La Cina lancia il primo modulo della sua stazione spaziale

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La Repubblica popolare cinese ha compiuto oggi un importante passo verso l’evoluzione delle proprie capacità spaziali: TianGong-1, il primo modulo della futura stazione spaziale cinese è stato lanciato con un vettore Long March 2F/G dal pad di lancio SLS-2 del centro spaziale Jiuquan, alle 13:16 GMT.

I rumors e le agenzie dei mesi scorsi, intensificatesi negli ultimi giorni, che davano per imminente il primo lancio del futuro avamposto orbitale del gigante asiatico si sono quindi dimostrati esatti; dopo essere stata la terza nazione, dopo Russia e Stati Uniti ad avere mandato un essere umano nello spazio, e ad aver dimostrato capacità di attività extraveicolari, si appresta a nuove sfide nell’astronautica manned. Il lancio odierno, inizialmente previsto per il 30 agosto, era stato rinviato a causa della perdita del Long March 2C il 18 agosto scorso.

Il modulo TianGong-1 costituisce un primo laboratorio per certificare le capacità di docking con le capsule Shenzhou, direttamente derivate dalle Sojuz russe e rimodernate dalla Cina negli scorsi anni per la nascita del proprio programma spaziale umano. Il modulo sarà quindi indispensabile per accumulare know how ed esperienza per gestire l’espansione della stazione nella prospettiva di un’abitabilità a tempo pieno.

Con una massa al lancio di più di 8500 kg, il modulo è lungo 10.5 metri ed è composto da due sezioni pressurizzate cilindriche, con una porta di docking ad una estremità e pannelli solari winged agganciati alla sezione di minore diametro. Le due sezioni, il modulo sperimentale ed il modulo di servizio, hanno un diametro di 3.3 metri e 2.8 metri rispettivamente. Nel primo modulo, alla cui estremità si trova il sistema per l’aggancio, i taikonauti potranno vivere e condurre attività di ricerca, disponendo di una quindicina di metri cubi di volume utile. Nel modulo di servizio sono presenti i sistemi necessari al funzionamento della piccola stazione, compresi tank per i propellenti ed altri impianti primari.

TianGong-1 orbita ora a circa 350 km dalla Terra, in attesa di essere visitata con un aggancio automatico durante la missione Shenzhou-8, che è prevista agganciarsi alla stazione due giorni dopo il proprio lancio, ipotizzato attorno al 1 novembre. La vita utile di questa prima stazione spaziale cinese è prevista in due anni, durante i quali sarà visitata da 3 capsule, Shenzhou-8, Shenzhou-9 (con equipaggio) e Shenzhou-10, ciascuna per un massimo di due settimane. Successivamente a questa fase, le TianGong subiranno successivi upgrade per diventare moduli cargo per costituire parte di una futura stazione spaziale cinese avente dimensioni paragonabili alla Mir russa, con modulo principale previsto per il 2020, dopo un’ulteriore validazione delle capacità cinesi con le TianGong-2, prevista per il 2014 e TianGong-3 per il 2015.

Fonti: Nasaspaceflight

 

 

 

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Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

Una risposta

  1. 30 Settembre 2011

    […] da Astronautinews – Giuseppe Albini] Share this:CondivisioneLinkedInTwitterFacebookDiggRedditStampaEmailLike this:LikeBe the first to […]