ISS in orbita almeno fino al 2024

La ISS a marzo 2009
La ISS a marzo 2009
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Charles Bolden (NASA Administrator) e John P. Holdren (Assistant to the President for Science and Technology) hanno annunciato oggi, ufficializzando una voce che da qualche giorno correva tra gli addetti, che l’amministrazione Obama ha approvato l’estensione del programma International Space Station fino ad almeno il 2024, contro il precendente termine previsto nel 2020.

Bolden e Holdren si dicono ottimisti e speranzosi che tutti i partners internazionali impegnati nel programma ISS confermino la loro partecipazione permettendo così lo sfruttamento di questo unico laboratorio di ricerca orbitale per un’altra decade. Già da  venerdi 9 si potranno avere i primi commenti in quanto a Washington si terrà un summit internazionale sull’esplorazione spaziale a cui parteciperanno rappresentanti di oltre 30 paesi.

“L’estensione della vita operativa della ISS permetterà alla NASA, unitamente alla comunità spaziale internazionale, di portare a compimento diversi obiettivi.

NASA potrà sviluppare a bordo della ISS tutta una serie di studi, ricerche ed attività a supporto delle previste missioni umane di lunga durata oltre l’orbita terrestre, tra cui l’esplorazione di un asteroide nel 2025 e di Marte negli anni ’30.
La ricerca a bordo della Stazione Spaziale sarà importante per studiare e risolvere completamente 21 dei 32 rischi per la salute umana associati alle missioni di lunga durata.
Già ora una delle funzioni principali della ISS è quella di testare le tecnologie ed i sistemi necessari alle future missioni esplorative BEO (Beyond Earth Orbit), quindi questa estensione ci darà la possibilità di portare a piena maturità ed operatività questi sistemi.

La ricerca medica in questi anni di esperimenti a bordo della ISS ha ottenuto una serie di nuove scoperte ed innovazioni, quali per esempio i vaccini contro la Salmonellosi, lo studio di batteri resistenti agli antibiotici ed una tecnica mirata contro le cellule tumorali che non affligge quelle sane. Inoltre alcune tecnologie sviluppate sulla ISS sono state impiegate nel campo della chirurgia robotica che permetterà di rimuovere tumori fino ad ora ritenuti inoperabili.

Un altro beneficio sarà l’opportunità di avere maggior tempo a disposizione, da parte della NASA e di tutti i suoi partner privati, per operare una piena transizione verso un’industria spaziale commerciale che garantisca l’accesso sia umano che cargo all’orbita terrestre, mentre NASA si potrà concentrare sullo sviluppo del futuro lanciatore pesante e della capsula abitata per l’esplorazione BEO.
Attualmente due compagnie sono già sotto contratto per il rifornimento della Stazione Spaziale, con un accordo che terminerà nel 2017. Estendere fino al 2024 l’operatività della ISS permetterà di aggiungere molti altri voli ai programmi di rifornimento, ottenere dei prezzi più competitivi, favorire l’ingresso di possibili nuovi investitori ed avere un incremento del settore privato dei lanciatori.

L’amministrazione Obama ha sempre considerato una priorità il fatto di ritornare ad inviare in orbita i propri astronauti tramite lanciatori americani, negli ultimi anni abbiamo fatto grossi progressi verso la certificazione di capsule e lanciatori privati. Con il precedente termine di utilizzo della ISS nel 2020 ed il primo volo umano commerciale previsto nel 2017, il valore degli investimenti privati nel settore era compresso in soli 3 anni di attività. Con l’estensione al 2024 ci saranno quindi più voli, un calo dei costi ed ulteriori possibilità di investimento nel settore.

La Stazione Spaziale Internazionale sta inoltre giocando un ruolo molto importante nello studio della Terra e del cambiamento climatico, nei prossimi anni verranno inviati a bordo molti nuovi strumenti quali per esempio lo Stratospheric Aerosols and Gases Experiment (SAGE III), il RapidSCAT per lo studio dei venti oceanici, l’Orbital Carbon Observatory (OCO-3), il Cosmic Ray Energetics and Mass (CREAM) experiment, ed il Calorimetric Electron Telescope. Quindi la comunità scientifica internazionale avrà a disposizione per ulteriori 4 anni la ISS come piattaforma disponibile, stabile e sicura per ospitare nuovi sistemi e strumenti di ricerca.

In ultimo questa scelta consoliderà ulteriormente la leadership statunitense nell’ambito del volo spaziale umano, la ISS è sicuramente il prodotto della più complessa ed intrigante sfida ingegneristica della storia. La chiave del suo successo risiede nel fatto che è il frutto di una stretta ed attiva collaborazione internazionale di 15 nazioni, mentre sono ben 68 quelle che in un modo o nell’altro vi sono coinvolte, diventando quindi un chiaro esempio dei benefici che l’umanità può ottenere attraverso la cooperazione.”

Charles Bolden
John P. Holdren


Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.

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