Proseguono i preparativi per il lancio di Gaia

Gaia_Spacecraft
Stampa questo articolo Stampa questo articolo

L’osservatorio spaziale Gaia è stato racchiuso nel fairing, il lancio è previsto per la prossima settimana.

Gaia si appresta ad essere racchiuso nel fairing.

Gaia nel fairing.

L’obiettivo della missione, della durata di 5 anni, è quello di realizzare una mappa tridimensionale e dettagliata di circa un miliardo di stelle nella nostra galassia.
Gli strumenti a bordo del satellite permetteranno di misurare molte proprietà delle stelle della Via Lattea quali temperatura, luminosità e composizione. Le osservazioni, inoltre, permetteranno agli scienziati di determinare l’origine e l’evoluzione della nostra galassia.

Durante la scorsa settimana Gaia è stato rifornito del propellente che verrà utilizzato in parte per raggiungere la postazione di lavoro, il punto Lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di chilometri dalla Terra.
In un’orbita eliocentrica il satellite potrà osservare indisturbato la Via Lattea; ruotando lentamente, permetterà ai due telescopi di bordo di focalizzare la luce sull’unico sensore digitale, il più grande mai lanciato, dalla capacità di quasi un miliardo di pixel.

Dopo il carico dei propellenti Gaia è stato montato sull’adattatore del lanciatore Soyuz e unito allo stadio superiore Fregat, che sarà responsabile di spingere la sonda verso L2.

Nel frattempo si è anche concluso l’assemblaggio del razzo Soyuz. Nei prossimi giorni il complesso Gaia/Fregat e la parte inferiore del vettore verranno trasportati al pad di lancio prima di essere uniti insieme.

Il lancio del Soyuz 2-1b dal Guiana Space Centre di Kourou è al momento previsto alle 10:12:10 (UTC+1) del 19 dicembre.

Per informazioni aggiuntive e dettagli potete seguire il blog dedicato di ESA: http://blogs.esa.int/gaia/

Fonte: ESA.

Copyright immagine: ESA

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

Potrebbe anche interessarti...