il 99% della popolazione. In questa missione il satellite utilizzato è dotato di transponder in banda Ku e Ka che l’azienda lussemburghese utilizzerà per espandere le proprie capacità di fornire ai clienti servizi a banda larga Direct-to-Home (DTH) nella zona dell’Europa dell’Est e nei mercati limitrofi. Oltre a questo tipo di payload e servizi, la piattaforma spaziale ingloba anche dei transponder in banda L per conto della Commissione Europea: verranno utilizzati al servizio dell’European Geostationary Navigation Overlay Service (EGNOS).  Si tratta di un sistema sviluppato dalla Commissione Europea per aumentare la precisione dei sistemi di posizionamento globale (GPS, GLONASS e Galileo) mediante l’utilizzo di stazioni di terra e satelliti in GEO, come appunto l’Astra 5B. Il sistema ha una precisione nell’ordine del metro e ha iniziato ufficialmente le operazioni nel 2009; copre la zona dell’Europa e del Nord Africa con un progetto di estensione nel Sud Africa, mentre in Nord America si sta sviluppando il sistema Wide Area Augmentation System (WAAS) e in Asia il Multi-functional Satellite Augmentation System (MSAS).

“Il lancio di ASTRA 5B sarà il 39° lancio di un satellite di SES a bordo di un vettore europeo di Arianespace,” ha dichiarato Martin Halliwell, Chief Technology Officer di SES prima del lancio. “La nostra lunga collaborazione è basata su una lunga serie di successi e dimostra la fiducia che abbiamo in Arianespace e nell’assegnare i nostri lanci al vettore Ariane. Siamo fiduciosi in un pieno successo delle future  missioni con questo affidabile partner di lancio.”

Il satellite Amazonas 4B pronto al lancio. Credits: Arianespace

Il satellite Amazonas 4B pronto al lancio. Credits: Arianespace

Sotto Astra 5B nel fairing dell’Ariane 5, come secondo payload della missione, c’era un altro satellite per telecomunicazioni: Amazonas 4A. Il mezzo spaziale è di proprietà della società spagnola Hispasat fondata nel 1989 e che dal 1992 con il lancio del suo primo satellite (Hispasat 1A) fornisce i servizi di telecomunicazione che coprono la zona del Sud America, l’Europa e il Nord Africa. La piattaforma sarà posizionata in orbita geostazionaria a 61 gradi ovest e sarà utilizzato dalla società spagnola per estendere i propri servizi di telecomunicazione e televisione forniti ai propri clienti dell’America del Sud. Il satellite è il 33° costruito dalla società americana Orbital Sciences Corporation basandosi sulla piattaforma GEOStar, pesava al lancio 3.000 Kg e avrà una vita operativa prevista di 15 anni. Questo nuovo satellite rappresenta un grande traguardo per la Orbital, si tratta infatti della 150° piattaforma satellitare che la società della Virginia ha costruito per i propri clienti nel corso degli ultimi 32 anni. Clienti che spaziano in svariati campi: dagli operatori commerciali di telecomunicazioni, come in questo caso, per arrivare fino alle commesse in ambito governativo, sia per scopi civili che militari e di intelligence. 78 di queste missioni a cui l’azienda ha preso parte, riguardavano la fornitura a clienti civili di telecomunicazioni e trattamento immagini. Le restanti 72 invece erano relative a missioni governative in ambito scientifico, di esplorazione spaziale e di sicurezza nazionale. Tutte queste missioni hanno accumulato al momento circa 1.100 anni di esperienza in orbita. Un numero che è destinato a crescere poiché Orbital ha un calendario piuttosto fitto per il 2014 che prevede la messa in orbita, se tutto procederà senza intoppi, di 9 satelliti: si tratta di missioni relative alle telecomunicazioni per clienti privati ma anche di logistica per l’International Space Station (ISS), e governative in ambito sia scientifico che di sicurezza nazionale.

“Voglio ringraziare Hispasat per la fiducia risposta in Orbital per questa importante missione che aumenterà significativamente le capacità dei suoi clienti latino americani in una varietà di servizi per le televisioni e altri servizi di telecomunicazione,” ha detto Mr. Christopher Richmond, Senior Vice President dei satelliti per comunicazione di Orbital.

“Il satellite per telecomunicazioni Amazonas 4A sarà l’ultimo nella flotta dei satelliti GEOStar in orbita posseduta e operata dai nostri clienti in ogni parte del mondo. Siamo fiduciosi in un altro lancio di successo di Ariane domani e siamo sicuri di iniziare le operazioni di test in orbita che condurranno alla consegna del satellite a Hispasat in aprile.”

Dopo il suo dispiegamento in GTO, il satellite Amazonas 4A entrerà nel periodo di test in orbita che durerà alcune settimane e servirà a verificare che tutti i maggiori sottosistemi funzionino come pianificato. Una volta completati i test, la piattaforma spaziale riceverà il comando per accendere i motori e raggiungere la sua posizione finale a 61 gradi Ovest. Giorno per giorno le operazioni di Amazonas 4B saranno trasferite al team di gestione di Hispasat a Madrid.

Il vettore ariane 5 in rampa. Credits: Arianespace

Il vettore ariane 5 in rampa. Credits: Arianespace

Per questo volo la società europea di gestione dei voli Arianespace ha utilizzato la versione più potente del suo vettore Ariane 5. Si tratta della versione ECA (Evolution Cryotechnique type A) che pur mantenendo invariata l’architettura di base del vettore ha apportato tutta una serie di modifiche. L’adozione del nuovo motore Vulcain 2 al primo stadio e di serbatoi più leggeri permette a questa versione di portare in GTO (Geostationary Transfer Orbit, orbita di trasferimento geostazionario) fino a 10.500 Kg in lancio singolo oppure 10.000 Kg in un lancio duale. La differenza di prestazioni è dovuta all’adozione, come in questo lancio, del dispenser SYLDA (SYstème de Lancement Double Ariane) per il lancio di 2 satelliti contemporaneamente. Utilizzando il dispenser ASAP (Ariane Structure for Auxiliary Payloads) è inoltre possibile includere anche fino a 8 ulteriori satelliti di tipo cubesat. La versione ECA ha esordito nel 2002 con un fallimento dovuto a un problema al motore del primo stadio, attualmente rappresenta l’ultimo fallimento di un Ariane 5, mentre il primo lancio di successo si è avuto nel 2005.

Nel 2012 con il lancio di successo del vettore Vega e il precedente lancio di successo di un Sojuz dalla base di Kourou nel 2011 la famiglia di vettori gestiti da Arianespace si è completata contemplando un vettore leggero (Vega), uno medio (Sojuz) e uno pesante (Ariane 5). Questo fatto ha portato l’azienda a rivedere il suo sistema di designazione delle proprie missioni. La designazione dei voli di Ariane 5 rimarrà “VA” seguita dal numero di missione, dove V sta per “vol” (la parola francese per volo, il francese è la lingua ufficiale in Arianespace) mentre A indica il vettore utilizzo. Similmente i voli del vettore russo effettuati dal Sud America saranno designati “VS”, mentre quelli del piccolo Vega avranno la designazione “VV”. Trattandosi della 216° missione della famiglia Ariane dal 1979, la sua designazione è stata VA216. Si è trattato invece del 73° lancio di un vettore Ariane 5.

Fonte: Nasa Space Flight

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.